martedì, aprile 20, 2010

Essere il numero due

Di notte,dopo le due,con poche lui accese si legge più tranquillamente,si vede meglio,ma non è un problema di luce,ci sono meno rumori. Ci siamo lasciati un mese fà con il libro di Johan Harstad,la storia di Mattias in fuga nelle Isole Faroe,il suo tentativo di essere il numero due,quello di cui non parla mai nessuno,uno dei tanti che restano in seconda fila o lontani dalla celebrità. La trama ha preso una strana direzione,amori finiti,un incidente mortale,e poi forse ,il caso che colpisce alla cieca,e quella ragazza estroversa con uno dei nasi più buffi del paese...

***

E' come trovare un ago in un pagliaio. Ti Punge.Se si ha una virtù è meglio avvertire gli altri. O.W.

Marco M. ha trovato alcuni volumi editi da Anabasi in offerta,era in un Grande Supermercato,e mi ha chiamato,se trovi delle edizioni interessanti a poco prezzo,è meglio avvertire qualcuno. E il pensiero ritorna a diversi anni fà,quando Anabasi pubblicò Cyril Collard,Stephen Spender,Beryl Bainbridge. Una strana sensazione,ripensare a quelle pagine. E' come ascoltare una vecchia canzone,anche un romanzo già letto,ti puo portare,riportare in un luogo dove sei già stato o dove non sono mai stato,dipende un pò anche dalla fantasia...Echi da pagine non più oscure.

Anche Jónsi gioca a fare il numero due,e debutta con "Go",disco molto bello,e ascoltandolo mi ubriaco (di note) più di quanto non avessi mai fatto prima. Non può essere il numero due,anche da solo,è il numero uno.

E tra le novità di questo mese,gira nel mio lettore,il nuovo dei Baustelle,I Mistici dell'Occidente,altra piacevole conferma,ma,forse,qualcuno pensava che potessero diventare i numero due,e invece no,sono ancora primi.L'ultimo disco dei Baustelle in una notte felice del Mondo...

Scusate se non "posto" da un pò,ma forse anche io stavo decidendo di non lasciare alcuna traccia,forse non volevo essere letto ancora,o visto,ma non c'è niente da fare,le parole sono così belle,da leggere,ascoltare e da scrivere,anche in seconda fila...

Ed infine,un bel video dei MINF che ho scoperto ultimamente,cliccate qui

A presto.

sabato, marzo 13, 2010

My Moon Safari

In queste notti ritorna continuo il tema della Luna, tra le pagine di Tom Spanbauer,o quelle del norvegese Johan Harstad,e ancora nelle bellissime note dei Flaming Lips che hanno coverizzato The Dark Side of The Moon,operazione riuscita,è un altro album,un altra cosa,ma è bellissimo,e devo ringraziare il caro Marco, amico della Fattoria, che mi ha fatto scoprire questo disco fantastico.
Cose Lunari.
Leggo il romanzo di Tom Spanbauer,pubblicato in Italia nel 2007,l'ho ritrovato qualche tempo fà. E' la storia di Shed (o Duivichi-un-Dua,Out-in-the-Shed,Fuori-nella-baracca,perchè è li che lavora) e dell'Uomo che si innamorò della luna. Shed è un giovane mezzosangue,berdache,ha scelto la cesta e la zucca,e inizia un lungo viaggio,dice Addio,non c'è niente da portare via,solo se stesso. E così lascia la cittadina di Excellent,Idaho,e si dirige verso nord,deve trovare la gente di sua madre,scoprire il significato del suo nome indiano,là dove si pescano i salmoni,cacciano il bisonte,l'alce,l'antilope,nella terra di vaste praterie.
Coinvolgente e appassionante.
E ancora,quasi per caso,scopro " Che ne è stato di te,Buzz Aldrin",un altra storia quasi di formazione,un altro viaggio.Mattias,29 anni,giardiniere,la passione per gli astronauti,per la storia della notte del 20 Luglio 1969 e del secondo uomo che ha messo piede sulla luna,il capitano Edwin Buzz Aldrin. E' una persona normale,ama il suo lavoro,vuole fare le cose giuste,e ha un amico,Jorn,ma per questo le cose sono diverse,e c'è anche la bella Helle che riempie gli spazi vuoti,spazi emotivi.E anche per Mattias,ad un certo punto,le cose cambiano,l'ingranaggio delle abitudini non funziona più,parte,viene trascinato nelle isole Faroe al seguito di un gruppo musicale norvegese,non aveva nessun altro programma (link)e sognava le stesse cose che sogni tu...


