Cambio di stagione difficile,incerto,convulso,visionario.
Dopo la bella gita al mare di Venerdi,complici Fat e Amico-Faber & Co.,in queste notti,curando un lieve eritema solare,ho proseguito sino a tardi con la lettura di Kazuo (vedi archivio post). Brividi veloci nella Hailsham House e del suo vicino bosco,di cui si raccontano storie terribili. Ancora non ho capito bene dove vuole stringerci Kazuo,ma la sua strategia narrativa mi coinvolge,una ricostruzione che procede per tappe,e tra qualche pagina,forse,superiamo la linea,verso qualcosa di terribile e oscuro.Kazuo stà complottando.Sono pronto a ogni evenienza,Kazuo sembra ti metta addosso un panico da togliere il fiato,ma appena si arriva alla sottile linea,gli viene in mente un altro episodio,un altra intricata relazione tra i personaggi della vicenda. Ho già letto circa cento pagine,e per adesso non ha fatto centro,trama aggrovigliata ma non avvincente,ma proseguo nell'attesa di scoprire la svolta. Questi di Hailsham nascondono qualcosa...
Ancora disorientato con Kazuo,ieri ho comprato altri tre piccoli libri. Il primo è la raccolta di cinque racconti dello scrittore argentino Julio Cortàzar,che visse per molti anni a Parigi,e la lettura furtiva della long-short-stories,Il Persecutore,con la marchesa di Montparnasse e il mondo dei musicisti jazz, mi ha colpito subito. L'altro titolo è IslamPunk,del giovane Michael Muhammad Knight.Curiosando nello scaffale con Melo, mi sono trovato casualmente su questo volume,il titolo e poi la scoperta dell'inizio formidabile,giocando tra simboli-cose-idee punk, mi hanno spinto a sceglierlo. Per i reduci di Trainspotting.
E poi per ultimo,ho preso la ristampa tascabile di A Clockwork Orange,che l'Editore italiano ha proposto con il titolo famoso del film di Kubrick. Il volumetto è molto interessante perchè contiene anche un'intervista al regista,e leggendo l'ultima risposta,sulle posizioni politiche,noterete subito che potrebbe essere stata pronunciata ieri e non nel lontano 1980. Inquietante.Kubrick era troppo avanti.
Leggendo
PLAY > Fainst-Electro Mix Minimal (James holden,Audion,Huntemann,Bodzin...)
lunedì, aprile 28, 2008
mercoledì, aprile 23, 2008
Come abbiamo fatto a entrare qui?
Abbandonare i nostri sogni?
Ieri notte ho ripreso in mano la straordinaria raccolta di Tutti i racconti del grande scrittore inglese nato a Shanghai. J.G. scrive del nostro tempo,come un sociologo con una immaginazione eccessiva,non è fantascienza ma fantamente.
Nel racconto che ho letto ieri,"CUBICOLO 69" (Manhole 69),immaginiamo gli esiti di un esperimento condotto su un gruppo di tre persone,dopo il quale non potranno dormire nemmeno volendo.
E' un tema che ritroviamo in molte altre opere,ma qui l'intreccio narrativo,nella sua brevità,è splendido,e considerando che lo scritto è del 1957,risulta ancora fresco!
Insomma,mi è piaciuto e lascia un carico (fantastico) notevole di inquietudini.
Ho letto le 24 pagine freneticamente. Fossi stato al posto di Avery,Gorrell,Lang sarei rimasto ancora sveglio a leggere,bere,fumare,guardare la televisione,andare al Bob e l'indomani non sarei stato fuso.
Ma non ho subito nessun blocco delle sinapsi midollari che mi liberasse dall'arcaica palude chiamata sonno,dalla fuga in spettacolari sogni erotici.
Ventiquattr'ore piene da svegli!
Il racconto richiama molti altri riferimenti,dell'uomo che visse per quindici anni in isolamento ( e il pensiero ritorna a Into the Wilde) raccontato da Chechov,e si sviluppa sul tema della Mente-Inconscio-Realtà. E senza voler qui ridurre l'essenza e la piacevole complessità della vicenda,concludo dicendo solo che il finale è ancora più bello perchè approda al simbolismo fantastico singolare di J.G.:l'ultima porta sempre chiusa n.69,mutamenti spaziali,angusta cella (ricordate tutti quei film futuri chiusi in cubi variabili),la realtà che si modifica o viene modificata...
"Non è il sonno che temi di perdere,sono i sogni. Vuoi conservare il tuo posto in prima fila allo spettacolino."
Sono qui...adesso posso uscire.
Leggendo e ascoltando,
PLAY> DAFT PUNK - Steam Machine,
The Brainwasher, Nightvision
Ieri notte ho ripreso in mano la straordinaria raccolta di Tutti i racconti del grande scrittore inglese nato a Shanghai. J.G. scrive del nostro tempo,come un sociologo con una immaginazione eccessiva,non è fantascienza ma fantamente.
Nel racconto che ho letto ieri,"CUBICOLO 69" (Manhole 69),immaginiamo gli esiti di un esperimento condotto su un gruppo di tre persone,dopo il quale non potranno dormire nemmeno volendo.
E' un tema che ritroviamo in molte altre opere,ma qui l'intreccio narrativo,nella sua brevità,è splendido,e considerando che lo scritto è del 1957,risulta ancora fresco!
Insomma,mi è piaciuto e lascia un carico (fantastico) notevole di inquietudini.
Ho letto le 24 pagine freneticamente. Fossi stato al posto di Avery,Gorrell,Lang sarei rimasto ancora sveglio a leggere,bere,fumare,guardare la televisione,andare al Bob e l'indomani non sarei stato fuso.
Ma non ho subito nessun blocco delle sinapsi midollari che mi liberasse dall'arcaica palude chiamata sonno,dalla fuga in spettacolari sogni erotici.
Ventiquattr'ore piene da svegli!
Il racconto richiama molti altri riferimenti,dell'uomo che visse per quindici anni in isolamento ( e il pensiero ritorna a Into the Wilde) raccontato da Chechov,e si sviluppa sul tema della Mente-Inconscio-Realtà. E senza voler qui ridurre l'essenza e la piacevole complessità della vicenda,concludo dicendo solo che il finale è ancora più bello perchè approda al simbolismo fantastico singolare di J.G.:l'ultima porta sempre chiusa n.69,mutamenti spaziali,angusta cella (ricordate tutti quei film futuri chiusi in cubi variabili),la realtà che si modifica o viene modificata...
"Non è il sonno che temi di perdere,sono i sogni. Vuoi conservare il tuo posto in prima fila allo spettacolino."
Sono qui...adesso posso uscire.
Leggendo e ascoltando,
PLAY> DAFT PUNK - Steam Machine,
The Brainwasher, Nightvision
sabato, aprile 19, 2008
Impulsi primaverili
WE love shopping in delicatessen.
Abbiamo lasciato il Viale che porta al nostro Porto Immaginario e ci siamo diretti verso il Centro Commerciale,quando Fat mi ha fatto una domanda,e mentre rallentavo a uno stop ho visto il cxxx uscire da una strada laterale,l'altro lato degli incroci.
Faber ha capito male e ci aspetta invano in un altro Centro Commerciale. Il commento di Fat,lo stop,il cxxx,Faber con Lady-es e Helen che ci raggiungono nel giro di pochi secondi,mentre canticchio con le labbra un pezzo di qualche estate fà,dopo l'ossessione di ieri per un Terence trent D'Arby d'annata.
Siamo dentro il centro Commerciale.
