I'd only start making things up.
Posso solo lavorare di fantasia.
Se non possono riciclare il passato,lo modificano,inventano.
Mi infilo in un libro di storia. Solo tarli. Un buco enorme al centro della pagina e poche parole intorno. (...)
Mi infilo nei vicoli tenebrosi.
Milano.
Vivevano solo di notte.
-Dai ,vieni a cena!? -
E non era la Cena dei Cretini.
E' talmente complicato tenere il conto di tutte le bugie. (D.C.) La "D" stà per Dennis !!
Rinascono
Le stesse facce.
Frase nuova.
PLAY > Una canzone di Battiato degli anni ottanta,Milano,nulla è cambiato,e non solo le strade.
mercoledì, gennaio 20, 2010
lunedì, gennaio 18, 2010
Nothing much happens
Nothing much happens during the days it rains,look for some...
E ancora le parole di Riprendere Berlino.
Abdellah scrive che "le sue natiche mi ossessionano e non so cosa farci".
Per le cose che mi ossessionano non so ancora,mai,cosa farci!
L'Esercito della Salvezza.
Eppure,ieri notte,quando sono rientrato ero tranquillo.
"La notte in estate non finisce mai,perchè non comincia mai".
E d'Inverno?...
Vedo Jérôme ( Mathias Melloul) ( link ) che passeggia di fronte a Notre Dame de Paris.Sequenza. Si. Mi piace.
Look for some...
PLAY> tHE xx
E ancora le parole di Riprendere Berlino.
Abdellah scrive che "le sue natiche mi ossessionano e non so cosa farci".
Per le cose che mi ossessionano non so ancora,mai,cosa farci!
L'Esercito della Salvezza.
Eppure,ieri notte,quando sono rientrato ero tranquillo.
"La notte in estate non finisce mai,perchè non comincia mai".
E d'Inverno?...
Vedo Jérôme ( Mathias Melloul) ( link ) che passeggia di fronte a Notre Dame de Paris.Sequenza. Si. Mi piace.
Look for some...
PLAY> tHE xx
mercoledì, gennaio 06, 2010
Moments de pluie et de lune
Frammenti di un discorso immaginario
Questo blog è stato un breve e lungo (negli anni) racconto quasi immaginario di persone e personaggi e cose,forse mai viste,mai sentite (si intende per la prima volta). Il blog è cambiato e cambia,si dipanerà attraverso una geografia delle parole,immagini,video,citazioni,appunti,frasi ricorrenti. Cambia la forma. Si fà micro,senza regole rigide ovviamente,in qualsiasi momento potrebbe trasformarsi in qualcosa di macro ! Sorrido.
Scelgo il frammento,non è una novità certo,qui e altrove le pagine sono piene di piccole frasi riportate o create sul momento.Per non parlare dei grandi autori che si sono cimentati con i frammenti,voglio solo spiegarmi ora. Qualcosa si perderà,ma,come in ogni piccola-grande avventura,ci sarà la bellezza della sorpresa,la curiosità del primo incontro,poche parole e la nostra,vostra immaginazione,giocare con l'immaginario e le parole che tutto evocano e disperdono.
IL blog si fà micro,il piacere di centoquaranta caratteri o poco più... Ho indicato la strada,ora rimane il gioco e il desiderio di giocare...molto gioco...
Buona navigazione.
domenica, dicembre 13, 2009
La soirée s'annonce tranquille...
Si lo so,manco da un po su queste pagine e non avevo avvisato,volevo scrivere,ne avevo voglia,ma tra dubbi e cose da fare,si sà...
Tutti si sono addormentati profondamente pare. Non è vero. Questo potrebbe essere l'inizio di un racconto fantasy,in realtà le cose accadono,al massimo,a tratti,vediamo sfocato e non capiamo cosa stà succedendo.
Ritornerò.
In breve.Ho visto il nuovo film di Almodovar,Los abrazos rotos( non male,commedia-dramma che si trasforma in lungo discorso sul cinema,meta-visione,il regista che inquadra,vede,l'inquadratura e il vedere nel cinema o il non vedere,il finale al buio,il regista che diventa scrittore,e Penelope che salva tutti,incantevole...),poi ho ascoltato una bella canzona che fà "je la préfère la nuit",e anche se non conoscete il francese,questa si capisce benissimo... E ancora qualche bel disco,Gli Atlas Sound di Logos,i nuovi Cluster,la chitarra di Brendan Benson,saltellando e cambiando tra i generi,o i dj set di Marcel Dettmann! Da un giorno all'altro le preferenze cambiano,succede,forse,è come per i sonniferi,ogni tanto bisogna cambiarli, ah ah...
Ho letto della Tangeri di Tahar Ben Jelloun,Partir,dell' adolescenza di El Haj,del desiderio perpetuo,di Miguel e la leggerezza,con le sue serate mondane,"bisogna ridere,almeno una volta al giorno"...
Frammenti di questi giorni.
Ieri serata tranquilla...fanno l'amore. It's quiet.They make love. La soirée s'annonce tranquille.Ils font l'amour.
PLAY > BENJAMIN BIOLAY - La Superbe
Tutti si sono addormentati profondamente pare. Non è vero. Questo potrebbe essere l'inizio di un racconto fantasy,in realtà le cose accadono,al massimo,a tratti,vediamo sfocato e non capiamo cosa stà succedendo.
Ritornerò.
In breve.Ho visto il nuovo film di Almodovar,Los abrazos rotos( non male,commedia-dramma che si trasforma in lungo discorso sul cinema,meta-visione,il regista che inquadra,vede,l'inquadratura e il vedere nel cinema o il non vedere,il finale al buio,il regista che diventa scrittore,e Penelope che salva tutti,incantevole...),poi ho ascoltato una bella canzona che fà "je la préfère la nuit",e anche se non conoscete il francese,questa si capisce benissimo... E ancora qualche bel disco,Gli Atlas Sound di Logos,i nuovi Cluster,la chitarra di Brendan Benson,saltellando e cambiando tra i generi,o i dj set di Marcel Dettmann! Da un giorno all'altro le preferenze cambiano,succede,forse,è come per i sonniferi,ogni tanto bisogna cambiarli, ah ah...
