lunedì, giugno 29, 2009

Chi ha ucciso Harriet Vanger?

In verità Harriet Vanger è solo scomparsa,il titolo è un presuntuoso riferimento cinematografico.
Troppe volte abbiamo sentito nominare l'autore,Stieg Larsson,e il suo romanzo. E quando si và al Cinema,omettiamo di ricordare i nomi,gli autori,quelli dei romanzi,specie quando sono importanti le immagini,cosi' non sappiamo "di chi sono",ma vediamo cosa sono,e qualche fanatico lettore penserà,forse,di averle già viste,ma non è così,le ha solo lette.
Tagliando corto,qualche giorno fà,ho visto Uomini che odiano le donne,del regista Arden Oplev,e mi è piaciuto . In questo caso,il nome dell'autore,dell'altro autore,del regista,diventa importante e significativo rispetto all'altro nome famoso,quello dello scrittore,perchè ci troviamo di fronte a un bel film. E i fanatici che stavano al mio fianco hanno confermato che possiamo fidarci di questa trasposizione,oltre le solite differenze di taglia-e-riduci tra le pagine e le sequenze...
E il nostro autore sembra quasi che usi un trucco elettronico e,invece ,ripescando una certa estetica lynchiana,monta un gioco elementare e bellissimo di immagini,tra le immagini,partendo dalle atmosfere della provincia svedese sino alle vecchie fotografie appese,passando per i filmati d'archivio e finendo nelle schermate dei monitor . Il nostro regista come in ogni buon thriller,è finemente illustratore, costruisce i paesaggi come sfondo e poi li riempie con l'elemento umano. E poi improvvisamente,colpo di fulmine,la bella hacker Lisbeth Salander( e bravissima Noomi Rapace),riempie le inquadrature,aumenta il valore dei giochi malefici tra i vari personaggi. Oplev ci ha consegnato un film interessante,che non ha bisogno del romanzo,e così lasciamo il gioco terrible dei confronti ai fanatici della Millenium Trilogy. Buona Visione
.

martedì, giugno 16, 2009

Les enfants terribles (pensavo alla mia picca)


Anche quest'anno la spiaggia è piena di facce nuove,c'è qualche cambiamento,ma questi non mi demoralizzano e la compagnia di Charles,Helen,Fat-Lizard,Amico-Faber,Lady-Es...mi basta. E poi c'è questo volume di trecentoquarantatre pagine,ficcato nella sabbia bianca e finissima,che mi assorbe quasi completamente. Andando avanti nella lettura,dopo le prime pagine sul corpontamento criminale di un giovanissimo siberiano (noi ragazzi del quartiere di Fiume Basso),l'attenzione aumenta,come nei giochi preferiti. Il vento soffia nella direzione giusta e così tengo le pagine con una pressione leggera,mi resta solo di seguire le parole di Nicolai e i particolari della storica arma dei criminali siberiani,la picca...


Leggendo: Nicolai Lilin - Educazione Siberiana

giovedì, giugno 04, 2009

Tokyo Hotel

Qualche tempo fà,in libreria,con The Bad Lieutenant abbiamo preso il nuovo libro di Murakami Haruki,After Dark.Uno dei personaggi,Kaoru,ex campionessa di lotta e il suo love hotel di Tokyo,ci ha fatto venire la smania di comprarlo...e che dire del giovane musicista jazz Takahashi! Semplice,spigliato,per niente timido... Ieri su uno dei tanti status del web,leggo,che il mio caro e Cattivo Tenente,ha comprato Real World di Kirino Natsuo. Ancora un affollato quartiere residenziale di Tokyo. Mi informo,chiedo. E mi svelano di questo giovane assassino,il Vermiciattolo,e le quattro studentesse vicine di casa.Una di queste, Kirarin,è molto affascianate,ma la sua dolcezza nasconde qualcosa di morboso,e poi ancora l'estate caldissima,gli esami di ammissione all'università,e la vita di chat,gli sms,i reality...E' ovvio che devo comprarlo.
Cari lettori,credo sarà molto probabile che si parlerà anche di noi,annoiati e smarriti,amanti di status e scrivi quello che pensi,e con tutte le nostre differenze,ci rimane il gusto per questi libri ambientati a Tokyo...
LIBRI ACQUISTATI:
MURAKAMI HARUKI - After Dark
KIRINO NATSUO - Real World

Play > Air - Alone in Kyoto (Lost in Translation O.S.T.)

martedì, maggio 26, 2009

Voyage of Bran


T. ...
Ti scrivo da un aereo in rotta per Parigi. Ho appena finito di leggere "Ce qui fut sans lumière; Début et fin de la neige" di Yves Bonnefoy...