Helen si guarda in giro,circondati da Lettori Dvd e Cd vecchi in offerta,e si chiede quale regalo per Charles. Un Hard Disk è ovvio,o quasi. Scherziamo.Stiamo curiosando,stiamo ridendo. Faber e Lady-Es ci superano :- Oh siamo qui per fare la spesa,non per curiosare ! -
-Rilassati-
e attraversiamo prima il reparto biancheria intima e poi ci togliamo qualche altra curiosità tra I Pirati dei Caraibi e Spider-Man in miniatura.
Alle mie spalle Faber mi porge un'orribile mutanda.
-Dove stiamo andando?-
-Salumi!!!-
Al primo scaffale a destra devo resistere all'impulso,solo due pacchi di grissini,mentre arriviamo al bancone salumi e formaggi. In quel momento Lady-Es scatta in avanti e si gira a guardare alla ricerca del semistagionato di Muretrue,ma subito l'addetta alla vendita ci propone qualcos'altro.Affettiamo e compriamo un po intontiti tutto quello che vogliamo. Sappiamo cosa stiamo prendendo.
Fat si gira e un colpo di salsiccia mi ricorda che devo avanzare. Facciamo una nuova inversione a U verso i salati,alla ricerca del grissino aromatizzato,lei ne và matta.
Giriamo un pò in tondo,per qualche altro reparto e andiamo dritti alle casse,di passaggio con Helen sfogliamo qualche libro in offerta,Kinsella è sempre scontata,mentre ripensansiamo agli ultimi dettagli per la Cena di stasera da Fat....
Play > OASIS - Wonderworld
Abbiamo lasciato il Viale che porta al nostro Porto Immaginario e ci siamo diretti verso il Centro Commerciale,quando Fat mi ha fatto una domanda,e mentre rallentavo a uno stop ho visto il cxxx uscire da una strada laterale,l'altro lato degli incroci.
Faber ha capito male e ci aspetta invano in un altro Centro Commerciale. Il commento di Fat,lo stop,il cxxx,Faber con Lady-es e Helen che ci raggiungono nel giro di pochi secondi,mentre canticchio con le labbra un pezzo di qualche estate fà,dopo l'ossessione di ieri per un Terence trent D'Arby d'annata.
Siamo dentro il centro Commerciale.
Helen si guarda in giro,circondati da Lettori Dvd e Cd vecchi in offerta,e si chiede quale regalo per Charles. Un Hard Disk è ovvio,o quasi. Scherziamo.Stiamo curiosando,stiamo ridendo. Faber e Lady-Es ci superano :- Oh siamo qui per fare la spesa,non per curiosare ! -
-Rilassati-
e attraversiamo prima il reparto biancheria intima e poi ci togliamo qualche altra curiosità tra I Pirati dei Caraibi e Spider-Man in miniatura.
Alle mie spalle Faber mi porge un'orribile mutanda.
-Dove stiamo andando?-
-Salumi!!!-
Al primo scaffale a destra devo resistere all'impulso,solo due pacchi di grissini,mentre arriviamo al bancone salumi e formaggi. In quel momento Lady-Es scatta in avanti e si gira a guardare alla ricerca del semistagionato di Muretrue,ma subito l'addetta alla vendita ci propone qualcos'altro.Affettiamo e compriamo un po intontiti tutto quello che vogliamo. Sappiamo cosa stiamo prendendo.
Fat si gira e un colpo di salsiccia mi ricorda che devo avanzare. Facciamo una nuova inversione a U verso i salati,alla ricerca del grissino aromatizzato,lei ne và matta.
Giriamo un pò in tondo,per qualche altro reparto e andiamo dritti alle casse,di passaggio con Helen sfogliamo qualche libro in offerta,Kinsella è sempre scontata,mentre ripensansiamo agli ultimi dettagli per la Cena di stasera da Fat....
Play > OASIS - Wonderworld
martedì, aprile 08, 2008
Disco primavera
La nostra Baia è in uno stato di continuo cambiamento.Tre giorni fà il sole era già molto caldo e i tavolini del BoogieVillea si riempivano di SuperCoppe a otto gusti per turisti simpatici,in taglie sovrappiù, e la bellissima voce di Duffy riaccendeva i fuochi ed è meglio di un depliant turistico.Tempesta di gelati. Altro segnale,tutti questi cd che riempiono le playlist di primavera,come un esplosione di fiori. Sono usciti il nuovo di Bugo,dei Kooks,di Erikah Badu,dei Rem,dei Tiromancino (live),dei Portishead (aspettando da un pò!),degli AIR con la ristampa di Moon Safari con inediti e un documentario ( da avere assolutamente).Passerò un intera giornata con un tubo di protezione più venti e dieci cd nel lettore,ritorno alla sabbia.Fà un certo effetto ascoltare le mutazioni rock del suono di Bristol nella riva di San Gemy,da provare. Tutti questi album vanno ascoltati e misurati in base al loro aderire o deviare da determinate circostanze e scenari.
E intanto gira nel lettore il nuovo di Moby (grazie Fat !),questi brani hanno uno scopo e il percorso (nel nostro immaginario metaforico) da seguire mentre lo ascolti,come i capitoli di una lunga notte bianca, è il seguente:due docce,comprare le sigarette,sembrare arrapato,beccare chi devi beccare,riempire il tempo prima di salutare il dj della serata,ballare,risa sguaiate,agitazione nei bagni,devi sistemare tutto,darsi una calmata....spuntino finale nell'appartamento di Mike,c'è sempre uno che si chiama Mike in queste notti,così come in cucina trovi sempre un paio di crackers da mettere sotto i denti :"Ooh,ooh fammi assaggiare un pò di quella.....",lasciare l'appartamento di Mike,rimettersi in strada e sbellicarsi dalle risate...
PLAY > MOBY - Last Night
E intanto gira nel lettore il nuovo di Moby (grazie Fat !),questi brani hanno uno scopo e il percorso (nel nostro immaginario metaforico) da seguire mentre lo ascolti,come i capitoli di una lunga notte bianca, è il seguente:due docce,comprare le sigarette,sembrare arrapato,beccare chi devi beccare,riempire il tempo prima di salutare il dj della serata,ballare,risa sguaiate,agitazione nei bagni,devi sistemare tutto,darsi una calmata....spuntino finale nell'appartamento di Mike,c'è sempre uno che si chiama Mike in queste notti,così come in cucina trovi sempre un paio di crackers da mettere sotto i denti :"Ooh,ooh fammi assaggiare un pò di quella.....",lasciare l'appartamento di Mike,rimettersi in strada e sbellicarsi dalle risate...
PLAY > MOBY - Last Night
sabato, aprile 05, 2008
L'estate degli Hollowblue
Ieri i Chemical e stanotte si cambia,una notte dedicata alla voce della brava Lara Martelli e al corpo (in senso musicale) degli Hollowblue. Stars are crashing (in my backyard) è un disco pieno di idee,di cose e di melodie che ricordano Bowie e Nick Cave. Le ballate We fall e No wings inside agitano le idee,si sovraimprimono a sequenze di piano anglosassoni familiari,ma qui Gianluca Maria Storace ( lead & backing vocals,acoustic & electric guitars,piano) è bravo e ci immergiamo dentro i piacevolissimi dodici pezzi pieni di immaginazione creativa.
