domenica, maggio 25, 2008

BABYLON 08



Sabato prima di sera.
Uno degli avvenimenti piu straordinari al quale abbiamo assistito durante questi ultimi pomeriggi è qualcosa che viene dal cielo. Un aria grigio perla che ricorda il cielo sopra Berlino.
Non sono nuvole comuni e non sembra un maggio tropicale. Ma nonostante questo meteo quasi impazzito,i primi rumori di bottiglie di ichnusa e patatine annunciano con grande strepito l'inizio dell'Estate al Babylon,nella spiaggia di San Gemy.Poi viene la pioggia forse.
Nella nuova veranda di Tinoù e Fisico le bottiglie ormai vuote rimbombano oltre il chiosco. Tinoù già corre da un estremo all'altro del corridoio virtuale,si avvicina allo schermo magico (nella notte si condividono i giochi in scatola),fissa attento le immagini della partita di Coppa Italia,poi và verso il bancone a vedere se ci sono ancora acque brillanti di cui Fisico và matto,e questo corre fuori con mattoncini sagomati a spiegare nel dettaglio gli ultimi lavori di abbellimento del locale.
Niente pioggia che ci bagni per ore.
E mi siedo con Fat,Igy,Faber,Lady-Es,Johnny,Sapientino,nel posto migliore e con le crocchias riesco a vedere anche la partita. E'un piacere ascoltare i racconti di Sapientino,quelle notti e le albe del deserto australiano,i tuffi nelle baie dai nomi piu strani,il fruscio insolito della tenda da campo cercando di dormire,le onde tempestose e la tavola alla nash robertson,la migliore amica dell'uomo.
Tutto ha per me un grande interesse. Mentre Faber porta altre patatine,Lady-Es mi racconta delle ultime scarpette Hogan e del costume,delle domeniche a cavallo e chissà se non pioverà. E continuo a pensare ai racconti del sole australiano e solo con le urla divertite del tavolo vicino,covo di saraceni,così torno alla realtà.Stasera arriverà Charles,chissà se anche lui riuscirà ad avere il suo primo pomeriggio caldo e luminoso di questa stagione,e così potrà spalmarsi in spiaggia con Helen.
Tinoù collega l' impianto Stereo e ascoltiamo tutti insieme il pezzo dell'Estate di Charles che fà surf.
Si può morire di noia in una spiaggia senza sole,ma non al Babylon Cafè!...

PLAY > Baustelle - Charlie fa surf
Nota: l'immagine personale è di un altra spiaggia,ma sullo stesso litorale.



mercoledì, maggio 14, 2008

DISSONANZE 08





























BEATS MEANS HIGHS.














Sabato,con Igy (The-Bad-Lieutenant) a Roma. Il locale che ospita DISSONANZE O8 è il Palazzo dei Congressi (Salone della Cultura,Aula Magna e Terrazza). Il vero show comincia solo dopo l'1:00,nel Salone della Cultura strapieno,quando sul palchetto sale l'inglese EROL ALKAN,e una sirena potentissima lascia spazio ad un attacco di bassi deragliante. Bellissima reazione del pubblico danzante e noi chiusi in mezzo immersi e divertiti nel flusso di suoni e sensazioni che sollevano da terra. EROL è il personaggio piu giusto che abbiamo sentito e ballato in questa notte.







All'inizio della Serata e durante ci siamo infilati nell'Aula Magna,qui abbiamo goduto dello spettacolo e delle de-rive ambient dei CLUSTER,accompagnate da visioni intense. Affascinati dalle creazioni del duo famoso,mentre fuori iniziano a salire le battute con i MUNK. Guardo il pubblico,qui numericamente inferiore e mi interrogo sulle sensazioni condivise e su quello che suscita ancora questa jam psichedelica. Un gruppo di persone appollaiate alle mie spalle tiene gli occhi chiusi. Sono altrove.