"...perchè le parole
Hanno questo di crudele: si rifiutano
A quelli che le rispettano e le amano
Per quel che potrebbero essere,non per quel che sono "

nei cieli sopra Lione,viaggiando a novecento chilometri all'ora a un' altitudine di novemila metri. E' proprio una condizione perfetta. E si addice anche all'ascolto. Nel lettore,ho ripescato questo Cd di qualche anno fà,Eye of the Hunter di Brendan Perry. E' bellissimo,ho iniziato ad ascoltarlo dopo il decollo,e negli stessi attimi,leggevo... "Je vais .Il y a cet éclair immense devant moi,Le ciel"... e la voce in Saturday's Child tagliava quel cielo...."et son coeur étincelle"...
Sono stato completamente avvolto dalle parole e così dalle note,non posso aspettare le nostre lunghe conversazioni e le altre distrazioni,come quando ci siamo incontrati. Ho riscoperto questo disco e ci sono parecchie cose che voglio raccontarti a riguardo... a presto

PLAY > Brendan Perry - Eye of The Hunter
Il libro: Yves Bonnefoy - Quel che fu senza luce,inizio e fine della neve
Buon Viaggio

venerdì, maggio 22, 2009

Coscienti dell'attualità

Distolgo lo sguardo. Come se nulla fosse.Mi alzo ed esco. Eppure sono sicuro di aver letto,visto,ascoltato,ma in queste ore mi sorge un inquietante dubbio,quello di non essere cosciente dell'attualità in cui mi trovo ad agire. Cerco il volto dell'Attualità,vedo solo cavalli di battaglia già superati,sarà quel barocco di cui qualcuno parla e che ogni tanto ritorna? Sarà l'ormai deludente
arte del riciclo?
Si, delusione.
Vorrei potermi sentire ancora felice dell'evento,partecipe del protagonista,fan di qualcosa veramente attuale...che parola,attuale! Gridiamo - Attuale! - .
Voglio vedere l'Attualità!
Qualcosa
cambierà,mentre passeggiamo tra corpi tatuati,leggiamo poesie tagliate,ascoltiamo musica eighties e senz'altro di umore allegro,con il caffè pomeridiano,mangiamo cioccolatini ripieni,incoscienti dell'Attualità!...

mercoledì, maggio 20, 2009

Ecco le parole che arrivano

E siamo qui,addosso,quindi di colpo vi indico una direzione,altra,diversa, e la stiamo vedendo insieme,poi magari la rivedremo. Quindi di colpo rompiamo una distanza. Ecco che altre parole arrivano quasi da sole. E' bello questo blog,che forse nasce dalla lettura,dall'amore per la lettura e per il Romanzo,per chi ama leggere,per chi magari non ha letto (mai),per chi non ha amato leggere...ecco altre parole stanno qui:

http://fattoriadialtroquando.blogspot.com/

il blog amicale...
Buona navigazione!