Ho letto della Tangeri di Tahar Ben Jelloun,Partir,dell' adolescenza di El Haj,del desiderio perpetuo,di Miguel e la leggerezza,con le sue serate mondane,"bisogna ridere,almeno una volta al giorno"...
Frammenti di questi giorni.
Ieri serata tranquilla...fanno l'amore. It's quiet.They make love. La soirée s'annonce tranquille.Ils font l'amour.
PLAY > BENJAMIN BIOLAY - La Superbe
domenica, novembre 29, 2009
Rendez-vous
Caccia al film del mese,che sia bello,coinvolgente,desidero vedere una bella storia,non una cosa da scambisti. Questo mese la Grande Sala è stata il luogo dei grandi ritrovi,le persone,la gente in fila,come non si è mai visto da tempo,tutti impazziti,come un anno fa,anzi,questa volta ancora di più. E' il momento del ritorno della Saga do Twilight,New Moon. Ma di questo scrivero un altra volta.
"Un giorno voglio avere un figlio" si sente gridare da piu parti,ma immaginare di poterlo adottare,comprare,in cambio di un iPod! E' una delle tante cose che ho visto in Bruno (due puntini sopra la u),il gay più famoso d'Austria,con il Sacha Baron di Borat,per niente provocante,forse lo è per quelli che non guardano la tv sul satellite e non hanno una connessione web. Certo poi c'è la questione morale,ma ci sono tantissime pellicole simili,e come hanno pensato bene i produttori,non mi sembra il caso di scandalizzarsi proprio ora. Non voglio arenarmi in fondamentalismi etici. Insomma non mi è piaciuto. E' facile gonfiare una sceneggiatura di satira irritante,riempiendola di nudo gay oriented,frontale primissimo piano e non,di altrettante scene di sesso estremo,con bottiglie di champagne,dildo e altre cose che si infilano dappertutto. E ancora,subiamo il guazzabuglio di idee,storia,costume,politica,fashion, spezzettato come in un videoclip,sembra non finire,ogni scena sembra non interrompersi,in un continuo sadomaso visivo.
Certo ci sono anche momenti micidiali,come il casting per giovanissimi attori,in cui genitori senza scrupoli accettano qualsiasi condizione,abominevole, pur di vedere il proprio figlio scritturato nel mondo dello spettacolo; e ancora la capatina nell'estremo Texas conservatore. Bruno (due puntini sopra la u) è la brutta copia di Borat in versione glbt,meno "t" forse,nel tentativo di riciclare il primo successo. Il finale-parodia con Elthon John,Sting e Bono che cantano per beneficenza e in nome dell'amore universale è una liberazione e ci salvano da questa collezione sfascinosa senza fine.
Da vedere per chi non lo conosce.
Altra fila,altro pienone per 2012.
Non ho amato particolarmente i film di Emmerich,li vedo e basta,una di quelle cose da fare,questa volta le sue meditazioni digitali speciali vengono spazzate via da uno tsunami mondiale,una sequenza che arriva dopo ripetuti crolli e crepe mai visti prima. Una serie infinita di crolli che potrebbe diventare un'allucinazione se non fosse per il buffo Cusack e la storia mediocre. Non parliamo poi degli altri personaggi,i vari leader europei e il nostro Presidente che viene solo citato. Il finale non ci deluderà. Perchè? Perchè finirà,alla fine c'è un grande oceanomare,tutti salvi nella grande e spettacolare Arca del futuro. Abbiamo visto l'inizio e la fine,condiviso l'ossessione americana del disastro finale totale e della sua perfetta simulazione,il momento in cui assisteremo a una fine, e poi la fine del film.
"Un giorno voglio avere un figlio" si sente gridare da piu parti,ma immaginare di poterlo adottare,comprare,in cambio di un iPod! E' una delle tante cose che ho visto in Bruno (due puntini sopra la u),il gay più famoso d'Austria,con il Sacha Baron di Borat,per niente provocante,forse lo è per quelli che non guardano la tv sul satellite e non hanno una connessione web. Certo poi c'è la questione morale,ma ci sono tantissime pellicole simili,e come hanno pensato bene i produttori,non mi sembra il caso di scandalizzarsi proprio ora. Non voglio arenarmi in fondamentalismi etici. Insomma non mi è piaciuto. E' facile gonfiare una sceneggiatura di satira irritante,riempiendola di nudo gay oriented,frontale primissimo piano e non,di altrettante scene di sesso estremo,con bottiglie di champagne,dildo e altre cose che si infilano dappertutto. E ancora,subiamo il guazzabuglio di idee,storia,costume,politica,fashion, spezzettato come in un videoclip,sembra non finire,ogni scena sembra non interrompersi,in un continuo sadomaso visivo.
Certo ci sono anche momenti micidiali,come il casting per giovanissimi attori,in cui genitori senza scrupoli accettano qualsiasi condizione,abominevole, pur di vedere il proprio figlio scritturato nel mondo dello spettacolo; e ancora la capatina nell'estremo Texas conservatore. Bruno (due puntini sopra la u) è la brutta copia di Borat in versione glbt,meno "t" forse,nel tentativo di riciclare il primo successo. Il finale-parodia con Elthon John,Sting e Bono che cantano per beneficenza e in nome dell'amore universale è una liberazione e ci salvano da questa collezione sfascinosa senza fine.
Da vedere per chi non lo conosce.
Altra fila,altro pienone per 2012.