Racconta la concretezza,talvolta quasi banale e il riferimento a uno sguardo,He comes for you,o a una voce,a un rumore,a una visione...he rides alone. Una specie di narrazione che non è racconto,ma è un sorvolare il mondo,un sorvolarlo vedendo più cose... Go,drive for a long,and you could reach where stars begin. To the rising moon. that was my life before yesterday (This Summer)...Perche non si è mai fermi,si è sempre in movimento e il racconto degli Hollowblue continua e ci riporta all'astrazione assoluta o a una concretezza (Stars are crashing in Mexico!). E con la bellezza del violino di Sarah Crespi e il violoncello di Ellie Young,è lo stupore della visione.
Ascoltando
PLAY > Hollowblue, Stars are crashing (in my backyard)
Racconta la concretezza,talvolta quasi banale e il riferimento a uno sguardo,He comes for you,o a una voce,a un rumore,a una visione...he rides alone. Una specie di narrazione che non è racconto,ma è un sorvolare il mondo,un sorvolarlo vedendo più cose... Go,drive for a long,and you could reach where stars begin. To the rising moon. that was my life before yesterday (This Summer)...Perche non si è mai fermi,si è sempre in movimento e il racconto degli Hollowblue continua e ci riporta all'astrazione assoluta o a una concretezza (Stars are crashing in Mexico!). E con la bellezza del violino di Sarah Crespi e il violoncello di Ellie Young,è lo stupore della visione.
Ascoltando
PLAY > Hollowblue, Stars are crashing (in my backyard)
mercoledì, aprile 02, 2008
Noi siamo la notte (Do it again)
Matthew non si è fatto tagliare i capelli ancora.
Sono al timone della C3-mobile,diretti verso il nostro Porto Immaginario,facciamo il giro delle 7,00 p.m.,e intanto sbocconcello le ultime novità per il mio caro Matthew,che se ne stà accoccolato al mio fianco,sullo stereo ritorna il The Best dei Groove Armada,e lui insegue con lo sguardo le più tettone della costa,a tratti appaiono e a tratti spariscono,dipende dagli incroci,-Guarda...- mi dice.Mi ci vuole un altra patente,quella per la guida coi cxxx.
E dei tagli estremi fanno a gara con i manifesti politici.
E' stato un giro pieno,qui sulla Costa orientale.
Un'ora dopo.
Uscito dalla mia camera da letto,mi dirigo a passo di marcia in Doccia.
Supero lo Stereo che amplifica la mia dose quotidiana di droga emotiva: inalo un pò di Chemical Brothers,We are the night,nervosetto per i troppi beat ripetitivi e già sentiti. Forse Il Critico aveva ragione,troppo spreco e nessun punto di forza in questo album. -Eh ma ci sono un sacco di collaborazioni!-
The Salmon Dance è bellina però,e cosi' attacco con lo shampoo,non ho nessun problema ad abituarmi al groove del pezzo che si aggiunge al liquido cremoso in nanoparticelle.
La mia testa cambia colore. Tutta l'atmosfera con la danza del Salmone diventa bizzarra.
Sento in me un tepore benefico -Hello boys and girls...my name is Fatlip... -e riprende il ritornello del pezzo.
Proclama un nuovo brand il mio Dj.Mah.
La traccia successiva è come guardare un video di un rave alla moviola.
Beh,però con A modern Midnight Conversation,ritorna la baldoria,mi sento raggiante,con questa salvano la situazione.
Mi faccio dondolare sotto il getto d'acqua,We are the night,dopo striscio fuori dal Box,gli echi della conversazione digitale allontanano il vapore.- Beh dai non suona cosi scarso !-
PLAY (repeat ,nella Doccia) > Chemical Brothers,We Are The Night
Aspettando di ascoltare il nuovo di Moby... (Oh Fat!? )
Sono al timone della C3-mobile,diretti verso il nostro Porto Immaginario,facciamo il giro delle 7,00 p.m.,e intanto sbocconcello le ultime novità per il mio caro Matthew,che se ne stà accoccolato al mio fianco,sullo stereo ritorna il The Best dei Groove Armada,e lui insegue con lo sguardo le più tettone della costa,a tratti appaiono e a tratti spariscono,dipende dagli incroci,-Guarda...- mi dice.Mi ci vuole un altra patente,quella per la guida coi cxxx.
E dei tagli estremi fanno a gara con i manifesti politici.
E' stato un giro pieno,qui sulla Costa orientale.
Un'ora dopo.
Uscito dalla mia camera da letto,mi dirigo a passo di marcia in Doccia.
Supero lo Stereo che amplifica la mia dose quotidiana di droga emotiva: inalo un pò di Chemical Brothers,We are the night,nervosetto per i troppi beat ripetitivi e già sentiti. Forse Il Critico aveva ragione,troppo spreco e nessun punto di forza in questo album. -Eh ma ci sono un sacco di collaborazioni!-
The Salmon Dance è bellina però,e cosi' attacco con lo shampoo,non ho nessun problema ad abituarmi al groove del pezzo che si aggiunge al liquido cremoso in nanoparticelle.
La mia testa cambia colore. Tutta l'atmosfera con la danza del Salmone diventa bizzarra.
Sento in me un tepore benefico -Hello boys and girls...my name is Fatlip... -e riprende il ritornello del pezzo.
Proclama un nuovo brand il mio Dj.Mah.
La traccia successiva è come guardare un video di un rave alla moviola.
Beh,però con A modern Midnight Conversation,ritorna la baldoria,mi sento raggiante,con questa salvano la situazione.
Mi faccio dondolare sotto il getto d'acqua,We are the night,dopo striscio fuori dal Box,gli echi della conversazione digitale allontanano il vapore.- Beh dai non suona cosi scarso !-
PLAY (repeat ,nella Doccia) > Chemical Brothers,We Are The Night
Aspettando di ascoltare il nuovo di Moby... (Oh Fat!? )
mercoledì, marzo 26, 2008
Passaggi Paesaggi (Lille-Paris)
Eyes wide open in France...
Qualche scatto dell'ultimo week-end con Mirto.
In ordine di post.
Lille,Colazione in Parvis Saint-Maurice,notte in Place Rihour. Sul Ponte on the road direzione Dover Port (la mattina prima).Altri dettagli a Lille.
PARIGI. La Grande Mosquèe. Jardin Des Plantes,Quais de Seine (Quai Saint Bernard).Rue Vieille Du Temple (Le Marais) by night.
Cocktails and Whisky nel pomeriggio in Place Igor Stravinsky (C.Pompidou).
Nella Butte MontMartre.
Colazione in Place de la Bastille. Nelle vie di MontMartre.
Crepes al Quartiere Latino.
Libri in Quai De Conti.
Pont Des Arts (The Dreamers).
Cafè De 2 Moulins (MontMartre,Amelie!!)
martedì, marzo 18, 2008
Scimmie e Amari
E Muchos con Dony e Little-Fabius,Venerdi notte,erano generosi nell'ordinare,doppio di tutto,e generosi nel versare amari.Al BoogieVillea.
E c'era musica,niente spiccioli per il jukebox,ma karaoke gratis per tutti. E se qualcuno cantava una canzone che non ci piaceva,non è che potevamo fare il giro dei tavolini e prendere a calci la fiancata dello schermo gigante finchè la musica non si interrompeva.
Molti cantavano,altri ridevano. A volte cantano una certa canzone solo per sentirsi le occhiatte addosso,altre le riascolti con piacere e qualche brivido,come quello della combriccola del Blasco.
Scusa Helen,mi ero dimenticato che non ti piaceva,o ti piace?
L'assordante musica da karoke,però tra di noi si beve doppio di tutto,triplo anche.Gli habituè di questi posti riservano sempre delle sorprese,non sembrano persone vere,sono dei personaggi,un pò come Dario il Grande...ma la storia qui non c'entra niente.