Leggendo:Tom Spanbauer - L'Uomo che si innamoro' della luna;
Johan Harstad - Che ne è stato di te, Buzz Aldrin?



domenica, marzo 07, 2010

Local Natives art-rock

Probabilmente qualcosa è cambiata dalle parti di Los Angeles,e un segnale particolare ci arriva con Gorilla Manor,esordio dei Local Natives,ascoltate la cover dei Talking Heads,adagiatevi qui.

L'Inghilterra in tasca (Part II)

Bellissima clip dei Music is not Fun,Vitcor & Youri Production,guardate qui.

sabato, marzo 06, 2010

L'Inghilterra in tasca - Music Is Not Fun


Guardando un bel film si scoprono altre cose. Qualche tempo fà ho visto ,in DVD, l'ultimo film di Gael Morel,New Wave (2007) ( link ). La storia di Eric,giovane sognatore e solitario,e del suo amico Romain,adolescente un pò ribelle. Siamo alla fine degli anni ottanta,in un collegio di provincia,bravissimi attori,regia perfetta e sensibile, e un paio di canzoni che ti fànno sentire ancora senza pelle,sdraiati sul pavimento freddo.
Curiosando sul web,scopro ,che il giovane attore francese Valentin Ducommun,ora suona il basso e canta nel gruppo "Music is not fun". Guardo alcuni video e subito acquisto il cd,e da un pò gira sul mio lettore,British Rendez Vous è il titolo di queste notti...
- (Do you love) my shoes? -

Frammenti della notte

Leggendo.
lasciate che le stelle di mare/
escan di notte se gli garba.
(J. P. )

Que cette nuit est lounge...

Playlist Cinema 2009


Eccomi qui,non ero sparito,ma talvolta succedono delle cose,come un tuffo nel fiume o nel mare,si sparisce immersi,un istante che può allungarsi,troppo dentro,fino in fondo,a cercare altre cose,immagini,suoni,fuori dalla cornice di tutti i giorni. Eccomi qua,riemergo a pelo d'acqua...
E con molto ritardo,vi "sparo" la mia playlist dei film per il 2009! E' sempre bello fare e rifare elenchi,le liste,classifiche...

- INGLORIUS BASTARDS
- SLUMDOG MILLIONAIRE
- GRAN TORINO
- TWILIGHT
- HARVEY MILK
- GLI ABBRACCI SPEZZATI
- PARNASSUS
- BENJAMIN BUTTOM
e non solo...
Nella foto il foglio con il meditato "calcolo" da cui è scaturita la scelta finale.


martedì, febbraio 09, 2010

Dispacci

No.Metti a fuoco.Concentrati.
Nan.Se focaliser. Se concentrer.
Io e l'agente numero 67...operativo me,leggo.
Me.Ripete.
Lui è Pigmeo.
La chiave di lettura è tutta nello stile,ultimo orizzonte di libertà. E questo testo è di un'ambiguità quasi assoluta,non c'è solo la libertà nella forma di un semplice dispaccio paramilitare,da qui,si libera definitivamente,si trasforma,gettando nello sconforto il lettore puro.
Resisto,a pagina 30 di Pigmeo.
E' un romanzo sulla pura libertà dello stile.
Guardo,di nuovo,verso il nulla.