venerdì, maggio 15, 2009

L'argentino

Al Cinema. Ho visto "Che - l'Argentino" di Steven Soderbergh. E' un grande film-documentario,quasi anti-epico,un attenta ricostruzione,stilisticamente e tecnicamente ( la videocamera Red da 4,5 Kg) interessante. Soderbergh vuole esplorare l'uomo,il corpo,Ernesto. Il Corpo di Benicio Del Toro rende perfetta l'oggettività delle immagini,sorprendente. A tratti straordinarie alcune scelte nelle sequenze in bianco e nero. Ma spettatori nel racconto,appare qualche fantasma e sentiamo la spinta,verso la Storia,la cronaca storiografica e la voglia di rileggere,spulciare,riaprire le 858 pagine del libro "Senza perdere la tenerezza". Resta questa avventura grandiosa,dei due anni di guerriglia nella foresta cubana e l'aver piazzato la ricostruzione dell'intervento all'ONU al momento giusto. Mi è rimasto incollato.
Soderbergh monta,spezza,sovrappone,cambia punto di vista,cambia i colori,con grande abilità artistica,ma dopo il primo tempo,il film è un pò lento,soporifero. Svaniscono le emozioni. La camera Red si avvicina ai corpi,in un continuum,mentre la Storia viene continuamente spezzata,frammentata,forse a tratti dimenticata e sappiamo (vedendo),così,bruscamente interrotta, sulla strada per Santa Clara,perdendo la tenerezza,l'amore per il meraviglioso Comandante.
Aspettando la seconda parte.
Buona Visione.

martedì, maggio 12, 2009

Due ragazzi,un Isola,il mare
















E Domenica mattina ero di nuovo in spiaggia,dove i miei pensieri facevano le capriole. Temo di prenderci l'abitudine,ma quelle mattine riservano sempre un momento avventuroso. Chiudo gli occhi. Vedo l'acqua azzurra,poi blu,cristallina e il sole alto,caldo e un gabbiano che si immerge ripetutamente nello stesso punto,vicino alla riva. Ma un altra scena mi colpiva,una scena che sembra il cuore di questa Isola...

mercoledì, aprile 29, 2009

Slittamento

I beat caldi e intensi di Immolate Yourself mi schiariscono le idee e le ragnatele che avvolgevano i miei pensieri cominciano a districarsi,l'intrico si è semplificato. Sulle note fresche di The Birds,ho svoltato l'angolo della cucina e mi sono ritrovato sul divano dello Studio principale. La porzione di pollo è rimasta a metà strada da qualche parte. Il pezzo (track) è bello,mi sono seduto,concentrandomi su quei beats micidiali. Mi ripeto,è bellissimo,sino al brano Stay Away from Being Maybe,altra piccola perla. Sono proprio bravi. Finite le altre due tracce,resto immobile,ipnotizzato dalla voce e dal ritmo di You Are the Wrost Thing In The World,compaiono delle amichevoli luci,l'immaginario si moltiplica e le sensazioni si perdono...mi fermo. Dove volevo andare? E' bellissimo.Inspiro,la battuta wave,per ragioni sentimentali,affetive,mi fà crollare. Aspetto,e con il pezzo finale si cambia ancora,mi ritrovo in un istante,o da un'ora,o chissà da quanto al centro di qualcosa assolutamente perfetto,mentre il tempo subisce un processo di fusione,dilatazione,slittamento... Sono passati cinque anni,sono ritornati...
Ascoltando

Telefon Tel Aviv - Immolate Yourself

martedì, aprile 21, 2009

Slow This Bird Down

Esistono altre versioni della storia,di quell'insieme di piccoli episodi personali condivisi. Le storie ci appartengono,ma non sempre ne usciamo bene,e le versioni del dopo,si consumano,dopo averci messo dentro un pò di tutto. Butto un'occhiata a questo disco dei Boards of Canada,The Campfire headphase,e mi immergo qui dentro... Ci sono altre versioni del ricordo stuzzicato da questo ascolto,vorrei bloccare quello giusto,come un coperchio pesante appoggiato sulla pentola che non riesce a trattenere le bollicine... "Slow this Bird Down"...Ma forse non lo sento, dentro,come prima...forse non ci credo più come allora,ma mi rilasso e sento come stò bene,questo disco è ancora bello,come allora... e certe storie,come i ricordi, continueranno a bollire in pentola ancora per un pò...