Il cantato diventa un rumore volatile e intorno mi piace sentirli parlare,sembra quasi che si venga qui solo per fissare le ragazze.
Una canzone fà "tra nuvole e lenzuola" e chiedo ad Helen di fare un pò di filosofia del linguaggio,semantica spicciola,intorno a quelle parole :- Ma sopra o sotto le lenzuola?..
Il Gatto mi ha mangiato la lingua.
Al bancone molti si mettevano a ridere,ridevano troppo,e poi quelle luci bianche e forti sparate negli occh:-Mi sà che faccio un salto a vedere se hanno bisogno di una mano -.
Quando le pasticche ci mettevano più del solito a fare effetto.
Intanto Little-Fabius,beveva doppio di tutto anche lui,e perlustrava il locale con lo sguardo in cerca di ragazze piccolette,magre,pelle chiara,capelli lunghi lisci e col caschetto. Ma qui,così,ne entrano di rado. E tra una cover e un negroamaro si intrattiene con noi. Dopo qualche bicchiere,doppio di tutto,ci sentivamo meglio,eravamo piu sciolti,parlando ci avvicinavamo,era sempre per colpa di Alfredo (la canzone) a tutto volume. Col trascorrere delle ore chi faceva il bis al microfono,il tono di voce si faceva sempre più stridulo e per raccontare dovevi strillare...Intanto Fat-Lizard,sull'altro lato del litorale,finiva di prendere a calcetti il pallone.
Ora tra il pubblico del locale le melodie si erano fatte più sciolte e verso l'una,quando stavo decisamemte meglio e avevo bevuto, non mi restava che augurare la buona notte,che alla fine della serata probabilmente si raddoppia...
***
Marc-Hendrix in queste sere ha messo su un disco,Scimmie d'Amore degli AMARI (vedi titolo post),una roba melodia super-pop più cantautorato da cameretta. Ma bello,e mi veniva da canticchiare mentre conversavamo.Capito,questo non è uno di quei gruppi che ti dicono quale posto occupa in classifica,se sale o scende,se lo metti tra i primi dieci,o gli ultimi cinquanta,non importa ora,non dai i numeri insomma. Ma ti concentri sulla trama,sulle parole,le sensazioni.E' Marzo,manca poco,fà caldo,lei se n'è andata,ora non voglio sentire Walking on my shoes. In qualche modo,probabilmente, questo Scimmie d'Amore si intona al mio umore.
Non è il migliore a solo di chitarra degli ultimi anni,ma uno dei cinque migliori cd di questo mese: ascolta Le gite fuori porta o 30 anni che non ci vediamo,Il raffreddore delle donne.... Non è che li preferisco,ma i testi sono belli,non saranno mai brutte emozioni...esagerando probabilmente...
Buon ascolto!
(Nota: Blog-racconto breve di finzione,qualsiasi riferimento a persone,luoghi esistenti o eventi realmente accaduti è del tutto casuale e frutto di immaginazione)
E c'era musica,niente spiccioli per il jukebox,ma karaoke gratis per tutti. E se qualcuno cantava una canzone che non ci piaceva,non è che potevamo fare il giro dei tavolini e prendere a calci la fiancata dello schermo gigante finchè la musica non si interrompeva.
Molti cantavano,altri ridevano. A volte cantano una certa canzone solo per sentirsi le occhiatte addosso,altre le riascolti con piacere e qualche brivido,come quello della combriccola del Blasco.
Scusa Helen,mi ero dimenticato che non ti piaceva,o ti piace?
L'assordante musica da karoke,però tra di noi si beve doppio di tutto,triplo anche.Gli habituè di questi posti riservano sempre delle sorprese,non sembrano persone vere,sono dei personaggi,un pò come Dario il Grande...ma la storia qui non c'entra niente.
Il cantato diventa un rumore volatile e intorno mi piace sentirli parlare,sembra quasi che si venga qui solo per fissare le ragazze.
Una canzone fà "tra nuvole e lenzuola" e chiedo ad Helen di fare un pò di filosofia del linguaggio,semantica spicciola,intorno a quelle parole :- Ma sopra o sotto le lenzuola?..
Il Gatto mi ha mangiato la lingua.
Al bancone molti si mettevano a ridere,ridevano troppo,e poi quelle luci bianche e forti sparate negli occh:-Mi sà che faccio un salto a vedere se hanno bisogno di una mano -.
Quando le pasticche ci mettevano più del solito a fare effetto.
Intanto Little-Fabius,beveva doppio di tutto anche lui,e perlustrava il locale con lo sguardo in cerca di ragazze piccolette,magre,pelle chiara,capelli lunghi lisci e col caschetto. Ma qui,così,ne entrano di rado. E tra una cover e un negroamaro si intrattiene con noi. Dopo qualche bicchiere,doppio di tutto,ci sentivamo meglio,eravamo piu sciolti,parlando ci avvicinavamo,era sempre per colpa di Alfredo (la canzone) a tutto volume. Col trascorrere delle ore chi faceva il bis al microfono,il tono di voce si faceva sempre più stridulo e per raccontare dovevi strillare...Intanto Fat-Lizard,sull'altro lato del litorale,finiva di prendere a calcetti il pallone.
Ora tra il pubblico del locale le melodie si erano fatte più sciolte e verso l'una,quando stavo decisamemte meglio e avevo bevuto, non mi restava che augurare la buona notte,che alla fine della serata probabilmente si raddoppia...
***
Marc-Hendrix in queste sere ha messo su un disco,Scimmie d'Amore degli AMARI (vedi titolo post),una roba melodia super-pop più cantautorato da cameretta. Ma bello,e mi veniva da canticchiare mentre conversavamo.Capito,questo non è uno di quei gruppi che ti dicono quale posto occupa in classifica,se sale o scende,se lo metti tra i primi dieci,o gli ultimi cinquanta,non importa ora,non dai i numeri insomma. Ma ti concentri sulla trama,sulle parole,le sensazioni.E' Marzo,manca poco,fà caldo,lei se n'è andata,ora non voglio sentire Walking on my shoes. In qualche modo,probabilmente, questo Scimmie d'Amore si intona al mio umore.
Non è il migliore a solo di chitarra degli ultimi anni,ma uno dei cinque migliori cd di questo mese: ascolta Le gite fuori porta o 30 anni che non ci vediamo,Il raffreddore delle donne.... Non è che li preferisco,ma i testi sono belli,non saranno mai brutte emozioni...esagerando probabilmente...
Buon ascolto!
(Nota: Blog-racconto breve di finzione,qualsiasi riferimento a persone,luoghi esistenti o eventi realmente accaduti è del tutto casuale e frutto di immaginazione)
venerdì, marzo 14, 2008
La canzone del canale
Quale canale?
Marc-Hendrix mi ha telefonato dopo che io avevo finito di ascoltare Iain Archer e me ne stavo seduto al Pc per ricatalogare,tutti questi fogli elettronici.Volevamo uscire,per raccontarci le strane e belle sensazioni dopo la visione di SONETAULA,e per riordinare quell'esperienza. Ma per qualche ora,ero ancora meravigliosamente sdraiato,nel lettore Magnetic North,e il mio corpo pareva un lunapark svuotato da poco. Chitarra acustica e voce d'Irlanda,un altro menestrello insomma.Iain Archer,memorizzate.
Mi mancava un pò il popcorn di Venerdi scorso,e dopo la discussione di Domenica notte,di come avremmo cambiato quella storia,racconto. Sono le notizie del nostro immaginario.