Non ho amato particolarmente i film di Emmerich,li vedo e basta,una di quelle cose da fare,questa volta le sue meditazioni digitali speciali vengono spazzate via da uno tsunami mondiale,una sequenza che arriva dopo ripetuti crolli e crepe mai visti prima. Una serie infinita di crolli che potrebbe diventare un'allucinazione se non fosse per il buffo Cusack e la storia mediocre. Non parliamo poi degli altri personaggi,i vari leader europei e il nostro Presidente che viene solo citato. Il finale non ci deluderà. Perchè? Perchè finirà,alla fine c'è un grande oceanomare,tutti salvi nella grande e spettacolare Arca del futuro. Abbiamo visto l'inizio e la fine,condiviso l'ossessione americana del disastro finale totale e della sua perfetta simulazione,il momento in cui assisteremo a una fine, e poi la fine del film.
mercoledì, novembre 25, 2009
Berlin/Moderat
Sono rimasto in silenzio per tutta la durata della traccia,"Rusty Nails",la voce e quel loop ossessivo,ripetitivo,- che bello -,dico. Con un buon disco si deve stare in silenzio e succede sempre qualcosa di grande,quel silenzio si annulla. Mentre tutti se ne stanno a bere qualcosa di caldo,sul lettore gira il disco di Moderat,trio elettronico berlinese molto bravo.Passaggi quasi traumatici che diventano grandi aperture verso ritmiche incerte e producono immagini filmiche. Sembra di risentire i beatS cari ai grandi Bristoliani ,quelli del periodo d'oro,ma cambiando un po le durate,aggiungendo,con le giuste features,ci ritroviamo a scoprire tredici tracce straordinarie. In autunno mi metto il cappotto,imbacuccato in maglioni,sciarpe,guanti. Ma stranamente fuori c'è un bel sole caldo,cerco di immaginare un ambientazione metropolitana. Ci riesco,è la traccia "Minutes of",non bado piu alle stagioni,Novembre,mi adeguo al tempo della battuta (bpm),elettronica parafreddo,fuoristagione. Ora si che è autunno,fuori,nella realtà. Ma Moderat ha i suoi motivi,il suo tempo,e io penso che tra un paio di mesi farà di nuovo caldo,e ora,uno strato via l'altro,alla traccia numero otto,"Porc",tutto l'imbaccucamento e il freddo sparirà.Oggi con Moderat mi sono inventato questo strano novembre,ma qualcuno là fuori si lamenta,fà caldo e non è freddo,l'autunno stà scritto solo sul calendario. Il tempo di Moderat mi ha interrotto,sequenze intriganti,non è il tempo delle quattro stagioni,è diverso .Ho pensato di andare subito a cambiarmi,facesse o non freddo,traccia undici,"Berlin",con un sole di Novembre strano,caldo,ma a questo punto ce lo saremo lasciti alle spalle...irrompe la voce calda in "Out of sight" e nemmeno una goccia autunnale da contemplare...
PLAY > MODERAT
PLAY > MODERAT
domenica, novembre 01, 2009
Disneyland
Rileggo il capitolo "Adventure without risk is Disneyland",era il 1991,in Italia verrà pubblicato nel 1996,Douglas Coupland era troppo avanti,o forse siamo noi troppo indietro. Certo lui ci esorterebbe subito a finire di riciclare il passato,ma il suo passato,quello del quasi-romanzo Generazione- X, è cosi attuale,o forse molte cose non sono cambiate,o ancora noi siamo come quella generazione... Basta aprire poche pagine per capire subito che siamo ancora così,uguali a qualcosa, a com'era prima... che strano. Ottobre è stato anche il mese della rilettura di Coupland,cercando di unire gli eventi quotidiani in una successione logica,di prendere le cose per quelle che sono...
Ancora una volta,ma per quante volte? Le lunghe corse in auto di Ottobre,e il disco dei Friendly Fires infilato nel lettore,per molti giorni,quello uscito l'anno scorso. Un lavoro non troppo complicato,dalla struttura semplice,ma che mi regala momenti di piccola intensità,è uscito un anno fà,ma è ancora efficace.Ho sempre l'ossessione di cogliere ogni uscita discografica nel momento presente della sua pubblicazione ufficiale,da cui poi quell'altra paura di perdere qualche novità...poi si vabbè un disco è bello e basta,oppure ci riporta a qualcosa,al dove-come-quando... L'ascolto non si è fermato e le lunghe notti si riempiono del nuovo "Love-2" degli Air,quelli del bellissimo Moon Safari (1998 !! ),però è un album un po barocco,non mi ha convinto molto,le solite partiture proprie della french band,quasi esercizio di stile,utilizzano gli schemi del passato e le notti diventano di repertorio,repertorio di cose già sentite,circa dieci anni fà.Perdendo un po di sonno,crederò di non averle mai sentite,ma non è cosi,e un po stancamente lascerò scorrere le tracce e il tempo,allontanare il fantasma di dieci anni fà,forse è meglio riprendere Moon Safari,dieci anni fà qualcuno,molti non erano nati,ma questo è un altro discorso...- Non giocare sul ricordo,sulla nostalgia,non giocare con la musica,prendila così com'è,corriamo qualche rischio,per i soliti giochi c'è Disneyland... -
Buon Ascolto
Ancora una volta,ma per quante volte? Le lunghe corse in auto di Ottobre,e il disco dei Friendly Fires infilato nel lettore,per molti giorni,quello uscito l'anno scorso. Un lavoro non troppo complicato,dalla struttura semplice,ma che mi regala momenti di piccola intensità,è uscito un anno fà,ma è ancora efficace.Ho sempre l'ossessione di cogliere ogni uscita discografica nel momento presente della sua pubblicazione ufficiale,da cui poi quell'altra paura di perdere qualche novità...poi si vabbè un disco è bello e basta,oppure ci riporta a qualcosa,al dove-come-quando... L'ascolto non si è fermato e le lunghe notti si riempiono del nuovo "Love-2" degli Air,quelli del bellissimo Moon Safari (1998 !! ),però è un album un po barocco,non mi ha convinto molto,le solite partiture proprie della french band,quasi esercizio di stile,utilizzano gli schemi del passato e le notti diventano di repertorio,repertorio di cose già sentite,circa dieci anni fà.Perdendo un po di sonno,crederò di non averle mai sentite,ma non è cosi,e un po stancamente lascerò scorrere le tracce e il tempo,allontanare il fantasma di dieci anni fà,forse è meglio riprendere Moon Safari,dieci anni fà qualcuno,molti non erano nati,ma questo è un altro discorso...- Non giocare sul ricordo,sulla nostalgia,non giocare con la musica,prendila così com'è,corriamo qualche rischio,per i soliti giochi c'è Disneyland... -