Riascoltando Boards Of Canada - The Campfire Headphase

Si,lo so,dovrei raccontarvi di qualche cd nuovo...presto...

mercoledì, aprile 01, 2009

Il tuffo di Danny

Ieri al cinema,ho visto Slumdog Millionaire.
E bravo Danny Boyle! Una storia semplicissima,due fratelli,uno bravo e l'altro cattivo,gli slums di Mumbai,l'amor perduto e la bella Latika,la vincita milionaria da sogno.Altre situazioni a metà che si moltiplicano e ricostruite perfettamente in flashbacks,molte battute di dialogo scontate. Cose già raccontate certo. Ma alla fine quelle che contano sono le immagini,le immagini da Boyle. Bastano le prime scene a dare un senso a questo gioco elementare,ma non banale,di immagini.Mi ripeto,è necessario.
E quello che mi ha colpito,un buon motivo per amare questo film,è proprio il flusso di immagini parallele,e la velocità,i giochi di colori. Non c'è illusione,eppure si racconta di un sogno,ma la magia stà tutta nella bellezza delle singole immagini che corrono a velocità diverse. Spettatore distante dall'apparente banalità della trama,rimango colpito dal bravo Dev Patel,dalla figura meschina di Prem (il conduttore),superbo Anil Kapoor. Questo è anche un film musicale,percorso dal ritmo incalzante,dal canto,dal suono.Ci aggrappiamo alle note di Allah Rakha Rahman che reggono quelle immagini parallele,vediamo scene diversissime tecnicamente( la camera digitale che corre,stacchi improvvisi o lenti,passaggi da un primo piano all'altro e poi all'improvviso...),suggestivo spartito visivo.
Finale con balletto in stile Bollywood musical. E i miei amici lasciano la sala,basta per loro,mentre resto ancora lì.Nella sequenza finale,la musica non mi molla,mi afferra,mi stringe all'ultimo sorriso tra Jamal e Latika,nell'illusione di fermare le immagini
.
Buona Visione.

martedì, marzo 24, 2009

Happy Days

Mi dichiaro cieco e sconfitto.Ieri ho visto Revolutionary Road e non mi è piaciuto. Gli avvenimenti,gli accidenti,li si lascia correre,si vedono sorgere lentamente personaggi che parlano,vomitano,urlano e se ne vanno abbassando il volume...ci si ingolfa in una trama che affonda nel vuoto che vuole raccontare.
Forse sono,siamo stati pessimi testimoni di questo naufragio che si basa,oltre che sul bellissimo romanzo,su una consolidata letteratura sociologica del conformismo anni cinquanta. Mi dispiace, ho amato Mendes,è tra i miei preferiti,ma questa volta mi sfugge qualcosa. Le mille sigarette,il tappetto visivo di cappelli tutti uguali,i dolcetti della cortesia,la donnina delle quattro del pomeriggio,le casette belle e romantiche (per la palizzata e i giardini in ordine perfetto),i vestitini eleganti. Vi sono cose che forse non vedo,molte riuscite stilisticamente,ma continuo a sprofondare nella poltrona. Sarà forse che tutto ciò non è nuovissimo,poche emozioni,e non voglio andare troppo in là,mi dichiaro sconfitto,in solitudine,spettatore inquieto e deluso. Sono solo in mezzo a queste scene agghiaccianti,alle voci,urla,gli sguardi persi nel vuoto di una coppia piccolo-borgese avvelenata e disperata. Passano il tempo cercando di spiegarsi,di ritrovare faticosamente l'amore perduto,di rincorrere un sogno,ma trovano solo l'odio,sino al tragico epilogo.
Forse dovremmo pensare,alla fine,tutti quanti la stessa cosa?
Chissà se Ron Howard ha visto questo film? Ma questo è un altro discorso...
Buona Visione