E con "Arriero" quasi me ne vado,mi addentro nella terra d'Irlanda che trasforma i respiri in nuvolette bianche,un'auto solitaria sbuffa nella brughiera,un altra terra senza gli ingorghi dell'ora di punta. Tra un paio di minuti Marc-and-Marc e io andremo a fare un giro,al termine della mia,nostra fantasia musicale,e ho persino qualche altro ricordo,e tutti questi ricordi girano attorno a un'automobile,l'unico posto dove talvolta sembriamo rilassati,là dove ti chiedi a cosa serve una certa fessura del cruscotto...
PLAY > IAIN ARCHER - MAGNETIC NORTH
Marc-Hendrix mi ha telefonato dopo che io avevo finito di ascoltare Iain Archer e me ne stavo seduto al Pc per ricatalogare,tutti questi fogli elettronici.Volevamo uscire,per raccontarci le strane e belle sensazioni dopo la visione di SONETAULA,e per riordinare quell'esperienza. Ma per qualche ora,ero ancora meravigliosamente sdraiato,nel lettore Magnetic North,e il mio corpo pareva un lunapark svuotato da poco. Chitarra acustica e voce d'Irlanda,un altro menestrello insomma.Iain Archer,memorizzate.
Mi mancava un pò il popcorn di Venerdi scorso,e dopo la discussione di Domenica notte,di come avremmo cambiato quella storia,racconto. Sono le notizie del nostro immaginario.
E con "Arriero" quasi me ne vado,mi addentro nella terra d'Irlanda che trasforma i respiri in nuvolette bianche,un'auto solitaria sbuffa nella brughiera,un altra terra senza gli ingorghi dell'ora di punta. Tra un paio di minuti Marc-and-Marc e io andremo a fare un giro,al termine della mia,nostra fantasia musicale,e ho persino qualche altro ricordo,e tutti questi ricordi girano attorno a un'automobile,l'unico posto dove talvolta sembriamo rilassati,là dove ti chiedi a cosa serve una certa fessura del cruscotto...
PLAY > IAIN ARCHER - MAGNETIC NORTH
domenica, marzo 09, 2008
The Barcellona Witch Project
Il Mistero della Palazzina.
Venerdi sera. Con Marc-Hendrix e Marc Hildeibb abbiamo combinato di andare a NEW-OR,vogliamo vedere Rec (di J. Balaguero e Paco Plaza).
A New-Or fà un freddo terrificante,la neve intorno e superate le montagne che si levano ripide e folte,abbiamo raggiunto il Grande Centro che contiene il Multiplex,resto impressionato dalla forte illuminazione bianca dell'atrio e dal grande box dove preparano giganteschi bicchieri di pop-corn e patatine rosse piccanti,è il luogo più meravilgioso dopo la sala delle proiezioni. Imponenti macchinari stracolmi scaldano quei cibi. Disordinatamente abbiamo fatto scorta e staccati i biglietti ci siamo spalmati nelle poltroncine.
Il Film.
La giovane cronista Angela con il cameraman Pablo,seguono una Squadra di Pompieri in un quasi fatiscente stabile di Barcellona,per soccorrere una vecchia inquilina in pericolo,durante l'intervento,intrappolati con gli altri condomini,la palazzina si trasforma in un inferno senza via di fuga.
E non dico altro,per non svelare dettagli della trama horrorifica.
Gli ingredienti del film sono perfetti,prendi la cinepresa digitale della Strega di Blair,togli il bosco,metti la Comunidad dell'intrigo all'ultimo piano con personaggi perfetti che riescono ad essere interessanti e un pò di umorismo quasi nero,e così la trama angosciante è pronta.
L'inizio intriga e non ingrana,ma la sequenza della prima mostruosa
condomina ci accontenta subito.Sarà per l'angoscia,ma i popcorn e le patatine piccanti finiscono subito. Ci vogliono liquidi.
Il Regista fà giocare Pablo con la handycam e il mistero si spiega solo nel finale,veramente bello (si fà per dire,cinematograficamente). Non è un gran film,l'horror ormai è sporco,ma alcuni dettagli,come le uscite della protagonista Angela (Manuela Vasco!),le efferate esagerazioni,la crudeltà e i brividi spezzati dalle nervose inquadrature,come per i jeans e le scarpe di Pablo (non lo vediamo mai,solo dalla cintola in giù),in definitiva ci regalano una storia non per gli appassionati del genere,ma interessante per noi piccoli spettatori teneramente spaventati.
...
Venerdi sera. Con Marc-Hendrix e Marc Hildeibb abbiamo combinato di andare a NEW-OR,vogliamo vedere Rec (di J. Balaguero e Paco Plaza).
A New-Or fà un freddo terrificante,la neve intorno e superate le montagne che si levano ripide e folte,abbiamo raggiunto il Grande Centro che contiene il Multiplex,resto impressionato dalla forte illuminazione bianca dell'atrio e dal grande box dove preparano giganteschi bicchieri di pop-corn e patatine rosse piccanti,è il luogo più meravilgioso dopo la sala delle proiezioni. Imponenti macchinari stracolmi scaldano quei cibi. Disordinatamente abbiamo fatto scorta e staccati i biglietti ci siamo spalmati nelle poltroncine.
Il Film.
La giovane cronista Angela con il cameraman Pablo,seguono una Squadra di Pompieri in un quasi fatiscente stabile di Barcellona,per soccorrere una vecchia inquilina in pericolo,durante l'intervento,intrappolati con gli altri condomini,la palazzina si trasforma in un inferno senza via di fuga.
E non dico altro,per non svelare dettagli della trama horrorifica.
Gli ingredienti del film sono perfetti,prendi la cinepresa digitale della Strega di Blair,togli il bosco,metti la Comunidad dell'intrigo all'ultimo piano con personaggi perfetti che riescono ad essere interessanti e un pò di umorismo quasi nero,e così la trama angosciante è pronta.
L'inizio intriga e non ingrana,ma la sequenza della prima mostruosa
condomina ci accontenta subito.Sarà per l'angoscia,ma i popcorn e le patatine piccanti finiscono subito. Ci vogliono liquidi.
Il Regista fà giocare Pablo con la handycam e il mistero si spiega solo nel finale,veramente bello (si fà per dire,cinematograficamente). Non è un gran film,l'horror ormai è sporco,ma alcuni dettagli,come le uscite della protagonista Angela (Manuela Vasco!),le efferate esagerazioni,la crudeltà e i brividi spezzati dalle nervose inquadrature,come per i jeans e le scarpe di Pablo (non lo vediamo mai,solo dalla cintola in giù),in definitiva ci regalano una storia non per gli appassionati del genere,ma interessante per noi piccoli spettatori teneramente spaventati.
...
giovedì, marzo 06, 2008
Verso la cima




La conoscenza della storia è assolutamente inutile:basta essere brillanti e fare colpo. Questa non l'ho sentita dietro le quinte di qualche Talk-show di approfondimento,ma quando stavamo preparando intensamente gli esami...e vale sempre anche ora.LUI lo sa.
***
Domenica pomeriggio con Fat-Lizard,Charles & Helen e The BadLieutenant,abbiamo inaugurato l'escursione a piedi,in salita,intorno al promontorio into The Battery. Abbiamo preso le auto sino al grande piazzale che sovrasta la bellissima Cala,poi proseguito a piedi per la stradina scoscesa che conduce sul punto più alto,dove sono i ruderi delle postazioni militari. Fat si è fermato spesso per fare fotografie,Charles lo stesso,ma non scattava,lui baciava; erano entrambi degli esperti.