Buon Ascolto
domenica, ottobre 11, 2009
Why can't we live together
In questi giorni ho riscoperto,riletto il romanzo breve di Eric-Emmanuel Schmitt,Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano. Una bellissima storia di amicizia,affetti,iniziazione alla vita,quasi un classico si potrebbe pensare,le parole scivolano via semplici e ritroviano le idee di tolleranza,rispetto,di ricerca,scoperta e mutamento di se stessi e dell'altro.Monsieur Ibrahim e la sua bottega aperta di notte e la domenica,e l'adolescenza difficile del piccolo-grande Momo- Mosè. L'arabo e la lezione sul sorriso e la religione sufi,la ricerca della felicità nascosta tra le pagine del suo Corano. E appare anche una certa mitologia dei luoghi,dello spostamento,il ritornare verso qualcosa che ci riporta alle origini,alla riscoperta delle nostre radici e degli affetti originari,c'è una fuga ,ritorno verso il mare,ma soprattutto riscopriamo Parigi,il mito di Parigi,quella che conosciamo,quella strana via,Rue Bleue,un quartiere popolare negli anni sessanta,dove i nostri protagonisti condividono questa singolare amicizia . Incantato dalle pagine della visita al monastero Tekké,una sorta di danza rituale,dove si gira su se stessi fino a perdere l'equilibrio,si perdono tutti i punti di riferimento reali e l'odio cola via un pò per volta,si gira su se stessi e intorno al proprio cuore,che è il luogo della presenza di Dio...Più il corpo diventa pesante,più lo spirito diventa leggero...
Esiste anche una bella versione cinematografica,diretta da F. Dupeyron e interpretata dal grande Omar Sharif,e ricordo bene tra le altre cose,il tema musicale,quel pezzo bellissimo intitolato Why can't we live together...
Da Rileggere e rivedere.
***
PLAY > Sleeping States - In the Gardens of The North
- Maximilian Hecker - One day
Esiste anche una bella versione cinematografica,diretta da F. Dupeyron e interpretata dal grande Omar Sharif,e ricordo bene tra le altre cose,il tema musicale,quel pezzo bellissimo intitolato Why can't we live together...
Da Rileggere e rivedere.
***
PLAY > Sleeping States - In the Gardens of The North
- Maximilian Hecker - One day
giovedì, ottobre 08, 2009
Kill Hans
Il ritorno di Tarantino. Ho visto Inglourious Basterds,questo è,ordinariamente,stilisticamente un film di Tarantino,ma è anche,straordinariamente come un fiume in piena,perfettamente Cinema,nella ricostruzione della storia,pieno di citazioni,con un cast eccezionale. Insegue i luoghi del cinema a lui cari,e in un Cinema si svolge la seconda parte e il finale della storia,scorre con un gioco di rimandi,perfetta l'invenzione dei suoi personaggi,intrisi di sangue e violenza,anche troppo,e d'ironia.La follia individuale e collettiva rappresentata si compiace della banalità del male.Penso alla scena in cui i gerarchi nazisti assistono alla proiezione di un film di propaganda e ridono deliranti di un massacro gigantesco. E nell'elenco dei riconoscimenti,ci mettiamo anche alcuni momenti con dei dialoghi micidiali,come in altri suoi lavori.Penso alla sequenza iniziale con il lungo interrogatorio del Colonello delle SS,Hans Landa,interpretato da questo bravissimo e sconosciuto (per noi) Christoph Waltz,e l'altra sequenza in cui,per la prima volta si ritrovano,faccia a faccia, lo stesso colonello e la giovane sopravvissuta ebrea Shosanna. E in un finale terribilmente bello, brucerànno tutti i nazisti,intrappolati dentro il Cinema,un grande fuoco di celluloide,mentre proiettata sul grande schermo,Shosanna annuncia la propria vendetta.
mercoledì, settembre 30, 2009
Pollice Card
Ricordate le due irriducibili ribelli,Thelma & Louise,in viaggio per una breve vacanza on the road,che caricano il giovane seducente,interpretato da Brad Pitt? E' una citazione cinematografica che ci ricorda quanto è stato affascinante,e forse puo ancora esserlo in altre forme,l'autostop. E ora,contro il traffico intasato spunta fuori quello sicuro. E quelli che pensano che chiedere un passaggio al primo automobilista che capita sia una cosa ormai da film,si sbagliano. Arrivano i nuovi autostoppisti muniti di tessera certificata. E' la nuova idea che stà sperimentando la Provincia di Trento per ridurre i guai del traffico intasato. Mi piazzo al bordo della strada,sollevo la mia special card al posto del pollice kerouachiano e aspetto che passi un automobilista associato,convenzionato al Sistema,cioè disposto a caricarmi. Quest'ultimo ha la vettura dotata di un dispositivo collegato ad una centrale operativa che fornisce informazioni sul passeggero,per evitare spiacevoli sorprese e garantire massima sicurezza. Questa idea potrebbe avere sviluppi interessanti nei prossimi anni,non tanto per i piccoli tragitti nelle cittadine di Provincia. Penso ad altri austoppisti,in cerca ancora di lunghi viaggi interessanti,magari con un altro tipo di tessera,un altro club,membri di un gruppo in cui si esprimono preferenze e si cercano mete interessanti da raggiungere. Per esempio, Un giovane che cerca un compagno di viaggio avventuroso per attraversare i Pirenei. L'importante è la meta,la motivazione,mettersi di nuovo per strada condividendo lo spostamento,l'emozione di un viaggio rilassato a due,quello che negli anni sessanta era un sogno,ora,spingersi in un posto nuovo con un compagno di viaggio che è socio del gruppo e disponibile a questa forma aggiornata di Autostop! In una notte estiva piena di sudore,tavoli di bar all'aperto,prenotare il viaggio attraverso un sito web che gestisce i contatti degli automobilisti associati e partire,insieme,dove tutto accade e nulla conta.