E sia chiaro,però me la godo anche io. Ad aumentare il senso di piacevole straniamento contribuiscono le proiezioni sul grande schermo .E nella Terrazza,le visulas curate dal lavoro del collettivo OTOLAB, sono supreme. Qui abbiamo seguito l'altro dj-set del bravissimo canadese DEADBEAT (famosa la sua esibizione al Sonar di Barcellona). Con diversi pezzi di una bellezza unica ed evocativi,non delude le aspettative (altissime) e ci fà dondolare in una reinterpretazione della migliore house e techno,appuntata a bass-line di impronta dub stupefacenti.







Sempre qui nella terrazza abbiamo seguito anche il progetto BRASILINTIME. Bravi ma non mi è piaciuto molto.







E' il Salone della Cultura che ci seduce e ritorniamo li con un gran set che spacca,prima con gli americani MODEL 500 e il gran finale con CARL CRAIG. Molto apprezzabile e scuote le pareti del Palazzo e conquista i corpi nell'ultima crociata contro l'equilibrio,gran belle vibrazioni NU-RAVE (sic! mi sia concessa).







Niente male,così graffiante che a un certo punto ritroviamo rifugio (con le 8248 Redbull di Igy) nell'Aula Magna,suonano i ZU VS. SCARFUL,in un atmosfera di quasi terrore, e incerta,impressionante. Sullo schermo proiettano film erotici dei primi del 900. La musica post-rock ha il giusto impatto e i corpi nudi in bianco e nero producono uno stacco percettivo di impronta kubrickiana.







Alle 5:32 a.m. non si spengono i riflettori,ma ci uniamo a quella parte del pubblico che riempie la scalinata dell'ingresso,si vedono facce intontite ma felici e occhi stanchi,tra un'oretta si ritorna in Albergo.







GRAZIE di tutto.














Qui sopra alcuni scatti personali della serata.

giovedì, maggio 08, 2008

Always wanted

...Quando mi piace una ragazza,sembra quasi che gli occhi mi volino fuori dalla testa,e Barbye lo ha notato qualche sera fà,e si vedeva che ero un pò prosciutto-&-melone per l'amica Julie Delpi ( con la "i" finale,come pi...psicologia,ma c'entra ! -sic -).
Ma questa ragazza era uno sballo insomma,no esagero,era molto interessante,intrigante,un pò stile Eva Green. A lei invece dicono che sembra ASIA.
Ma da queste parti c'è poco da scegliere,a parte le attrici. E lei ha suscitato un certo effetto,che mi ha mandato letteralmente su di giri.
E ci sono state delle cene,delle passeggiate al mare,dei lunghi drink nella Baia,delle pizzate,delle incursione in Hotel a cinquestelle su divani degni di una scenografia di Stanley. E mi alzavo,stringevo,accendevo,ci siamo fatti delle sane chiaccherate e bevute. E racconti agitati su Valencia,i ragazzi terribili del campo estivo,fanno colpo. Barbye e Julie c'avevano spesso incontri di boxe!! Pericolose.
E per quella occasione,alla cena,avevo anche la battuta pronta,tipo quella su Barbye che vuole salire sul ring con la ragazza del fratello. Li con noi c'era anche Mary Yougine, e per scherzo Julie le fà credere che non si lava spesso!
Altro ring.
Talvolta faccio un esercizio sovrappensiero,e qui non si può dire,cerco di immaginare quella scena ma Mary Yougine rovescia il vino Marchesu.
GONG.
Barbye e Serenity di nuovo sul ring,e Julie cerca di leggermi nel pensiero... delle gelosie e mostra l'abbronzatura di maggio. La cosa mi fà un grosso piacere perchè,a guardarla più da vicino,questa sosia di Eva Green sembra un filo magra ma non dappertutto e con una smorfia ambigua in faccia.
Col passare della nottata,finiti i vini,ho l'impressione che Julie piaccia anche ad altri.GONG.
(...)
Dopo gli altri cominciano con il Poker (anche qui) e mi sdraio davanti allo schermo,ritrasmettono Arancia Meccanica,e le ragazze si lamentano alla visione di Alex e dei tre soma che mollano pesanti calcetti in giro fino alla scena cattivona... E mi perdo qualcosa,Su Marchesu è meglio di certe pasticche,probabilmente...finchè mary Yougine,seduta al mio fianco,spronandomi sussurra - J. andiamo?!! -