Mi rifiutavo di guardare il paesaggio a ovest,ammiravo l'infinito mare sull'altro lato,le montagne,ora non mi piacevano.
Ci siamo fermati in cima,di solito in posti così belli c'è sempre uno chalet dove vendono da bere.Zero.
Fat procede sicuro tra i rovi e le belle piante selvatiche ,il che dà a lui l'opportunità di tenerci una piccola lezione su come ci si apre un varco non avendo roncole o machete (machetes),sfruttando il proprio peso. - Strunca -.
Ancora qualche metro più avanti e ci siamo spostati sull altro piccolo altopiano,verso nord-est,Fat si è seduto su un arbusto che si è rotto,la via è libera.The BadLieutenant è molto attento,sicuramente cerca qualche pianta medicinale,e scaltro.
Quando ci siamo arrampicati lungo l'ultimo curva del sentiero stretto verso una piccola cima,ci siamo trovati improvvisamente sopra il mare,ma immersi nel verde.E c'è molto da vedere. Eravamo un pò stanchi,tuttavia nessuno se ne preoccupò,il sole ci colpiva rendendoci felici. Charles è il primo a scendere,dopo aver sollevato Helen con un braccio come mano che una rosa avrebbe colta.
Le montagne a ovest ci stanno davanti,abbaglianti,immense,nettamente delineate sullo sfondo del cielo azzurro,più bello della miglior fotografia. Mi toglie il respiro. Mi fà venire voglia di ridere.
E' l'ora del Thè o del gelato alla Baia,e ci avviamo giù per il passo.Sul pendio della gigantesca montagna gli alberi di Pino marino,lunghi raggi di luce si aprono il varco tra i rami,verso l'oscurità della sottostante gola,così anche Charles illumina Helen,innamorati.Procediamo oltre,un pescatore trasporta un secchio pieno nel piazzale della Cala, e siamo pronti a risalire in auto verso la gelateria...
PLAY >> EDDIE VEDDER - END OF THE ROAD
Con questo brano,per un momento ho perso completamente la testa.
venerdì, febbraio 29, 2008
Into the Cinema
Lunedi, ho visto Into the Wild,di Sean Penn.
Com'è difficile amare,scegliere e praticare il rischio della libertà. E com'è facile mettersi in viaggio,on the road,in fuga rinunciando irrimediabilmente alla carriera certa,ai legami,tagliando ogni contatto con la società alla ricerca della parte più vera di noi stessi.
Si svolge tra l'Alaska e il Messico,attraversando il Colorado (in kayak) e il South Dakota ,Into the Wild,di Sean Penn: racconta la storia del giovane Christopher McCandless,travolto da un esperienza-avventura-viaggio estremo fino ai confini delle immense terre dell'Alaska. Certo, la sua è una vicenda limite. Un lungo cammino in mezzo a squarci naturalistici sublimi,in un mondo separato e regolato dalle leggi della natura,attraversa gli stadi simbolici della conoscenza,come in un viaggio platonico all'indietro,verso le ombre primordiali della caverna,tracciando i percorsi di una possibile fuga e dominio dal proprio destino, la ricerca di un senso che può diventare ossessione e dal finale comunque tragico e fatale.
Christopher è diviso tra il ricordo doloroso della sua infanzia e la fedeltà totale all'idea di una possibile ricerca della felicità, e questa alla fine è il tema esplicito del film;della sua scelta che annulla,nega una cultura che ha creato la lista d'attesa(durata quattro anni) per discendere il fiume in kayak.
Le astrazioni spontane si aggrovigliano,durante la visione,e si chiarificano,annullano nella sublime fotografia degli spazi geografici.
E altro tema implicito,la paura,della solitudine. Un sentimento tenuto nascosto,incatenato e controllato attraverso l'incontro e la conoscenza degli altri: la giovane amica,gli amici operai dei lavori occasionali,il veterano in pensione.
Di questa paura nelle ultime sequenze,forse, si manifestano i sintomi.
La regia,in molti momenti, mantiene l'inquadratura quasi ferma sul volto del bravo Emile Hirsch,sottolinea l'ossessività di certi comportamenti,rituali,per portare in primo piano il senso profondo e silenzioso di quel che vediamo. Le splendide musiche di Eddie Vedder arricchiscono le immagini in perfetta sincronia,talvolta svolgono il contenuto,insieme alla voce fuori campo di una sorella abbandonata.
I continui flashback ci mostrano altre immagini,si tratta della memoria di fatti lontani nel tempo: di odio e violenza (psicologica) . Forse si tratta di quelle esclusioni-inclusioni che hanno indotto Christopher a sfuggire al proprio destino.
Il finale ci mostra un corpo alla deriva,forse sotto l'occhio di un dio quasi beffardo e sottile,e forte che affronta la fatalità imprevedibile di un tragico errore.Ma ci rimane impresso l'ultimo sorriso di Christopher,sotto il cielo dell'Alaska,che gli dà il piacere, la gioia, e una felicità così violenta,subitanea, assoluta che non passa...non c'è piu paura,ma "la felicità è reale solo se viene condivisa"....
Buona Visione.
Com'è difficile amare,scegliere e praticare il rischio della libertà. E com'è facile mettersi in viaggio,on the road,in fuga rinunciando irrimediabilmente alla carriera certa,ai legami,tagliando ogni contatto con la società alla ricerca della parte più vera di noi stessi.
Si svolge tra l'Alaska e il Messico,attraversando il Colorado (in kayak) e il South Dakota ,Into the Wild,di Sean Penn: racconta la storia del giovane Christopher McCandless,travolto da un esperienza-avventura-viaggio estremo fino ai confini delle immense terre dell'Alaska. Certo, la sua è una vicenda limite. Un lungo cammino in mezzo a squarci naturalistici sublimi,in un mondo separato e regolato dalle leggi della natura,attraversa gli stadi simbolici della conoscenza,come in un viaggio platonico all'indietro,verso le ombre primordiali della caverna,tracciando i percorsi di una possibile fuga e dominio dal proprio destino, la ricerca di un senso che può diventare ossessione e dal finale comunque tragico e fatale.
Christopher è diviso tra il ricordo doloroso della sua infanzia e la fedeltà totale all'idea di una possibile ricerca della felicità, e questa alla fine è il tema esplicito del film;della sua scelta che annulla,nega una cultura che ha creato la lista d'attesa(durata quattro anni) per discendere il fiume in kayak.
Le astrazioni spontane si aggrovigliano,durante la visione,e si chiarificano,annullano nella sublime fotografia degli spazi geografici.
E altro tema implicito,la paura,della solitudine. Un sentimento tenuto nascosto,incatenato e controllato attraverso l'incontro e la conoscenza degli altri: la giovane amica,gli amici operai dei lavori occasionali,il veterano in pensione.
Di questa paura nelle ultime sequenze,forse, si manifestano i sintomi.
La regia,in molti momenti, mantiene l'inquadratura quasi ferma sul volto del bravo Emile Hirsch,sottolinea l'ossessività di certi comportamenti,rituali,per portare in primo piano il senso profondo e silenzioso di quel che vediamo. Le splendide musiche di Eddie Vedder arricchiscono le immagini in perfetta sincronia,talvolta svolgono il contenuto,insieme alla voce fuori campo di una sorella abbandonata.
I continui flashback ci mostrano altre immagini,si tratta della memoria di fatti lontani nel tempo: di odio e violenza (psicologica) . Forse si tratta di quelle esclusioni-inclusioni che hanno indotto Christopher a sfuggire al proprio destino.