(Aspettando di riprendere in mano Pigmeo di Chuck Palahniuk)

PLAY > COLD CAVE - Love Comes Close


mercoledì, gennaio 20, 2010

Fantasia

I'd only start making things up.
Posso solo lavorare di fantasia.
Se non possono riciclare il passato,lo modificano,inventano.
Mi infilo in un libro di storia. Solo tarli. Un buco enorme al centro della pagina e poche parole intorno. (...)
Mi infilo nei vicoli tenebrosi.
Milano.
Vivevano solo di notte.
-Dai ,vieni a cena!? -
E non era la Cena dei Cretini.
E' talmente complicato tenere il conto di tutte le bugie. (D.C.) La "D" stà per Dennis !!
Rinascono
Le stesse facce.
Frase nuova.

PLAY > Una canzone di Battiato degli anni ottanta,Milano,nulla è cambiato,e non solo le strade.

lunedì, gennaio 18, 2010

Nothing much happens

Nothing much happens during the days it rains,look for some...

E ancora le parole di Riprendere Berlino.
Abdellah scrive che "le sue natiche mi ossessionano e non so cosa farci".
Per le cose che mi ossessionano non so ancora,mai,cosa farci!
L'Esercito della Salvezza.
Eppure,ieri notte,quando sono rientrato ero tranquillo.
"La notte in estate non finisce mai,perchè non comincia mai".
E d'Inverno?...
Vedo
Jérôme ( Mathias Melloul) ( link ) che passeggia di fronte a Notre Dame de Paris.Sequenza. Si. Mi piace.
Look for some...

PLAY> tHE xx

mercoledì, gennaio 06, 2010

Moments de pluie et de lune



Tutto cio' che puo alterare l'Immagine mi spaventa...o mi sorprende..."Guarda la luna! subito,adesso!"
La Luna,sotto il cielo della Sardegna,in Ogliastra,prima di Capodanno,da qualche parte...a +16 gradi dopo il tramonto.

Recuperare:
Play > Air (French Band) - Moon Safari


Frammenti di un discorso immaginario


Questo blog è stato un breve e lungo (negli anni) racconto quasi immaginario di persone e personaggi e cose,forse mai viste,mai sentite (si intende per la prima volta). Il blog è cambiato e cambia,si dipanerà attraverso una geografia delle parole,immagini,video,citazioni,appunti,frasi ricorrenti. Cambia la forma. Si fà micro,senza regole rigide ovviamente,in qualsiasi momento potrebbe trasformarsi in qualcosa di macro ! Sorrido.
Scelgo il frammento,non è una novità certo,qui e altrove le pagine sono piene di piccole frasi riportate o create sul momento.Per non parlare dei grandi autori che si sono cimentati con i frammenti,voglio solo spiegarmi ora. Qualcosa si perderà,ma,come in ogni piccola-grande avventura,ci sarà la bellezza della sorpresa,la curiosità del primo incontro,poche parole e la nostra,vostra immaginazione,giocare con l'immaginario e le parole che tutto evocano e disperdono.
IL blog si fà micro,il piacere di centoquaranta caratteri o poco più... Ho indicato la strada,ora rimane il gioco e il desiderio di giocare...molto gioco...
Buona navigazione.

domenica, dicembre 13, 2009

La soirée s'annonce tranquille...