venerdì, marzo 13, 2009

Imaginary-Imagination


In queste sere, prima di sorvolare questa dura vita,in mezzo a un bel sogno magari,ho riscoperto due libri . Il primo è Il Dono di Gabriel,la storia di un quindicenne che,dopo la separazione dei genitori, deve crescere in fretta. Gabriel ama disegnare,ha sempre con sè un blocco e attraverso l'immaginazione riesce a superare,interpretare gli accidenti della vita,ma non solo. Disegnare,usare l'immaginazione. C'è chi disegna,chi canta,chi sogna,abbiamo mille modi per riempirci la testa,amare,innamorarsi è immaginarsi,realizzare qualcosa,e lascio ad ognuno di voi,la libertà di scegliere il proprio oggetto d'amore. La storia di Gabriel in qualche modo mi ha fatto apprezzare nuovamente alcune cose semplici,forse ripeterlo è banale,ma è cosi.Quando Gabriel incontra l'amico del padre,Lester,un musicista famoso,si scambiano delle impressioni,sulla musica più bella,i libri più belli,su tutte quelle cose belle e un pò folli che ci regala tutta l'arte...Che cos'è l'arte se non scrivere,colorare,scarabocchiare? La tela bianca,il pentagramma,la dura pietra,il foglio, tutto parte da qui...
Lester e Gabriel parlano anche del talento,ma questo è un altro discorso,noi non siamo artisti,ma ugualmente ci piace essere un po folli,sognare e non parlo di incubi. Il dono di Gabriel è un bel libro sul mondo,la memoria e l'immaginazione,e in queste sere,leggendolo, ho ripreso a sorvolare la vita.Ho ripreso a ricostruire questo tempo che sfugge via,ho riscoperto la possibilità di fermarmi a pensare,i pensieri più belli.
L'altro volume,è un bellissimo mattone di duecentonovanta pagine. L'Immaginario di Jean-Paul Sartre.Il filosofo francese durante la sua adolescenza a La Rochelle leggeva,leggeva moltissimo,i romanzi dell'epoca,quelli psicologici,i romanzi d'avventura,la letteratura popolare. E poi per diventare un grande filosofo ci vuole talento,anche qui.Solo uno grande come lui,che ha letto tantissimo,poteva donarci un saggio importante sull'immaginazione e sull'immaginario. Un futuro scrittore-filosofo doveva, deve leggere molti libri. E con la filosofia,le teorie e le idee, ritrovo un modo di sorvolare il mondo,anche se ci possono sembrare buffe astrazioni .
Il senso e l'essenza delle cose. E nell'immaginario ritroviamo le idee sull'immagine,sul rapporto immagine-realtà-coscienza e alla fine la riflessione si sposta sugli aspetti del reale,quel reale che non è mai bello. La bellezza è un valore che possiamo riferire soltanto all'immaginario di una coscienza, affascinata da un dramma teatrale,da una sinfonia...l'arte,e una volta giunti al termine di quella contemplazione,riprendiamo nuovamente contatto con l'esistenza,come quel dormiente che si sveglia...il disagio che si prova al termine di un bel film che ci ha tenuti incollati alla poltrona,dopo i titoli di coda,riprendiamo con difficoltà il contatto con la realtà...
"Il reale non è mai bello"...
Leggendo:
Il Dono di Gabriel di Hanif Kureishi
Jean-Paul Sartre, L'imaginaire.Psychologie phénoménologique de l'imagination.