PLAY > MEDUSA'S SPITE - Soon
> FRIENDLY FIRES - Kiss of life
PLAY > MEDUSA'S SPITE - Soon
> FRIENDLY FIRES - Kiss of life
sabato, settembre 12, 2009
Music & Apes
Ma lo scimpanzè Ari che musica ascoltava nel Pianeta delle Scimmie? Sicuramente al crudele generale Thade sarebbe piaciuto il Metal. Non ci stiamo allontanando dalla realtà,non siamo precipitati su un Pianeta di scimmie parlanti,non ancora,ma la sorpresa c'è.
Leggo di una interessante ricerca dell'Università del Wisconsin a Madison,realizzata in collaborazione con il compositore David Teie,sui suoni realizzati appositamente per gli animali.Si tratta di pezzi con frequenze specifiche,non percepibili alle nostre orecchie.
Inoltre hanno studiato la reazione di un gruppo di scimmie tamarino,sottoponendole all'ascolto della nostra musica. Forse è proprio quest'ultimo aspetto che aumenta la nostra curiosità.
Penso a un possibile remake di Planet of the Apes,le scimmie di Tim Burton che si tranquillizzano all'ascolto di "Of Wolf and Man" dei Metallica! Si,perchè pare che a quelle piaccia veramente il Metal!
Potrebbe venire fuori un idea anche per quelli di Scary Movie,oppure una versione animal di High School Musical!
Chissà se ai primati piace ascoltare anche il Pop? E poi avranno provato con Marilyn Manson?. Si,sono solo divagazioni,interrogativi con i quali dimostro scarsa sensibilità...
Speriamo non le facciano cantare,ovviamente la nostra musica,che si godano tranquillamente le loro sinfonie a base di suoni acuti su altre frequenze...
Buon Ascolto a tutti,anche al vostro gatto (in America esiste già la DogCatRadio ! )
Leggo di una interessante ricerca dell'Università del Wisconsin a Madison,realizzata in collaborazione con il compositore David Teie,sui suoni realizzati appositamente per gli animali.Si tratta di pezzi con frequenze specifiche,non percepibili alle nostre orecchie.
Inoltre hanno studiato la reazione di un gruppo di scimmie tamarino,sottoponendole all'ascolto della nostra musica. Forse è proprio quest'ultimo aspetto che aumenta la nostra curiosità.
Penso a un possibile remake di Planet of the Apes,le scimmie di Tim Burton che si tranquillizzano all'ascolto di "Of Wolf and Man" dei Metallica! Si,perchè pare che a quelle piaccia veramente il Metal!
Potrebbe venire fuori un idea anche per quelli di Scary Movie,oppure una versione animal di High School Musical!
Chissà se ai primati piace ascoltare anche il Pop? E poi avranno provato con Marilyn Manson?. Si,sono solo divagazioni,interrogativi con i quali dimostro scarsa sensibilità...
Speriamo non le facciano cantare,ovviamente la nostra musica,che si godano tranquillamente le loro sinfonie a base di suoni acuti su altre frequenze...
Buon Ascolto a tutti,anche al vostro gatto (in America esiste già la DogCatRadio ! )
sabato, settembre 05, 2009
Street Art



I mille colori dei muri di Berlino,i tetti di Parigi e Lille,i ponti e i quartieri lungo la ferrovia di Londra,e non solo.Per ogni viaggio c'è una bella immagine,un frame di un disegno,murales che rimane impresso nel ricordo,una serie infinita di grandi,piccole sfumature,soggetti particolari che mi hanno colpito. A Bristol si è riaperta la polemica,il dibattito sui graffiti,chiusa la prima mostra di opere del grande Bansky con i suoi trecentomila visitatori,ora la cittadinanza potrà decidere,per mezzo di un referendum, quali murales dovranno essere rimossi,cancellati,oppure lasciati belli asciutti e lucidi al loro posto. Rispolverando,ripassando il concetto antropologico per cui "è arte tutto ciò che non è arte",mi ritrovo a riscoprire i tanti disegni fotografati in giro per l'Europa,raccolta piccola ma preziosa e piena ancora di suggestioni,forti emozioni. Ritorna in questi giorni l'attenzione verso gli artisti di strada e mi colpisce la notizia positiva sulle nostre città,Bologna e Vicenza,che per evitare i graffiti illegali,dedicheranno appositi muri per i nostri disegnatori. Un sorriso,e mi è venuto da pensare,ritorno ai mille colori sui muri dell'East Side Gallery, lungo la Spree di Berlino,ma non solo il famoso Muro,ricordo tutti gli altri disegni che riempiono i vuoti dei molti locali, dei chioschi che si affacciano sul lungofiume,perso tra gli edifici abbandonati,in attesa di ristrutturazione, o in rovina, ma ricchi di murales,resi vivi da quelle spruzzate di colore ,come a rappresentare un altro mondo. Ma questi sono altri muri,non sono quelli delle Chiese,degli Alberghi,delle ville signorili,non ci sono condomini. Qui ,i tratti,le linee morbide e curve,aprono altri spiragli,controcorrente si è insinuato il mio sguardo e mi sono perso nell'immaginario di quei ritratti atipici. Anche io vorrei votare il mio murales.