Si lo so,manco da un po su queste pagine e non avevo avvisato,volevo scrivere,ne avevo voglia,ma tra dubbi e cose da fare,si sà...
Tutti si sono addormentati profondamente pare. Non è vero. Questo potrebbe essere l'inizio di un racconto fantasy,in realtà le cose accadono,al massimo,a tratti,vediamo sfocato e non capiamo cosa stà succedendo.
Ritornerò.
In breve.Ho visto il nuovo film di Almodovar,Los abrazos rotos( non male,commedia-dramma che si trasforma in lungo discorso sul cinema,meta-visione,il regista che inquadra,vede,l'inquadratura e il vedere nel cinema o il non vedere,il finale al buio,il regista che diventa scrittore,e Penelope che salva tutti,incantevole...),poi ho ascoltato una bella canzona che fà "je la préfère la nuit",e anche se non conoscete il francese,questa si capisce benissimo... E ancora qualche bel disco,Gli Atlas Sound di Logos,i nuovi Cluster,la chitarra di Brendan Benson,saltellando e cambiando tra i generi,o i dj set di Marcel Dettmann! Da un giorno all'altro le preferenze cambiano,succede,forse,è come per i sonniferi,ogni tanto bisogna cambiarli, ah ah...
Ho letto della Tangeri di Tahar Ben Jelloun,Partir,dell' adolescenza di El Haj,del desiderio perpetuo,di Miguel e la leggerezza,con le sue serate mondane,"bisogna ridere,almeno una volta al giorno"...
Frammenti di questi giorni.

Ieri serata tranquilla...fanno l'amore. It's quiet.They make love. La soirée s'annonce tranquille.Ils font l'amour.

PLAY > BENJAMIN BIOLAY - La Superbe

domenica, novembre 29, 2009

Rendez-vous

Caccia al film del mese,che sia bello,coinvolgente,desidero vedere una bella storia,non una cosa da scambisti. Questo mese la Grande Sala è stata il luogo dei grandi ritrovi,le persone,la gente in fila,come non si è mai visto da tempo,tutti impazziti,come un anno fa,anzi,questa volta ancora di più. E' il momento del ritorno della Saga do Twilight,New Moon. Ma di questo scrivero un altra volta.
"Un giorno voglio avere un figlio" si sente gridare da piu parti,ma immaginare di poterlo adottare,comprare,in cambio di un iPod! E' una delle tante cose che ho visto in Bruno (due puntini sopra la u),il gay più famoso d'Austria,con il Sacha Baron di Borat,per niente provocante,forse lo è per quelli che non guardano la tv sul satellite e non hanno una connessione web. Certo poi c'è la questione morale,ma ci sono tantissime pellicole simili,e come hanno pensato bene i produttori,non mi sembra il caso di scandalizzarsi proprio ora. Non voglio arenarmi in fondamentalismi etici. Insomma non mi è piaciuto. E' facile gonfiare una sceneggiatura di satira irritante,riempiendola di nudo gay oriented,frontale primissimo piano e non,di altrettante scene di sesso estremo,con bottiglie di champagne,dildo e altre cose che si infilano dappertutto. E ancora,subiamo il guazzabuglio di idee,storia,costume,politica,fashion, spezzettato come in un videoclip,sembra non finire,ogni scena sembra non interrompersi,in un continuo sadomaso visivo.
Certo ci sono anche momenti micidiali,come il casting per giovanissimi attori,in cui genitori senza scrupoli accettano qualsiasi condizione,abominevole, pur di vedere il proprio figlio scritturato nel mondo dello spettacolo; e ancora la capatina nell'estremo Texas conservatore. Bruno (due puntini sopra la u) è la brutta copia di Borat in versione glbt,meno "t" forse,nel tentativo di riciclare il primo successo. Il finale-parodia con Elthon John,Sting e Bono che cantano per beneficenza e in nome dell'amore universale è una liberazione e ci salvano da questa collezione sfascinosa senza fine.
Da vedere per chi non lo conosce.
Altra fila,altro pienone per 2012.
Non ho amato particolarmente i film di Emmerich,li vedo e basta,una di quelle cose da fare,questa volta le sue meditazioni digitali speciali vengono spazzate via da uno tsunami mondiale,una sequenza che arriva dopo ripetuti crolli e crepe mai visti prima. Una serie infinita di crolli che potrebbe diventare un'allucinazione se non fosse per il buffo Cusack e la storia mediocre. Non parliamo poi degli altri personaggi,i vari leader europei e il nostro Presidente che viene solo citato. Il finale non ci deluderà. Perchè? Perchè finirà,alla fine c'è un grande oceanomare,tutti salvi nella grande e spettacolare Arca del futuro. Abbiamo visto l'inizio e la fine,condiviso l'ossessione americana del disastro finale totale e della sua perfetta simulazione,il momento in cui assisteremo a una fine, e poi la fine del film.