PLAY > Phonique - Always Wanted
-Phonique -Casualities Feat. Erlend Oye

sabato, maggio 03, 2008

World Citizen... (trame sonore)

Notte fonda.
Salii le scale e mi buttai sul letto.
Guardai lo schermo sopra di me,le immagini di "Babel".
Mi si presentava davanti agli occhi l'immagine di una sordomuta in una Tokyo caotica e decadente...
Altre storie di individui distanti,di destini che si incrociano.
Abbassai solo il volume dello schermo e invece ascoltai il Cd,le musiche della colonna sonora di Gustavo Santaolalla come in sovraimpressione; questa che da una parte è confusione,dall'altra tentativo di lottare contro questa confusione,di mettere le cose insieme,di far sì che le immagini non siano una (quella che vedo),ma una e più,e che parlino,invece di stare lì e farsi guardare. I primi brani allontanavano la tensione emotiva provocata dalla visione dell' episodio,c'era molta oscurità in quella storia,e risultavano molto piacevoli,intensi ("Deportation-Iguazu"),a tratti leggeri ("Masterpiece"). Il cellulare cadde a terra.
Di nuovo una lotta all'interno dell'immagine muta,e fuori sentii un altro modo di viaggiare,e di nuovo di viaggiare oltre quelle figure.
"Bibo no Aozora-Endless Flight" mi trovò supino,a guardare il soffitto,e sentivo il corpo e il sapore della sua bocca,la udivo muoversi.
Undici minuti che si macchiavano di rosso.
Ancora lo schermo e poche sequenze.
Due persone urlavano parole che non sentivo.
Stava succedendo qualcosa di strano ma venni preso dal suono della chitarra. Non riuscivo a muovermi,poi mi sentii come se dondolassi avanti e indietro e mi sembrava che tutto intorno si espandesse.
Naturalmente erano undici minuti in cui andava tutto bene,fino a quando con "Tribal" ritornò un parapiglia festoso e infine con "Babel" ,quel sentire,fu improvvisamente meraviglioso,tre minuti e venti secondi.Repeat.

PLAY > BABEL - MUSIC FROM AND INSPIRED BY THE MOTION PICTURE

mercoledì, aprile 30, 2008

Claudia & Nancy

In questa lunga notte ho visto due film molto vecchi.
Claretta,di Pasquale Squitieri, non è un film folgorante di modernità,eppure mi è piaciuto un pò, come vedere la famosa Nancy Brilli al suo esordio,che interpreta Miria, la sorella di Claretta Petacci da giovane.Momenti intensi di una trama cha alterna intervista e documentario,all'inseguimento di un certo lirismo che tende a scomparire e rimane solo, la sempre brava Claudia Cardinale.
Dicevo,non è folgorante come film,ma ci può benissimo folgorare, con Giuliano Gemma che coinvolge sempre lo spettatore,e ancor più il Regista che viene preso dalla cura dei dettagli narrativi e alla fine,nell'insieme, è piu vicino a uno sceneggiato televisivo.
Da rivalutare.
L'altro film che mi ha incantato è Il Prefetto di Ferro,sempre di Squitieri. Mi ha fatto superare una certa trasandatezza da divano,sai come quando sprofondi al cinema...dove immediatamente fori la poltrona (e non perche ti viene sonno). Diversamente dall'altro film,qui l'immancabile Gemma è molto bravo nel suo ruolo drammatico. Alcune scene forano diversamente,vieni bucato dagli occhi del protagonista,l'inflessibile prefetto Mori (Gemma),che in epoca fascista,affronta in Sicilia la mafia e il banditismo,mettendo a repentaglio la propria vita in una lotta forte contro alcuni notabili del regime coinvolti. Per dirla tutta,finale della storia con nomina a senatore e trasferimento.
Altro buco,resti forato dall'ambientazione,da un certo incanto dei luoghi,scenario spettacolare,una certa bellezza delle inquadrature,e anche qui ritroviamo la bella Claudia Cardinale.Debolezza,altro buco
emotivo-percettivo.
Il regista non vuole arrivare a un effetto,ma semplicemente realizza il suo desiderio di raccontare,come in molti altri suoi soggetti,e in questo caso ci riesce,ma in parte, come se fosse un'esperienza molto personale e riempie uno spazio che deve,vuole,può usare,al di là della Storia.