Riferimenti: The Graffiti Artist a film by James Bolton
(Qui nelle foto: Berlino,East Side Gallery- U Ostbahnhof-,esterno Tacheles, Giugno 2008)
venerdì, agosto 28, 2009
Collezionista digitale e altre cose da non perdere
La verità è che mi interessano molto le collezioni,ed ecco qui per noi,una delle grosse novità di fine estate. Il nove settembre mi fionderò nell'unico negozio di dischi ancora aperto nel raggio di 140 chilometri,escludendo l'acquisto on line per questa volta,per comprare,emozionato e agitato, i tredici album dei Beatles in versione rimasterizzata e rinnovata . Dietro ogni evento musicale,dietro ogni nuova uscita,si nasconde un'ossessione. Gli esemplari in vinile di mio fratello,forse, diventeranno dei souvenir . Pare ci siano voluti ben quattro anni per arrivare a questa bellissima collezione dal suono perfetto e pulito,chissà ora, dove avranno esposto,nascosto,archiviato sottovuoto, i vecchi nastri analogici originali. Sarà come comprare il primo giocattolo,un emozione unica per cinquecentoventicinque minuti di musica allo stato puro. Yesterday na na na...era ieri si il tempo del disco in vinile,il disco tondo,nero,della puntina e dei fruscii...
I Beatles,uno dei simboli del Regno Unito,e subito dopo il nonick,il bicchiere largo di vetro tipico dei pub inglesi. Tira una brutta aria per i pub e locali notturni,un pò in tutta Europa,e pare che a Londra vogliano far sparire quel bicchiere. Erano gli anni sessanta appunto,via il bicchierone con il manico,"Please Please me!!",vi prego,ora non buttiamo via questo bellissimo nonick. Aspettiamo la fine di Dicembre per vedere il prototipo di quello nuovo e sapere dove finiranno i 126 milioni di pinte di birra,in quale bicchiere!
Accanto a un buon supporto compact disk stupefacente,a un bel bicchiere pieno di birra,ci vuole un bel fumetto,viene naturale ricordare birra più tv,poi fate voi se film o cartone animato. Dopo vent'anni di bellissime puntate e un grande film,I Simpson sbarcheranno in Africa,e diventano neri,si,la serie sarà trasmessa su una tv satellitare africana e nel primo episodio li vedranno in versione afro. Vedranno Marge con una nuova capigliatura e così anche Lisa apparirà leggermente ritoccata,etnicamente e politicamente corrette.E non possiamo perdere anche la nuova versione musulmana degli X-Men, in arrivo quest'anno nelle tv britanniche! Che visioni! E non dimentichiamoci di guardare sempre il mondo con meraviglia,magari anche attraverso il buco di una ciambella...la ciambella di gomma gonfiabile è un ottimo strumento per trascorrere un bellissimo pomeriggio in spiaggia...- Help!!! -
domenica, agosto 23, 2009
Allarme Estate
Post semiserio. L'Estate non è finita,è solo cambiata. Situati tra il fiume a sud del nostro Porto Immaginario e la Torre di San Gemy,la nostra spiaggia ospita la solita e simpatica folla di vacanzieri,questi non sono quelli della staycation,leggo,di quelli che stanno a casa durante le vacanze. Non siamo a New York,quando di domenica,c'è la fila per un posto a Central park,e in molte altre città del Mondo,i cittadini non partono. Se non è emergenza questa.
Insomma,oggi,lungo le nostre bellissime spiagge,capita ancora di trovare i bellissimi vacanzieri e ancora molte cicche di sigarette. Fossero verdi almeno. Un manto verde di piccoli cilindri morbidi della dimensione di... No No. Purtroppo da lontano,vediamo un insolita prateria, un altro manto,quello che in questi giorni ricopre le spiagge della Bretagna. E qui sono serio e dispiaciuto. Leggo di queste lattughe del mare,sedicimila tonnellate di alghe al solfuro d'idrogeno.Molti indagano sull'origine ancora misteriosa di quelle. Se questo non è un Allarme ?! L'Estate non è finita,spettatori di cose inquietanti,e aumenta la percentuale di quelli che optano per la staycation.
Sulla nostra spiaggia seguo il flusso di post-adolescenti che camminano lungo il ciglio dell'acqua,discutono contenti del prossimo concerto rock annunciato a Cuba,il 20 settembre prossimo,uno dei famosi eventi organizzati da "Paz sin fronteras",mentre a Miami la notizia ha già scatenato,pare,una piccola rivolta. Altri giovani,quelli della movida italiana,diecimila ogni anno, invece sono preoccupati della fine dell'estate a Formentera,ma anche qui non è che sia finita,è solo cambiata,basta con le feste degli aperitivi musicali,niente musica e balli in spiaggia oltre le venti,l'estate dei chiringuito.Un mojito costa cinque euro,una caraffa da un litro di sangria costa trentacinque euro.Altre occhiate su questo lato. E gli amanti delle passeggiatine tra gli ombrelloni,incuranti di quello che succede intorno e puntati sui granelli di sabbia. Un gruppetto di signore seminude si chiude in cerhio intorno a un venditore di vestitini leggeri e colorati,la boutique del bagnasciuga,e si fanno affari,vende per lo più le cose sottili,molto sottili... Ma se vogliamo vedere tanti nudisti coperti da granelli sottili bianchi,dobbiamo spostarci nelle isole intorno a Portland.
Dopo quelli della staycation,e i grandi magnati da yacht,vengono un altro tipo di viaggiatori,estranei alle movide,a Lloret de mar,a Mykonos. Sono quei pochi a cui non rimane che un bel viaggio spaziale,ma anche per questi l'Estate è finita,arrivederci Luna,non c'è piu un centesimo,la Nasa è senza fondi,annullate per un bel po tutte le missioni.State a casa. Se non è un allarme questo!
Il fotografo,davanti al mare turchese,ha semplicemente scattato la foto,per quelli della staycation.
Non ci rimane che aspettare il nuovo film di Woody Allen,girato a Londra,lui vuole la pioggia sul set (adora quel clima grigio),fà bene al cuore,un pò come i temporali di fine Agosto. Ma li,in queste settimane il tempo è splendido,l'Estate non è finita,è solo cambiata.E anche noi subiamo ancora trentaquattro gradi ,spalmati sulla sottile ghiaietta giallina,allora i vestitini potrebbero essere davvero un optional.