mercoledì, novembre 25, 2009

Berlin/Moderat

Sono rimasto in silenzio per tutta la durata della traccia,"Rusty Nails",la voce e quel loop ossessivo,ripetitivo,- che bello -,dico. Con un buon disco si deve stare in silenzio e succede sempre qualcosa di grande,quel silenzio si annulla. Mentre tutti se ne stanno a bere qualcosa di caldo,sul lettore gira il disco di Moderat,trio elettronico berlinese molto bravo.Passaggi quasi traumatici che diventano grandi aperture verso ritmiche incerte e producono immagini filmiche. Sembra di risentire i beatS cari ai grandi Bristoliani ,quelli del periodo d'oro,ma cambiando un po le durate,aggiungendo,con le giuste features,ci ritroviamo a scoprire tredici tracce straordinarie. In autunno mi metto il cappotto,imbacuccato in maglioni,sciarpe,guanti. Ma stranamente fuori c'è un bel sole caldo,cerco di immaginare un ambientazione metropolitana. Ci riesco,è la traccia "Minutes of",non bado piu alle stagioni,Novembre,mi adeguo al tempo della battuta (bpm),elettronica parafreddo,fuoristagione. Ora si che è autunno,fuori,nella realtà. Ma Moderat ha i suoi motivi,il suo tempo,e io penso che tra un paio di mesi farà di nuovo caldo,e ora,uno strato via l'altro,alla traccia numero otto,"Porc",tutto l'imbaccucamento e il freddo sparirà.Oggi con Moderat mi sono inventato questo strano novembre,ma qualcuno là fuori si lamenta,fà caldo e non è freddo,l'autunno stà scritto solo sul calendario. Il tempo di Moderat mi ha interrotto,sequenze intriganti,non è il tempo delle quattro stagioni,è diverso .Ho pensato di andare subito a cambiarmi,facesse o non freddo,traccia undici,"Berlin",con un sole di Novembre strano,caldo,ma a questo punto ce lo saremo lasciti alle spalle...irrompe la voce calda in "Out of sight" e nemmeno una goccia autunnale da contemplare...

PLAY > MODERAT

domenica, novembre 01, 2009

Disneyland

Rileggo il capitolo "Adventure without risk is Disneyland",era il 1991,in Italia verrà pubblicato nel 1996,Douglas Coupland era troppo avanti,o forse siamo noi troppo indietro. Certo lui ci esorterebbe subito a finire di riciclare il passato,ma il suo passato,quello del quasi-romanzo Generazione- X, è cosi attuale,o forse molte cose non sono cambiate,o ancora noi siamo come quella generazione... Basta aprire poche pagine per capire subito che siamo ancora così,uguali a qualcosa, a com'era prima... che strano. Ottobre è stato anche il mese della rilettura di Coupland,cercando di unire gli eventi quotidiani in una successione logica,di prendere le cose per quelle che sono...
Ancora una volta,ma per quante volte? Le lunghe corse in auto di Ottobre,e il disco dei Friendly Fires infilato nel lettore,per molti giorni,quello uscito l'anno scorso. Un lavoro non troppo complicato,dalla struttura semplice,ma che mi regala momenti di piccola intensità,è uscito un anno fà,ma è ancora efficace.Ho sempre l'ossessione di cogliere ogni uscita discografica nel momento presente della sua pubblicazione ufficiale,da cui poi quell'altra paura di perdere qualche novità...poi si vabbè un disco è bello e basta,oppure ci riporta a qualcosa,al dove-come-quando... L'ascolto non si è fermato e le lunghe notti si riempiono del nuovo "Love-2" degli Air,quelli del bellissimo Moon Safari (1998 !! ),però è un album un po barocco,non mi ha convinto molto,le solite partiture proprie della french band,quasi esercizio di stile,utilizzano gli schemi del passato e le notti diventano di repertorio,repertorio di cose già sentite,circa dieci anni fà.Perdendo un po di sonno,crederò di non averle mai sentite,ma non è cosi,e un po stancamente lascerò scorrere le tracce e il tempo,allontanare il fantasma di dieci anni fà,forse è meglio riprendere Moon Safari,dieci anni fà qualcuno,molti non erano nati,ma questo è un altro discorso...- Non giocare sul ricordo,sulla nostalgia,non giocare con la musica,prendila così com'è,corriamo qualche rischio,per i soliti giochi c'è Disneyland... -
Buon Ascolto