E dopo la lunga visone,casualmente,
leggo tra le notizie che il Regista presto,probabilmente,sarà alla Direzione della Festa (internazionale) del Cinema di Roma.

lunedì, aprile 28, 2008

Notti di terrore e racconti quasi perfetti

Cambio di stagione difficile,incerto,convulso,visionario.
Dopo la bella gita al mare di Venerdi,complici Fat e Amico-Faber & Co.,in queste notti,curando un lieve eritema solare,ho proseguito sino a tardi con la lettura di Kazuo (vedi archivio post). Brividi veloci nella Hailsham House e del suo vicino bosco,di cui si raccontano storie terribili. Ancora non ho capito bene dove vuole stringerci Kazuo,ma la sua strategia narrativa mi coinvolge,una ricostruzione che procede per tappe,e tra qualche pagina,forse,superiamo la linea,verso qualcosa di terribile e oscuro.Kazuo stà complottando.Sono pronto a ogni evenienza,Kazuo sembra ti metta addosso un panico da togliere il fiato,ma appena si arriva alla sottile linea,gli viene in mente un altro episodio,un altra intricata relazione tra i personaggi della vicenda. Ho già letto circa cento pagine,e per adesso non ha fatto centro,trama aggrovigliata ma non avvincente,ma proseguo nell'attesa di scoprire la svolta. Questi di Hailsham nascondono qualcosa...

Ancora disorientato con Kazuo,ieri ho comprato altri tre piccoli libri. Il primo è la raccolta di cinque racconti dello scrittore argentino Julio Cortàzar,che visse per molti anni a Parigi,e la lettura furtiva della long-short-stories,Il Persecutore,con la marchesa di Montparnasse e il mondo dei musicisti jazz, mi ha colpito subito. L'altro titolo è IslamPunk,del giovane Michael Muhammad Knight.Curiosando nello scaffale con Melo, mi sono trovato casualmente su questo volume,il titolo e poi la scoperta dell'inizio formidabile,giocando tra simboli-cose-idee punk, mi hanno spinto a sceglierlo. Per i reduci di Trainspotting.
E poi per ultimo,ho preso la ristampa tascabile di A Clockwork Orange,che l'Editore italiano ha proposto con il titolo famoso del film di Kubrick. Il volumetto è molto interessante perchè contiene anche un'intervista al regista,e leggendo l'ultima risposta,sulle posizioni politiche,noterete subito che potrebbe essere stata pronunciata ieri e non nel lontano 1980. Inquietante.Kubrick era troppo avanti.

Leggendo

PLAY > Fainst-Electro Mix Minimal (James holden,Audion,Huntemann,Bodzin...)

mercoledì, aprile 23, 2008

Come abbiamo fatto a entrare qui?

Abbandonare i nostri sogni?