lunedì, marzo 02, 2009

Few lazy words

Mi sono preso un pò di tempo per pensare...eccomi di nuovo qui,un blog ha bisogno di costanza,continuità,frequenza,è un po come andare a Scuola o fare palestra,o l'amore...almeno tre, quattro volte alla settimana,o forse di più...
Dove eravamo rimasti? Febbraio è stato il mese del dolore,della sofferenza,dei temi etici,quelli che ho seguito,visto,ascoltato,subito,meditato,e spesso mancava un pò di intelligenza,intelligenza filosofica...e mi fermo qui.
Febbraio è stato il mese di Tom Cruise,il colonello speciale e le operazioni impossibili (al Cinema),questa volta impegnato in una fallimentare missione nella Berlino di Hitler. Sceneggiatura che segue fedelmente la cronaca storica e si gonfia di azione... Tutto sommato un bel spettacolo. Gli storici riempiono gli scatoloni,tutti i loro volumi di storia,le monografie ed escono sbattendo la porta...
Febbraio è stato il mese slow,quella lentezza bella,un sollievo e il piacere della musica,parlo del concerto acustico dei Marlene Kuntz,bellissimo. Finalmente respiravo,che cosa vedevo?Guardavo il cielo (pur stando seduto comodamente a Teatro),e sognavo le femmine,i corpi,le labbra strappate... Niente televisore,niente soldi,niente assassini fetenti e questo e quello,soltanto la voce di Cristiano e gli strumenti,volevo sentire tutto,dentro mè...
Febbraio è stato il mese delle riscoperte. Le immagini di "Les Chansons d'Amour" ( Love Songs,2007),scritto e diretto dallo straordinario Christophe Honorè. Tre amanti a Parigi,ma il tre c'è? E non sono solo i protagonisti,è il soggetto,è l'autore e,poi,siamo noi... Bellissime Ludivine Sagnier e Chiara Mastroianni. E riscoprire le parole e le musiche originali di Alex Beaupin,che fà cantare anche Louis Garrel e Grégoire Leprince-Ringuet,e sono straordinariamente bravi.E così, con passione archeologica riscoprire un film leggero sui temi dell'amore,e la leggerezza della musica,ma anche l'intensità che alla fine si libera da questa storia di corpi e canzoni. E le belle inquadrature che partono da un punto di vista teatrale,i dialoghi,le frasi che ritornano, e finiscono nei corpi vocali...
Febbraio è stato il mese della riscoperta degli strumenti,voglio che gli strumenti mi grattino via la pelle,la maschera. Un cd del 2003,"Few lazy words",i Bartok,la voce originale di Roberto Binda, e ritornano altre immagini,altri colori,insieme al bravo Michele Guerriero al cello...the trip,e non è ironico,questo così per portarci in molte direzioni,questo disco bellissimo. Alla fine febbraio è stato anche sentimentale e un pò lazy.
Scusate per il ritardo.
Buona Visione e Buon Ascolto

mercoledì, febbraio 11, 2009

Nessun dolore,infatti,che sia grande,puo durare a lungo

"- Il fuoco che ha intaccato un materiale capace di alimentarlo,deve essere estinto con l'acqua e talora provocando un crollo,ma la fiamma cui vien meno l'esca si placa spontaneamente-
(...)
Se vorremo distinguere i motivi della nostra angoscia,scopriremo che alcuni sono reali,altri apparenti. Non temiamo la morte,ma il pensiero della morte.Infatti,dalla prima ci troviamo sempre alla medesima distanza. Dunque ,se la morte è qualcosa che si deve temere,bisogna temerla sempre. Quale momento è escluso dalla morte?
Ma ho davvero paura che lettere cosi lunghe ti siano più odiose della morte. Perciò concludo: tu,comunque,pensa sempre alla morte,si,ma per trovare il modo di non temerla.
Stammi bene"

Leggendo,dalle Lettere morali a Lucilio ,Seneca,IV,30

giovedì, gennaio 29, 2009

La ricerca dell'infelicità

Una notte dedicata alla colpa e al dolore,quella di Domenica,dopo la visione dell'ultimo Muccino,Sette Anime (Seven Pounds),con Will Smith e Rosario Dawson (che come ha scritto un giornalista italiano,è una donna,per chi non lo sapesse!). Il film più chiaccherato tra tutti i titoli natalizi in Usa, e potevamo vedere,immaginare metaforicamente, i critici,prendersi a colpi d'ascia,in un massacro tra gangs del giornalismo.
La storia del personaggio di Smith,profondamente sconvolto per aver ucciso sette persone in un incidente,fin dall'inizio,prende subito,e mi trascina nei meccanismi di distruzione del Sè,e costruzione-ricostruzione del suo disegno personale di redenzione. Attraverso la ricerca dell'infelicità nel prossimo,e il tentativo,sforzo,impegno di ridare speranza e felicità ai bisognosi. E purtoppo nel secondo tempo,molte sequenze vacillano,mi lasciano fatalmente alla deriva in una tempesta cognitivo-emotiva,un agitarsi di idee,questo sovraimprimersi di idee sulla vita-colpa-morte. Da vedere quindi. E bravissimo Will Smith,diretto perfettamente.Immediatamente vengo trascinato,immerso dentro l'immagine e sento il suo respiro,quello degli attimi piu drammatici. E mi chiedo perchè,dove vuole portarmi?Cosa devo provare ancora?
Un dolore immenso e trascendentale è nei suoi occhi,dal fisico forte,ma vedere quegli occhi,è vedere il dolore.Mi resta solo questa grande prova interpretativa,per una trama che offre molte possibilità allo spettatore in crisi (di questo strano momento),per chi davvero le vede,le percepisce,ma che a tratti, si perde tra l'essenza delle cose,della vita.
Finale forte,che non svelo e che solleva altre questioni etiche,rovinato da una banalissima telefonata.Forse,sarà per colpa di questo strano momento che viviamo...
Buona Visione!