domenica, ottobre 11, 2009

Why can't we live together

In questi giorni ho riscoperto,riletto il romanzo breve di Eric-Emmanuel Schmitt,Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano. Una bellissima storia di amicizia,affetti,iniziazione alla vita,quasi un classico si potrebbe pensare,le parole scivolano via semplici e ritroviano le idee di tolleranza,rispetto,di ricerca,scoperta e mutamento di se stessi e dell'altro.Monsieur Ibrahim e la sua bottega aperta di notte e la domenica,e l'adolescenza difficile del piccolo-grande Momo- Mosè. L'arabo e la lezione sul sorriso e la religione sufi,la ricerca della felicità nascosta tra le pagine del suo Corano. E appare anche una certa mitologia dei luoghi,dello spostamento,il ritornare verso qualcosa che ci riporta alle origini,alla riscoperta delle nostre radici e degli affetti originari,c'è una fuga ,ritorno verso il mare,ma soprattutto riscopriamo Parigi,il mito di Parigi,quella che conosciamo,quella strana via,Rue Bleue,un quartiere popolare negli anni sessanta,dove i nostri protagonisti condividono questa singolare amicizia . Incantato dalle pagine della visita al monastero Tekké,una sorta di danza rituale,dove si gira su se stessi fino a perdere l'equilibrio,si perdono tutti i punti di riferimento reali e l'odio cola via un pò per volta,si gira su se stessi e intorno al proprio cuore,che è il luogo della presenza di Dio...Più il corpo diventa pesante,più lo spirito diventa leggero...
Esiste anche una bella versione cinematografica,diretta da F. Dupeyron e interpretata dal grande Omar Sharif,e ricordo bene tra le altre cose,il tema musicale,quel pezzo bellissimo intitolato Why can't we live together...

Da Rileggere e rivedere.

***

PLAY > Sleeping States - In the Gardens of The North
- Maximilian Hecker - One day

giovedì, ottobre 08, 2009

Kill Hans

Il ritorno di Tarantino. Ho visto Inglourious Basterds,questo è,ordinariamente,stilisticamente un film di Tarantino,ma è anche,straordinariamente come un fiume in piena,perfettamente Cinema,nella ricostruzione della storia,pieno di citazioni,con un cast eccezionale. Insegue i luoghi del cinema a lui cari,e in un Cinema si svolge la seconda parte e il finale della storia,scorre con un gioco di rimandi,perfetta l'invenzione dei suoi personaggi,intrisi di sangue e violenza,anche troppo,e d'ironia.La follia individuale e collettiva rappresentata si compiace della banalità del male.Penso alla scena in cui i gerarchi nazisti assistono alla proiezione di un film di propaganda e ridono deliranti di un massacro gigantesco. E nell'elenco dei riconoscimenti,ci mettiamo anche alcuni momenti con dei dialoghi micidiali,come in altri suoi lavori.Penso alla sequenza iniziale con il lungo interrogatorio del Colonello delle SS,Hans Landa,interpretato da questo bravissimo e sconosciuto (per noi) Christoph Waltz,e l'altra sequenza in cui,per la prima volta si ritrovano,faccia a faccia, lo stesso colonello e la giovane sopravvissuta ebrea Shosanna. E in un finale terribilmente bello, brucerànno tutti i nazisti,intrappolati dentro il Cinema,un grande fuoco di celluloide,mentre proiettata sul grande schermo,Shosanna annuncia la propria vendetta.