Ieri notte ho ripreso in mano la straordinaria raccolta di Tutti i racconti del grande scrittore inglese nato a Shanghai. J.G. scrive del nostro tempo,come un sociologo con una immaginazione eccessiva,non è fantascienza ma fantamente.
Nel racconto che ho letto ieri,"CUBICOLO 69" (Manhole 69),immaginiamo gli esiti di un esperimento condotto su un gruppo di tre persone,dopo il quale non potranno dormire nemmeno volendo.
E' un tema che ritroviamo in molte altre opere,ma qui l'intreccio narrativo,nella sua brevità,è splendido,e considerando che lo scritto è del 1957,risulta ancora fresco!
Insomma,mi è piaciuto e lascia un carico (fantastico) notevole di inquietudini.
Ho letto le 24 pagine freneticamente. Fossi stato al posto di Avery,Gorrell,Lang sarei rimasto ancora sveglio a leggere,bere,fumare,guardare la televisione,andare al Bob e l'indomani non sarei stato fuso.
Ma non ho subito nessun blocco delle sinapsi midollari che mi liberasse dall'arcaica palude chiamata sonno,dalla fuga in spettacolari sogni erotici.
Ventiquattr'ore piene da svegli!
Il racconto richiama molti altri riferimenti,dell'uomo che visse per quindici anni in isolamento ( e il pensiero ritorna a Into the Wilde) raccontato da Chechov,e si sviluppa sul tema della Mente-Inconscio-Realtà. E senza voler qui ridurre l'essenza e la piacevole complessità della vicenda,concludo dicendo solo che il finale è ancora più bello perchè approda al simbolismo fantastico singolare di J.G.:l'ultima porta sempre chiusa n.69,mutamenti spaziali,angusta cella (ricordate tutti quei film futuri chiusi in cubi variabili),la realtà che si modifica o viene modificata...

"Non è il sonno che temi di perdere,sono i sogni. Vuoi conservare il tuo posto in prima fila allo spettacolino."

Sono qui...adesso posso uscire.

Leggendo e ascoltando,
PLAY> DAFT PUNK - Steam Machine,
The Brainwasher, Nightvision

sabato, aprile 19, 2008

Impulsi primaverili

WE love shopping in delicatessen.

Abbiamo lasciato il Viale che porta al nostro Porto Immaginario e ci siamo diretti verso il Centro Commerciale,quando Fat mi ha fatto una domanda,e mentre rallentavo a uno stop ho visto il cxxx uscire da una strada laterale,l'altro lato degli incroci.
Faber ha capito male e ci aspetta invano in un altro Centro Commerciale. Il commento di Fat,lo stop,il cxxx,Faber con Lady-es e Helen che ci raggiungono nel giro di pochi secondi,mentre canticchio con le labbra un pezzo di qualche estate fà,dopo l'ossessione di ieri per un Terence trent D'Arby d'annata.
Siamo dentro il centro Commerciale.
Helen si guarda in giro,circondati da Lettori Dvd e Cd vecchi in offerta,e si chiede quale regalo per Charles. Un Hard Disk è ovvio,o quasi. Scherziamo.Stiamo curiosando,stiamo ridendo. Faber e Lady-Es ci superano :- Oh siamo qui per fare la spesa,non per curiosare ! -
-Rilassati-
e attraversiamo prima il reparto biancheria intima e poi ci togliamo qualche altra curiosità tra I Pirati dei Caraibi e Spider-Man in miniatura.
Alle mie spalle Faber mi porge un'orribile mutanda.
-Dove stiamo andando?-
-Salumi!!!-
Al primo scaffale a destra devo resistere all'impulso,solo due pacchi di grissini,mentre arriviamo al bancone salumi e formaggi. In quel momento Lady-Es scatta in avanti e si gira a guardare alla ricerca del semistagionato di Muretrue,ma subito l'addetta alla vendita ci propone qualcos'altro.Affettiamo e compriamo un po intontiti tutto quello che vogliamo. Sappiamo cosa stiamo prendendo.
Fat si gira e un colpo di salsiccia mi ricorda che devo avanzare. Facciamo una nuova inversione a U verso i salati,alla ricerca del grissino aromatizzato,lei ne và matta.
Giriamo un pò in tondo,per qualche altro reparto e andiamo dritti alle casse,di passaggio con Helen sfogliamo qualche libro in offerta,Kinsella è sempre scontata,mentre ripensansiamo agli ultimi dettagli per la Cena di stasera da Fat....