Il finale ci mostra un corpo alla deriva,forse sotto l'occhio di un dio quasi beffardo e sottile,e forte che affronta la fatalità imprevedibile di un tragico errore.Ma ci rimane impresso l'ultimo sorriso di Christopher,sotto il cielo dell'Alaska,che gli dà il piacere, la gioia, e una felicità così violenta,subitanea, assoluta che non passa...non c'è piu paura,ma "la felicità è reale solo se viene condivisa"....
Buona Visione.
domenica, febbraio 24, 2008
Never let me go
Ieri,nel tardo pomeriggio,stavo aspettando The Bad Lieutenant per l'ora del caffè al Rad Dragon tra le mille luci del Corso. Ho ascoltato i primi brani del nuovo album di Goldfrapp,Seventh Tree,questo momento che viene da un'altra parte,in cui la musica palesa questa dimensione di un altrove,un condensarsi piacevole di strumenti e voce a tratti misterioso ma che apre a una sensibilità quasi istintiva e piena di immagini impressionistiche,e nell'ascolto c'è questa specie di ineliminabile accordo tra note e immagini,ritmo e sensazioni e aumentando il volume cerchiamo di catturare questa cosa che viene da altrove...
L'album del duo inglese è stato registrato nelle campagne,forse è lo stesso bungalow di Felth Mountain,prediligono perdersi nel verde della natura. Mentre ascoltavo, leggevo alcune pagine di Kazuo Ishiguro.
Anche la storia di Kazuo inizia in campagna,un campo avvolto nella nebbia,alla ricerca di un luogo ben preciso.
Kazuo nella descrizione delle cose ci vuole riportare al ricordo di quel posto,dove forse tutto iniziò e dal quale i personaggi fuggono.
Kazuo delinea i particolari,i ricordi superano i primi confini,e arriva il momento di parlare di Hailsham,questo luogo misterioso,e di cui si vuole sapere tutto.
Kazuo racconta di Tommy,in quel pomeriggio di calcio e d'ira al North Playing Field...e Kazuo continua mettendoci alla prova,nella ricostruzione dei primi episodi ricordati dalla giovane Kathy,ma la storia di Hailsham riserva molte altre sorprese...
leggendo Kazuo....
L'album del duo inglese è stato registrato nelle campagne,forse è lo stesso bungalow di Felth Mountain,prediligono perdersi nel verde della natura. Mentre ascoltavo, leggevo alcune pagine di Kazuo Ishiguro.
Anche la storia di Kazuo inizia in campagna,un campo avvolto nella nebbia,alla ricerca di un luogo ben preciso.
Kazuo nella descrizione delle cose ci vuole riportare al ricordo di quel posto,dove forse tutto iniziò e dal quale i personaggi fuggono.
Kazuo delinea i particolari,i ricordi superano i primi confini,e arriva il momento di parlare di Hailsham,questo luogo misterioso,e di cui si vuole sapere tutto.
Kazuo racconta di Tommy,in quel pomeriggio di calcio e d'ira al North Playing Field...e Kazuo continua mettendoci alla prova,nella ricostruzione dei primi episodi ricordati dalla giovane Kathy,ma la storia di Hailsham riserva molte altre sorprese...
leggendo Kazuo....
venerdì, febbraio 22, 2008
Toppp!!!... Gun
Ieri,sul Quarto Canale di un Importante Imprenditore italiano,è andato in onda Top Gun (del regista Tony Scott). Un film che, al di là della confezione patinata e delle riprese spettacolari nei cieli, suscita sempre degli interrogativi importanti,primari e curiosità,aprendo la strada a molte scoperte. Mi riferisco alla sequenza in cui Pete Maverick,dopo vari giti in moto,finisce a letto con la bellissima professoressa di astrofisica (l'attirce McGillis).La scena,abbastanza pudica e censurata,apre davvero a una complessità tardoadolescenziale che mette in fila,elenca tutti i materiali che possiamo ritrovare in altre pellicole e apparentemente dallo svolgimento quasi stupido. La Portaerei Enterprise è bellissima,i decolli e i voli radenti da paura,ma alla fine i pensieri ritornano sempre alla Professoressa e al colpo di scena della scena (scusate la ripetizione cinematografica) amorosa,e in questo momento si biforcano,continuamente,le possibiltà,le opzioni,non ci sono piu gli aerei,la moto che si impenna,i giubbotti in pelle marroni,e c'è l'amore.
Dapprima la prende tra le braccia,i gesti immediati,cerca il contatto con lei,stà contro di lei,imprime il suo corpo,arriva il momento in cui sono in perfetta simbiosi. Ovviamente tutto questo non si vede e bravo Tony Scott.
Dapprima cerca le sue labbra,disegna baci,le lingue si trovano,le salive montano come la panna. Vediamo le ombre,intuiamo la foga irresistibile,l'intimità carnale. Il silenzio è nella stanza,ma dallo schermo esplodono i rumori dei corpi che si strofinano,pur non vedendo un bel niente,e le bocche sospirano. E' il silenzio di noi spettatori,prima e dopo, che dice tutto,di noi che ci domandiamo,su cosa ci unisce e su cosa ci aspetta. E Pete e la Prof. fanno,lei lascia fare,e di più la bocca di lui scende lungo il busto libero degli indumenti e tutto sudato,cerca di impadronirsi,in rapidità,della pelle,delle scarpette col tacco,no no queste ultime qui no....ma dell'ossatura,della sostanza. Seguono baci carnivori,non vediamo di più,ma da quel momento,da allora a sempre,cerchiamo di sapere,le risposte arrivano,è il piacere...mentre le labbra continuano la discesa...
La scena del duello aereo con un Mig-28 sovietico è spettacolare...e ora,come prima, ci si chiede se è più bello quello che filma una scia d'aereo nel cielo con una bellezza d'immagine tale che fa pensare alle nature del National G. o la McGillis che ha la forza della meraviglia e fa cadere ogni dubbio filosofico-esistenziale.
Altro soggetto di scoperte.
Altro momento di Cinema e di bella fotografia.
E gli stessi interrogativi tornano in questo film precedente.
Il giovane Richard,naufrago nella bellissima Nanuja Leuv, Isola dell'arcipelago delle Fiji,che và a pesca tra gli scogli,esplora i segreti della piccola foresta,costruisce capanne,si immerge in un mare meraviglioso e si innamora dell'altra naufraga,la bellissima Emmeline (una giovane Brooke Shields). E qui è solo quello che vediamo,mancano le emozioni e le passioni,quei due girano seminudi,e non si capisce bene quando inizia l'incantesimo. Ricordo soprattutto le scene in acqua,sugli scogli e quando ancora non avevo scoperto l'Amore,quei corpi che si muovono,da soli o insieme,in un mare di colori, dove non c'è molta azione ma ogni istante ci mostra qualcosa,il lungo ramo di legno con la punta lavorata che infilza la preda. Ecco il momento in cui leggere,vedere in un modo o nell'altro,ridurre tutto a un grande primo piano,oppure leggere questi due film degli anni ottanta come due grandi topoi di formazione,e i nostalgici di Colpo Grosso sorrideranno.
I Film:
Top Gun di Tony Scott
Laguna Blu (Blue Lagoon) di Randal Kleiser
Paradise di Stuart Gillard
Il Libro: Laguna Blu di Henry De Vere Stackpoole (romanzo utopico!)
La Canzone:Take My Breath Away (Premio Oscar)
Dapprima la prende tra le braccia,i gesti immediati,cerca il contatto con lei,stà contro di lei,imprime il suo corpo,arriva il momento in cui sono in perfetta simbiosi. Ovviamente tutto questo non si vede e bravo Tony Scott.