mercoledì, gennaio 14, 2009

Misteri,mani fredde,inghiottiti dalle ombre

Cara Helen,non ho resistito,dopo la piovosa Forks e il bel Edward e Bella,abbandonati alla 259ma pagina,presto ,sprofonderò in un altro inquietante romanzo di vampiri! Qualche giorno fà, alla Feltrinelli, mentre friggevo di noia tra vari titoli,i miei occhi hanno puntato il volume con una bella illustrazione,la fascetta :"da questo romanzo il film di Thomas Alfredson,vincitore del Tribecca International Film Festival,2008...LASCIAMI ENTRARE - LET THE RIGHT ONE IN -, uccido perchè devo uccidere". Una coppia di amici bambini-adolescenti,Oskar e la strana Eli,nella periferia ovest di Stoccolma,a Blackeberg,una serie di omicidi. Ho letto le prime pagine,le parole di Morrissey introducono la prima parte e il racconto suscita subito un forte interesse,un buon inizio...Ora la copia è mia,nella pila dei libri da leggere prossimamente.

John Ajvide Lindqvist - Lasciami entrare.


Ascolti 2008

E con un po di ritardo ,ecco il tanto atteso elenco di fine anno,la playlist,ma non è una classifica quella che segue,semplicemente i dischi che ho consumato nel 2008,quelli che rimangono,al di là dei generi,lasciati i giudizi,voti,posizioni...solo i miei preferiti...

E per iniziare una citazione,

"Ascolto solo canzoni,perchè dicono la verità.Più sono stupide e più sono vere.E poi non sono stupide...Che dicono? Dicono - Non devi lasciarmi-, - Senza di te in me non c'è vita-,- Senza di te io sono una casa vuota-,o - Lascia che io divenga l'ombra della tua ombra -,oppure -Senza amore non siamo niente-"

FANNY ARDANT,in La Signora della porta accanto.



E ora fuori i titoli:

GOLDFRAPP - Seventh Tree

ALASKA IN WINTER - Dance Party in the Balkans

PORTISHEAD - Machine Gun

VAMPIRE WEEKEND-

HEADMAN - Catch Me

THE LAST SHADOW PUPPETS - The Age of the Understatement

ADEM - Takes

CHRIS GARNEAU - Music for Tourist

SIGUR ROS - Með suð í eyrum við spilum endalaust

MGMT - Oracular Spectacular

SYD MATTERS - Ghost Days

LE LUCI DELLA CENTRALE ELETTRICA - Canzoni da spiaggia deturpata

MY BRIGHTEST DIAMOND - A Thousand Shark's Teeth

BOOKA SHADE

LATE OF THE PIER - Fantasy Black Channel

THE SPINTO BAND

TV ON THE RADIO - Dear Science

MOCKINGBIRD,WISH ME LUCK - Days come and go

SPEEDMARKET AVENUE - Accident

BELOW THE CITY (UNDER BYEN & THE DANISH RADIO SINFONIETTA) - Siamesisk





sabato, gennaio 03, 2009

I ricordi del cornetto

Finiscono nel mare i primi ricordi di questo inizio d'anno. Abbiamo brindato davanti al mare di BarìSardo,con i bariesi,e ora ,davanti alla tv,riguardando i videoclip coolest del 2008,due in particolare,mi colpiscono,mi trascinano nelle correnti di questo mare che non vediamo ma sentiamo,ricordiamo,amiamo.Inizio d'anno dedicato alle acque e ai ritmi che si scatenano nelle notti estive.Il primo video rivisto,è quello degli EX-OTAGO,The Rhythm of the night,diretto da I ragazzi della Prateria,così si chiamano,e anche questo nome ci porterebbe lontano...
Questo videoclip semplice e pieno di disincanto è costruito sulle note di un pezzo dance famoso,ma sinceramente,preferisco questa cover.Disincanto verso il mondo degli stabilimenti balneari,dei lungomari,delle partite a racchettoni e di incroci d'amore e d'amicizia. Bellissima la Lancia d'Epoca e la Vespa che corrono nel lungomare,perfetti gli attori scelti e il volto di quello serio e composto. Piccolo videoclip perfetto nella forma,non inventato,nel senso che non c'è nulla di nuovo. Ma rivedere i tuffi dallo scoglio,la pallina da gioco che si perde nella sabbia e si insinua tra i teli e le mani,gli sguardi complici,e altri momenti di leggerezza, come il gioco del fazzoletto,il cornetto e la chitarra nella veranda,il finale al Bar dove lei già tradisce il nuovo amore gettando lo sguardo verso un altro belloccio...tutto ciò ,mi riporta quasi miracolosamente a rivedere mille momenti,ogni momento di corpi e granelli di sabbia,videoclip perfettamente formato,visivo,complice emotivamente dei personaggi.
E tra un'immagine e un'altra ci scappa un sorrisetto e giochiamo con i protagonisti.
L'altro videoclip è Waiting...diverso nella forma,suonato e cantato dall' acoustic solo side-project,che vede protagonista il canadese Dallas Green ( CITY AND COLOUR,DALLAS=CITY; GREEN=COLOUR),che in ogni esibizione si fà accompagnare da un numero diverso e variabile di musicisti. Bellissima canzone folk e sequenza di apertura su Dallas sdraiato a terra a pancia in sù,accompagnato dal batterista che suona un tamburello... Da ascoltare anche gli altri pezzi dell'album ,Bring me your love.
Nella mutazione dei ricordi,la melodiae le immagini richiamano altre leggerezze familiari,un ritorno a fiammeggianti sensazioni,al perdersi nel vuoto delle riflessioni supine. Colpiscono i colori scelti dal regista e i primi piani sugli strumenti sono perfetti.


Watching:
Ex-Otago - The Rythm of the night
City and Colour - Waiting...
Buone Visioni e Buon Ann
o!

giovedì, dicembre 25, 2008

August Rush

Il film di Natale che ho scelto quest'anno, da vedere o rivedere,è La Musica nel Cuore - August Rush,della regista Kirsten Sheridan.
Fatte a pezzi il panettone e tagliando le fette cercate di ascoltare i rumori sottili provenienti dalla morbida fetta,ogni azione,tutta la realtà intorno a noi,è musica. Non bisogna fare altro che aprire l'anima e ascoltare. Questa è la tesi della sceneggiatura,che si muove tra sogno e fantasia,realtà ed echi disneyani.
August Rush è la storia di un orfano di undici anni dallo straordianrio talento musicale,piccolo artista sensibile e ingenuo nelle strade di New York, che vuole ritrovare i suoi genitori.
Svariate immagini e sequenze che riprendono ogni dettaglio della Grande Mela,e tutti i suoni provenienti dall'esterno,richiamando la musica minimale e l'armonia racchiusa nelle cose del Mondo.
Peccato che il racconto spesso cade nel troppo semplice,a colpi di destino e sfortuna,e viene naturale il confronto con altri capolari,come il bel Oliver Twist di qualche anno fà,e rimane solo una certa commozione naturale che ti prende nel finale,quando il piccolo Evan ritrova i genitori ,sotto il palco del Concerto della Vita,dopo la sentenza del bravo (nel ruolo)Mago-Mentore, Robin Williams :"Saremo tutti delle grandi star un giorno".Jonathan Rhys Meyers e Keri Russell,conducono una buona interpretazione,e non è solo merito degli occhioni blu.
Mi trovo d'accordo con quel Critico che ha definito Williams, "truccato da Bono Vox",qui nella parte di un cattivo Maestro,non volgare ma povero di poesia, alla guida della sua piccola banda di artisti senza casa. Memorabile la battuta "Standing ovation dei peli" di fronte all'esibizione del piccolo Evan-August !.
Spalmatevi sul divano.
Buona Visione di Natale!
Merry Christmas.