Play > OASIS - Wonderworld


martedì, aprile 08, 2008

Disco primavera

La nostra Baia è in uno stato di continuo cambiamento.Tre giorni fà il sole era già molto caldo e i tavolini del BoogieVillea si riempivano di SuperCoppe a otto gusti per turisti simpatici,in taglie sovrappiù, e la bellissima voce di Duffy riaccendeva i fuochi ed è meglio di un depliant turistico.Tempesta di gelati. Altro segnale,tutti questi cd che riempiono le playlist di primavera,come un esplosione di fiori. Sono usciti il nuovo di Bugo,dei Kooks,di Erikah Badu,dei Rem,dei Tiromancino (live),dei Portishead (aspettando da un pò!),degli AIR con la ristampa di Moon Safari con inediti e un documentario ( da avere assolutamente).Passerò un intera giornata con un tubo di protezione più venti e dieci cd nel lettore,ritorno alla sabbia.Fà un certo effetto ascoltare le mutazioni rock del suono di Bristol nella riva di San Gemy,da provare. Tutti questi album vanno ascoltati e misurati in base al loro aderire o deviare da determinate circostanze e scenari.
E intanto gira nel lettore il nuovo di Moby (grazie Fat !),questi brani hanno uno scopo e il percorso (nel nostro immaginario metaforico) da seguire mentre lo ascolti,come i capitoli di una lunga notte bianca, è il seguente:due docce,comprare le sigarette,sembrare arrapato,beccare chi devi beccare,riempire il tempo prima di salutare il dj della serata,ballare,risa sguaiate,agitazione nei bagni,devi sistemare tutto,darsi una calmata....spuntino finale nell'appartamento di Mike,c'è sempre uno che si chiama Mike in queste notti,così come in cucina trovi sempre un paio di crackers da mettere sotto i denti :"Ooh,ooh fammi assaggiare un pò di quella.....",lasciare l'appartamento di Mike,rimettersi in strada e sbellicarsi dalle risate...

PLAY > MOBY - Last Night

sabato, aprile 05, 2008

L'estate degli Hollowblue

Ieri i Chemical e stanotte si cambia,una notte dedicata alla voce della brava Lara Martelli e al corpo (in senso musicale) degli Hollowblue. Stars are crashing (in my backyard) è un disco pieno di idee,di cose e di melodie che ricordano Bowie e Nick Cave. Le ballate We fall e No wings inside agitano le idee,si sovraimprimono a sequenze di piano anglosassoni familiari,ma qui Gianluca Maria Storace ( lead & backing vocals,acoustic & electric guitars,piano) è bravo e ci immergiamo dentro i piacevolissimi dodici pezzi pieni di immaginazione creativa.
Racconta la concretezza,talvolta quasi banale e il riferimento a uno sguardo,He comes for you,o a una voce,a un rumore,a una visione...he rides alone. Una specie di narrazione che non è racconto,ma è un sorvolare il mondo,un sorvolarlo vedendo più cose... Go,drive for a long,and you could reach where stars begin. To the rising moon. that was my life before yesterday (This Summer)...Perche non si è mai fermi,si è sempre in movimento e il racconto degli Hollowblue continua e ci riporta all'astrazione assoluta o a una concretezza (Stars are crashing in Mexico!). E con la bellezza del violino di Sarah Crespi e il violoncello di Ellie Young,è lo stupore della visione.
Ascoltando

PLAY > Hollowblue, Stars are crashing (in my backyard)

mercoledì, aprile 02, 2008

Noi siamo la notte (Do it again)

Matthew non si è fatto tagliare i capelli ancora.
Sono al timone della C3-mobile,diretti verso il nostro Porto Immaginario,facciamo il giro delle 7,00 p.m.,e intanto sbocconcello le ultime novità per il mio caro Matthew,che se ne stà accoccolato al mio fianco,sullo stereo ritorna il The Best dei Groove Armada,e lui insegue con lo sguardo le più tettone della costa,a tratti appaiono e a tratti spariscono,dipende dagli incroci,-Guarda...- mi dice.Mi ci vuole un altra patente,quella per la guida coi cxxx.
E dei tagli estremi fanno a gara con i manifesti politici.
E' stato un giro pieno,qui sulla Costa orientale.
Un'ora dopo.