mercoledì, settembre 30, 2009

Pollice Card

Ricordate le due irriducibili ribelli,Thelma & Louise,in viaggio per una breve vacanza on the road,che caricano il giovane seducente,interpretato da Brad Pitt? E' una citazione cinematografica che ci ricorda quanto è stato affascinante,e forse puo ancora esserlo in altre forme,l'autostop. E ora,contro il traffico intasato spunta fuori quello sicuro. E quelli che pensano che chiedere un passaggio al primo automobilista che capita sia una cosa ormai da film,si sbagliano. Arrivano i nuovi autostoppisti muniti di tessera certificata. E' la nuova idea che stà sperimentando la Provincia di Trento per ridurre i guai del traffico intasato. Mi piazzo al bordo della strada,sollevo la mia special card al posto del pollice kerouachiano e aspetto che passi un automobilista associato,convenzionato al Sistema,cioè disposto a caricarmi. Quest'ultimo ha la vettura dotata di un dispositivo collegato ad una centrale operativa che fornisce informazioni sul passeggero,per evitare spiacevoli sorprese e garantire massima sicurezza. Questa idea potrebbe avere sviluppi interessanti nei prossimi anni,non tanto per i piccoli tragitti nelle cittadine di Provincia. Penso ad altri austoppisti,in cerca ancora di lunghi viaggi interessanti,magari con un altro tipo di tessera,un altro club,membri di un gruppo in cui si esprimono preferenze e si cercano mete interessanti da raggiungere. Per esempio, Un giovane che cerca un compagno di viaggio avventuroso per attraversare i Pirenei. L'importante è la meta,la motivazione,mettersi di nuovo per strada condividendo lo spostamento,l'emozione di un viaggio rilassato a due,quello che negli anni sessanta era un sogno,ora,spingersi in un posto nuovo con un compagno di viaggio che è socio del gruppo e disponibile a questa forma aggiornata di Autostop! In una notte estiva piena di sudore,tavoli di bar all'aperto,prenotare il viaggio attraverso un sito web che gestisce i contatti degli automobilisti associati e partire,insieme,dove tutto accade e nulla conta.

PLAY > MEDUSA'S SPITE - Soon
> FRIENDLY FIRES - Kiss of life

sabato, settembre 12, 2009

Music & Apes

Ma lo scimpanzè Ari che musica ascoltava nel Pianeta delle Scimmie? Sicuramente al crudele generale Thade sarebbe piaciuto il Metal. Non ci stiamo allontanando dalla realtà,non siamo precipitati su un Pianeta di scimmie parlanti,non ancora,ma la sorpresa c'è.
Leggo di una interessante ricerca dell'Università del Wisconsin a Madison,realizzata in collaborazione con il compositore David Teie,sui suoni realizzati appositamente per gli animali.Si tratta di pezzi con frequenze specifiche,non percepibili alle nostre orecchie.
Inoltre hanno studiato la reazione di un gruppo di scimmie tamarino,sottoponendole all'ascolto della nostra musica. Forse è proprio quest'ultimo aspetto che aumenta la nostra curiosità.
Penso a un possibile remake di Planet of the Apes,le scimmie di Tim Burton che si tranquillizzano all'ascolto di "Of Wolf and Man" dei Metallica! Si,perchè pare che a quelle piaccia veramente il Metal!
Potrebbe venire fuori un idea anche per quelli di Scary Movie,oppure una versione animal di High School Musical!
Chissà se ai primati piace ascoltare anche il Pop? E poi avranno provato con Marilyn Manson?. Si,sono solo divagazioni,interrogativi con i quali dimostro scarsa sensibilità...
Speriamo non le facciano cantare,ovviamente la nostra musica,che si godano tranquillamente le loro sinfonie a base di suoni acuti su altre frequenze...

Buon Ascolto a tutti,anche al vostro gatto (in America esiste già la DogCatRadio ! )