Viaggi,parole,luoghi,stranezze, gente...e mi butto nell'ascolto di questo cd elettronico,si mi butto,un pò come farebbe la cantante Alice Glass,famosa per i suoi lanci dal vivo,troppo matta. Ascolto i CRYSTAL CASTLES (quelli della canzone Air War dello spot per la Toshiba,girato tipo Matrix!),questo duo di Toronto,Alice Glass e il polistrumentista Ethan Kath. Tra tante novità,ho ripescato questo disco del 2007,sarà per l'aria che tira,un pò come stare a casa per le vacanze e rovistare tra i vecchi dischi,ma non è cosi,semplicemente mi è capitato li,tra gli altri titoli,e ora non viene più fuori dal lettore... E' allarmante? No ,è solo cambiato qualcosa...
Buone Vacanze! Ancora...
PLAY > Crystal Castles (2007)
sabato, agosto 15, 2009
Rooms
In questi giorni,dopo cena,ho finito di leggere After Dark di Murakami Haruki. La copertina del libro dice tutto. Eri dorme,sta dormendo,e i personaggi con le loro storie ruotano intorno a questa bella ventunenne chiusa in una stanza che non si può svegliare,finchè... Ma Murakami è bravo nel descrivere l'ambiente di questo quartiere,nella città di Tokyo,che nessuno di noi potrà ritrovare o riconoscere sicuramente,e nel condurre il nostro sguardo come se fossimo dietro una videocamera tra le vie,le case,osservando dall'alto le cose e i nostri personaggi,fin dentro questa misteriosa stanza,la stanza di Eri.
C'è una scelta, una visione quasi cinematografica nell'illustrare questa stanza,e penso a tutte quelle Stanze,camere nere,le camere dei segreti,le camere gialle,quelle rosse ,le camere-celle,che ci hanno raccontato e che abbiamo visto sul grande Schermo. Dietro le parole c'è uno scrittore che si finge regista,o meglio,cameraman e questo si infila,si getta in quella realtà,uno sguardo che è inquadratura,le parole definiscono,delimitano,chiudono dall'alto il nostro spazio visivo,l'immagine e la forma che quelle prendono.E dal nostro punto di osservazione, riusciamo a vedere solo ciò che lui vuole.Finchè l' intreccio che si dipana e si chiude (cosi' sembra) nell'arco di una notte,segnato dal passare delle ore, lascia aperte altre possibilità,prima che le tenebre (della notte) tornino a visitarci.
Ora esco...dalla stanza!
Buon Ferragosto!
C'è una scelta, una visione quasi cinematografica nell'illustrare questa stanza,e penso a tutte quelle Stanze,camere nere,le camere dei segreti,le camere gialle,quelle rosse ,le camere-celle,che ci hanno raccontato e che abbiamo visto sul grande Schermo. Dietro le parole c'è uno scrittore che si finge regista,o meglio,cameraman e questo si infila,si getta in quella realtà,uno sguardo che è inquadratura,le parole definiscono,delimitano,chiudono dall'alto il nostro spazio visivo,l'immagine e la forma che quelle prendono.E dal nostro punto di osservazione, riusciamo a vedere solo ciò che lui vuole.Finchè l' intreccio che si dipana e si chiude (cosi' sembra) nell'arco di una notte,segnato dal passare delle ore, lascia aperte altre possibilità,prima che le tenebre (della notte) tornino a visitarci.
Ora esco...dalla stanza!
Buon Ferragosto!
mercoledì, agosto 12, 2009
Le condamné
Un pò come il condannato di René Char,ultimamente tra i granelli di sabbia, stiamo spesso a contemplare questa strana calma piatta,il nostro lucido sguardo su un presente quasi sempre più spento e folle ( il mio amico Dave,lo stesso di molti post fa,ha fatto esperienza di questa "pazzia"),e come per le due donne di Char,non ci restano che le allusioni.
- Sole,lento imberbe,giunto alla tua fine,ci dici le tue attività segrete? -
Soleil,lent imberbe,arrivé sur ta fin,dis-nous tes activités secrètes?
A sud del nostro Porto Immaginario.
PLAY > PLACEBO - Special Needs (Resumed)
> JONSI & ALEX - Riceboy Sleeps
Covers
Che cosa ci stavamo dicendo?
Certo,nulla di importante,eravamo in spiaggia,fette di anguria,ricordi e rimandi cinematografici,citazioni e romanzi,e poi manuali del poker on line. E siamo ancora un pò in spiaggia,mentre ci diamo dentro tutti contenti,ci proviamo almeno.
Uno degli esercizi a cui mi sono dedicato nell'ultimo mese,è quello di riprendere e spulciare romanzi già letti,ma nella versione originale inglese oppure nella traduzione francese. Esercizio interessantissimo e mi rendo conto fin da subito che mi diverte, non privo di sorprese,una di quelle cose tipicamente estive,perchè oziare in vacanze (leggo),è out! In fondo la traduzione è un gioco,e scoprire le differenze è come giocare con i mattoncini lego,anche se non è solo questione di incastri.
Ma,ora,non è di questo che voglio postare,bensì voglio sottoporvi un altra piccola questione,di gusto e preferenze,una questione estetica. Dopo aver comprato le altre edizioni ,ho scoperto quanto sono belle le copertine degli editori stranieri.
Com'era vestito insomma...il libro?!
E tra queste, notate la foto dal film Nowhere di Gregg Araki,scelta per Le lois de l'attraction. Vi sottopongo al confronto,mi sottopongo al vostro sguardo,alle espressioni particolari,ardente di conoscere le vostre preferenze...buon tuffo.