Uscito dalla mia camera da letto,mi dirigo a passo di marcia in Doccia.
Supero lo Stereo che amplifica la mia dose quotidiana di droga emotiva: inalo un pò di Chemical Brothers,We are the night,nervosetto per i troppi beat ripetitivi e già sentiti. Forse Il Critico aveva ragione,troppo spreco e nessun punto di forza in questo album. -Eh ma ci sono un sacco di collaborazioni!-
The Salmon Dance è bellina però,e cosi' attacco con lo shampoo,non ho nessun problema ad abituarmi al groove del pezzo che si aggiunge al liquido cremoso in nanoparticelle.
La mia testa cambia colore. Tutta l'atmosfera con la danza del Salmone diventa bizzarra.
Sento in me un tepore benefico -Hello boys and girls...my name is Fatlip... -e riprende il ritornello del pezzo.
Proclama un nuovo brand il mio Dj.Mah.
La traccia successiva è come guardare un video di un rave alla moviola.
Beh,però con A modern Midnight Conversation,ritorna la baldoria,mi sento raggiante,con questa salvano la situazione.
Mi faccio dondolare sotto il getto d'acqua,We are the night,dopo striscio fuori dal Box,gli echi della conversazione digitale allontanano il vapore.- Beh dai non suona cosi scarso !-

PLAY (repeat ,nella Doccia) > Chemical Brothers,We Are The Night

Aspettando di ascoltare il nuovo di Moby... (Oh Fat!? )

mercoledì, marzo 26, 2008

Passaggi Paesaggi (Lille-Paris) part VII






Passaggi Paesaggi (Lille-Paris) Part VI





Passaggi Paesaggi (Lille-Paris) part V





Passaggi Paesaggi (Lille-Paris) part IV





Passaggi Paesaggi (Lille-Paris) part III





Passaggi Paesaggi (Lille-Paris)part II





Passaggi Paesaggi (Lille-Paris)






Eyes wide open in France...
Qualche scatto dell'ultimo week-end con Mirto.
In ordine di post.
Lille,Colazione in Parvis Saint-Maurice,notte in Place Rihour. Sul Ponte on the road direzione Dover Port (la mattina prima).Altri dettagli a Lille.
PARIGI. La Grande Mosquèe. Jardin Des Plantes,Quais de Seine (Quai Saint Bernard).Rue Vieille Du Temple (Le Marais) by night.
Cocktails and Whisky nel pomeriggio in Place Igor Stravinsky (C.Pompidou).
Nella Butte MontMartre.
Colazione in Place de la Bastille. Nelle vie di MontMartre.
Crepes al Quartiere Latino.
Libri in Quai De Conti.
Pont Des Arts (The Dreamers).
Cafè De 2 Moulins (MontMartre,Amelie!!)

martedì, marzo 18, 2008

Scimmie e Amari

E Muchos con Dony e Little-Fabius,Venerdi notte,erano generosi nell'ordinare,doppio di tutto,e generosi nel versare amari.Al BoogieVillea.
E c'era musica,niente spiccioli per il jukebox,ma karaoke gratis per tutti. E se qualcuno cantava una canzone che non ci piaceva,non è che potevamo fare il giro dei tavolini e prendere a calci la fiancata dello schermo gigante finchè la musica non si interrompeva.
Molti cantavano,altri ridevano. A volte cantano una certa canzone solo per sentirsi le occhiatte addosso,altre le riascolti con piacere e qualche brivido,come quello della combriccola del Blasco.
Scusa Helen,mi ero dimenticato che non ti piaceva,o ti piace?
L'assordante musica da karoke,però tra di noi si beve doppio di tutto,triplo anche.Gli habituè di questi posti riservano sempre delle sorprese,non sembrano persone vere,sono dei personaggi,un pò come Dario il Grande...ma la storia qui non c'entra niente.
Il cantato diventa un rumore volatile e intorno mi piace sentirli parlare,sembra quasi che si venga qui solo per fissare le ragazze.
Una canzone fà "tra nuvole e lenzuola" e chiedo ad Helen di fare un pò di filosofia del linguaggio,semantica spicciola,intorno a quelle parole :- Ma sopra o sotto le lenzuola?..
Il Gatto mi ha mangiato la lingua.
Al bancone molti si mettevano a ridere,ridevano troppo,e poi quelle luci bianche e forti sparate negli occh:-Mi sà che faccio un salto a vedere se hanno bisogno di una mano -.
Quando le pasticche ci mettevano più del solito a fare effetto.

Intanto Little-Fabius,beveva doppio di tutto anche lui,e perlustrava il locale con lo sguardo in cerca di ragazze piccolette,magre,pelle chiara,capelli lunghi lisci e col caschetto. Ma qui,così,ne entrano di rado. E tra una cover e un negroamaro si intrattiene con noi. Dopo qualche bicchiere,doppio di tutto,ci sentivamo meglio,eravamo piu sciolti,parlando ci avvicinavamo,era sempre per colpa di Alfredo (la canzone) a tutto volume. Col trascorrere delle ore chi faceva il bis al microfono,il tono di voce si faceva sempre più stridulo e per raccontare dovevi strillare...Intanto Fat-Lizard,sull'altro lato del litorale,finiva di prendere a calcetti il pallone.
Ora tra il pubblico del locale le melodie si erano fatte più sciolte e verso l'una,quando stavo decisamemte meglio e avevo bevuto, non mi restava che augurare la buona notte,che alla fine della serata probabilmente si raddoppia...

***
Marc-Hendrix in queste sere ha messo su un disco,Scimmie d'Amore degli AMARI (vedi titolo post),una roba melodia super-pop più cantautorato da cameretta. Ma bello,e mi veniva da canticchiare mentre conversavamo.Capito,questo non è uno di quei gruppi che ti dicono quale posto occupa in classifica,se sale o scende,se lo metti tra i primi dieci,o gli ultimi cinquanta,non importa ora,non dai i numeri insomma. Ma ti concentri sulla trama,sulle parole,le sensazioni.E' Marzo,manca poco,fà caldo,lei se n'è andata,ora non voglio sentire Walking on my shoes. In qualche modo,probabilmente, questo Scimmie d'Amore si intona al mio umore.
Non è il migliore a solo di chitarra degli ultimi anni,ma uno dei cinque migliori cd di questo mese: ascolta Le gite fuori porta o 30 anni che non ci vediamo,Il raffreddore delle donne.... Non è che li preferisco,ma i testi sono belli,non saranno mai brutte emozioni...esagerando probabilmente...
Buon ascolto!

(Nota: Blog-racconto breve di finzione,qualsiasi riferimento a persone,luoghi esistenti o eventi realmente accaduti è del tutto casuale e frutto di immaginazione)








venerdì, marzo 14, 2008

La canzone del canale

Quale canale?

Marc-Hendrix mi ha telefonato dopo che io avevo finito di ascoltare Iain Archer e me ne stavo seduto al Pc per ricatalogare,tutti questi fogli elettronici.Volevamo uscire,per raccontarci le strane e belle sensazioni dopo la visione di SONETAULA,e per riordinare quell'esperienza. Ma per qualche ora,ero ancora meravigliosamente sdraiato,nel lettore Magnetic North,e il mio corpo pareva un lunapark svuotato da poco. Chitarra acustica e voce d'Irlanda,un altro menestrello insomma.Iain Archer,memorizzate.
Mi mancava un pò il popcorn di Venerdi scorso,e dopo la discussione di Domenica notte,di come avremmo cambiato quella storia,racconto. Sono le notizie del nostro immaginario.
E con "Arriero" quasi me ne vado,mi addentro nella terra d'Irlanda che trasforma i respiri in nuvolette bianche,un'auto solitaria sbuffa nella brughiera,un altra terra senza gli ingorghi dell'ora di punta. Tra un paio di minuti Marc-and-Marc e io andremo a fare un giro,al termine della mia,nostra fantasia musicale,e ho persino qualche altro ricordo,e tutti questi ricordi girano attorno a un'automobile,l'unico posto dove talvolta sembriamo rilassati,là dove ti chiedi a cosa serve una certa fessura del cruscotto...

PLAY > IAIN ARCHER - MAGNETIC NORTH