Fuori le copertine!
domenica, luglio 19, 2009
Conte d'été
Ieri sulla spiaggia a sud del nostro Porto Immaginario,ho fatto delle foto,e dopo salvandole sul portatile,ho ricordato quel bel film girato in un paesino sulla costa bretone,la storia di Gaspard,un ragazzo appena laureato in Matematica,giunto li per trascorrere qualche giorno di vacanza. In poco meno di tre settimane Gaspard conosce Margot,una giovane etnologa che fà la cameriera,e successivamente la bella Soléne. Gaspard è gia legato con un altra ragazza,Léna,ma lei è in vacanza in Spagna con le amiche e dovrebbe raggiungerlo successivamente.Conte d'été( Un ragazzo ,tre ragazze),film che nell' edizione italiana è stato tagliato di tre sequenze importanti,non è la prima volta,che sfregio. E con quel meccanismo dei rimandi e richiami,ho ricordato anche il bellissimo romanzo "Politics" di Adam Thirlwell,anche qui un ragazzo e due ragazze,però qui non c'è il mare,e si parla di amore e sesso in un altro modo.Ma questa è un altra storia. Si,ci sono vari tipi di linguaggi. Invece Rohmer preferisce i silenzi,l'incessante procedere di Gaspard e Margot lungo le spiagge o sentieri collinari,gli attori si muovono in spazi scelti e perfettamente aderenti alla loro condizione emotiva. In breve,in miei pensieri estivi si sono concentrati sulla figura di Gaspard,ragazzo indeciso che si lascia trasportare dagli eventi,la sua paura di guardarsi dentro e di non trovare nulla di significativo,crede nell'innamoramento ma preferisce l'amicizia con Margot : "si stà meglio con un amica che con un'innamorata,perchè così non ci sono commedie da recitare".Bellissimo finale in fuga,è il caso a porre fine al conflitto interiore di Gaspard,e questo lascia Dinar cogliendo subito l'invito di un amico. Margot ci dice di non pensare che lui sia quel ragazzo inconcludente che vuol far credere di essere. Racconti d'estate.
Fette,fette di anguria...è bellissimo, e non ci rimangono che queste piccole fette rosse,forse,pensando alle cose che abbiamo perduto,a quelle che verranno,sento di quelli che sono stati colpiti al cuore,e le fette finiscono tra i nostri morsi e i pezzettini freschi. Finisce un pomeriggio in questa grande spiaggia e ritorna la tenerezza,poco piu in là,non lontano da me...
PLAY > ARCHIVE - CONTROLLING CROWDS
> KATE HAVNEVIK - MELANKTON
>LONEY DEAR
lunedì, giugno 29, 2009
Chi ha ucciso Harriet Vanger?
In verità Harriet Vanger è solo scomparsa,il titolo è un presuntuoso riferimento cinematografico.
Troppe volte abbiamo sentito nominare l'autore,Stieg Larsson,e il suo romanzo. E quando si và al Cinema,omettiamo di ricordare i nomi,gli autori,quelli dei romanzi,specie quando sono importanti le immagini,cosi' non sappiamo "di chi sono",ma vediamo cosa sono,e qualche fanatico lettore penserà,forse,di averle già viste,ma non è così,le ha solo lette.
Tagliando corto,qualche giorno fà,ho visto Uomini che odiano le donne,del regista Arden Oplev,e mi è piaciuto . In questo caso,il nome dell'autore,dell'altro autore,del regista,diventa importante e significativo rispetto all'altro nome famoso,quello dello scrittore,perchè ci troviamo di fronte a un bel film. E i fanatici che stavano al mio fianco hanno confermato che possiamo fidarci di questa trasposizione,oltre le solite differenze di taglia-e-riduci tra le pagine e le sequenze...
E il nostro autore sembra quasi che usi un trucco elettronico e,invece ,ripescando una certa estetica lynchiana,monta un gioco elementare e bellissimo di immagini,tra le immagini,partendo dalle atmosfere della provincia svedese sino alle vecchie fotografie appese,passando per i filmati d'archivio e finendo nelle schermate dei monitor . Il nostro regista come in ogni buon thriller,è finemente illustratore, costruisce i paesaggi come sfondo e poi li riempie con l'elemento umano. E poi improvvisamente,colpo di fulmine,la bella hacker Lisbeth Salander( e bravissima Noomi Rapace),riempie le inquadrature,aumenta il valore dei giochi malefici tra i vari personaggi. Oplev ci ha consegnato un film interessante,che non ha bisogno del romanzo,e così lasciamo il gioco terrible dei confronti ai fanatici della Millenium Trilogy. Buona Visione.
Troppe volte abbiamo sentito nominare l'autore,Stieg Larsson,e il suo romanzo. E quando si và al Cinema,omettiamo di ricordare i nomi,gli autori,quelli dei romanzi,specie quando sono importanti le immagini,cosi' non sappiamo "di chi sono",ma vediamo cosa sono,e qualche fanatico lettore penserà,forse,di averle già viste,ma non è così,le ha solo lette.
Tagliando corto,qualche giorno fà,ho visto Uomini che odiano le donne,del regista Arden Oplev,e mi è piaciuto . In questo caso,il nome dell'autore,dell'altro autore,del regista,diventa importante e significativo rispetto all'altro nome famoso,quello dello scrittore,perchè ci troviamo di fronte a un bel film. E i fanatici che stavano al mio fianco hanno confermato che possiamo fidarci di questa trasposizione,oltre le solite differenze di taglia-e-riduci tra le pagine e le sequenze...
E il nostro autore sembra quasi che usi un trucco elettronico e,invece ,ripescando una certa estetica lynchiana,monta un gioco elementare e bellissimo di immagini,tra le immagini,partendo dalle atmosfere della provincia svedese sino alle vecchie fotografie appese,passando per i filmati d'archivio e finendo nelle schermate dei monitor . Il nostro regista come in ogni buon thriller,è finemente illustratore, costruisce i paesaggi come sfondo e poi li riempie con l'elemento umano. E poi improvvisamente,colpo di fulmine,la bella hacker Lisbeth Salander( e bravissima Noomi Rapace),riempie le inquadrature,aumenta il valore dei giochi malefici tra i vari personaggi. Oplev ci ha consegnato un film interessante,che non ha bisogno del romanzo,e così lasciamo il gioco terrible dei confronti ai fanatici della Millenium Trilogy. Buona Visione.
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