Dapprima cerca le sue labbra,disegna baci,le lingue si trovano,le salive montano come la panna. Vediamo le ombre,intuiamo la foga irresistibile,l'intimità carnale. Il silenzio è nella stanza,ma dallo schermo esplodono i rumori dei corpi che si strofinano,pur non vedendo un bel niente,e le bocche sospirano. E' il silenzio di noi spettatori,prima e dopo, che dice tutto,di noi che ci domandiamo,su cosa ci unisce e su cosa ci aspetta. E Pete e la Prof. fanno,lei lascia fare,e di più la bocca di lui scende lungo il busto libero degli indumenti e tutto sudato,cerca di impadronirsi,in rapidità,della pelle,delle scarpette col tacco,no no queste ultime qui no....ma dell'ossatura,della sostanza. Seguono baci carnivori,non vediamo di più,ma da quel momento,da allora a sempre,cerchiamo di sapere,le risposte arrivano,è il piacere...mentre le labbra continuano la discesa...
La scena del duello aereo con un Mig-28 sovietico è spettacolare...e ora,come prima, ci si chiede se è più bello quello che filma una scia d'aereo nel cielo con una bellezza d'immagine tale che fa pensare alle nature del National G. o la McGillis che ha la forza della meraviglia e fa cadere ogni dubbio filosofico-esistenziale.
Altro soggetto di scoperte.
Altro momento di Cinema e di bella fotografia.
E gli stessi interrogativi tornano in questo film precedente.
Il giovane Richard,naufrago nella bellissima Nanuja Leuv, Isola dell'arcipelago delle Fiji,che và a pesca tra gli scogli,esplora i segreti della piccola foresta,costruisce capanne,si immerge in un mare meraviglioso e si innamora dell'altra naufraga,la bellissima Emmeline (una giovane Brooke Shields). E qui è solo quello che vediamo,mancano le emozioni e le passioni,quei due girano seminudi,e non si capisce bene quando inizia l'incantesimo. Ricordo soprattutto le scene in acqua,sugli scogli e quando ancora non avevo scoperto l'Amore,quei corpi che si muovono,da soli o insieme,in un mare di colori, dove non c'è molta azione ma ogni istante ci mostra qualcosa,il lungo ramo di legno con la punta lavorata che infilza la preda. Ecco il momento in cui leggere,vedere in un modo o nell'altro,ridurre tutto a un grande primo piano,oppure leggere questi due film degli anni ottanta come due grandi topoi di formazione,e i nostalgici di Colpo Grosso sorrideranno.
I Film:
Top Gun di Tony Scott
Laguna Blu (Blue Lagoon) di Randal Kleiser
Paradise di Stuart Gillard
Il Libro: Laguna Blu di Henry De Vere Stackpoole (romanzo utopico!)
La Canzone:Take My Breath Away (Premio Oscar)
lunedì, febbraio 18, 2008
Na Na na na na...somebodies...
Domenica pomeriggio,dopo le sedici...
Nell'auto di Fat-Lizard tengo la testa vicino al finestrino,lui al mio fianco guida un pò nervosamente,sarà per certi suoi incontri,apparizioni,ritorni,ricordi di qualche ora fà. Guardo il paesaggio che scorre via di fuori. C'è un immensa distesa di canne e arbusti da more alti,e dietro uno specchio d'acqua stagnante. Ci avviciniamo al litorale,fiancheggiamo la costa orlata di altri cespugli dai fiori gialli e qualche pino marino. Vedo frammenti di mare oltre la grande duna di erba alta e sabbia.
Il cielo è quasi sereno,con qualche nuvola e alla mia destra,verso ovest il sole stà quasi al margine. Davanti a noi,nell'altra vettura,stretti stretti,ci sono Amico-Faber,Lady-Es e Helen. Sento il vento teso e freddissimo che soffia da nord. Questa passeggiata sul grande lido,quasi una promessa. La spiaggia è quasi vuota,poche persone corrono li vicino,imbacuccate nei cappotti,ridono,forse felici di non stare sedute al tavolo di un bar.Mi chino in avanti e sull'altro lato,verso le montagne,noto un enorme pozza stagnante,buco nero d'acqua dell'ultimo nubifragio.Il Sole calante è meraviglioso. Poche parole con gli altri e ritorniamo lungo la strada che ci conduce in Città. Metto da parte alcuni pensieri e continuo ad ascoltare la musica in sottofondo,smetto di contemplare la scena della spiaggia e una chitarra acustica rallenta le piccole sensazioni e interrompe i discorsi,è l'altra versione di the Nobodies di Marilyn Manson (Bonus Track for only Japan). Ritornano alcune immagini e corpi dell'Estate e provo una sensazione che và al di là del benessere puramente fisico,è una sensazione,in questo momento,quasi spirituale...
Na na na na na...
Nell'auto di Fat-Lizard tengo la testa vicino al finestrino,lui al mio fianco guida un pò nervosamente,sarà per certi suoi incontri,apparizioni,ritorni,ricordi di qualche ora fà. Guardo il paesaggio che scorre via di fuori. C'è un immensa distesa di canne e arbusti da more alti,e dietro uno specchio d'acqua stagnante. Ci avviciniamo al litorale,fiancheggiamo la costa orlata di altri cespugli dai fiori gialli e qualche pino marino. Vedo frammenti di mare oltre la grande duna di erba alta e sabbia.
Il cielo è quasi sereno,con qualche nuvola e alla mia destra,verso ovest il sole stà quasi al margine. Davanti a noi,nell'altra vettura,stretti stretti,ci sono Amico-Faber,Lady-Es e Helen. Sento il vento teso e freddissimo che soffia da nord. Questa passeggiata sul grande lido,quasi una promessa. La spiaggia è quasi vuota,poche persone corrono li vicino,imbacuccate nei cappotti,ridono,forse felici di non stare sedute al tavolo di un bar.Mi chino in avanti e sull'altro lato,verso le montagne,noto un enorme pozza stagnante,buco nero d'acqua dell'ultimo nubifragio.Il Sole calante è meraviglioso. Poche parole con gli altri e ritorniamo lungo la strada che ci conduce in Città. Metto da parte alcuni pensieri e continuo ad ascoltare la musica in sottofondo,smetto di contemplare la scena della spiaggia e una chitarra acustica rallenta le piccole sensazioni e interrompe i discorsi,è l'altra versione di the Nobodies di Marilyn Manson (Bonus Track for only Japan). Ritornano alcune immagini e corpi dell'Estate e provo una sensazione che và al di là del benessere puramente fisico,è una sensazione,in questo momento,quasi spirituale...
Na na na na na...
mercoledì, febbraio 13, 2008
It's the beat
DOPO LE 22.00 P.M.
Quando sono uscito,era chiaro che l'eccitazione per i Simian Mobile Disco era completamente svanita.
Guidavo silenzioso,attraverso viuzze secondarie che lasciavano scappare le ombre. Fu un sollievo sbucare sul Corso,vicino al Rad Dragon,dove un altro silenzio circostante rendeva il mio umore cupo. Mentre tracciavo due vettori nella manovra del parcheggio,vedevo arrivare Faber,Lady-Es,Fat-Lizard e Dony,e mi domandavo quale atmosfera ci avrebbe accolto stasera. Aspettavamo David Linch.
Dopo aver parcheggiato,stavo per scendere dall'auto,quando il lettore ha ripreso con i pezzi dei Simian.Non potevo rimanere senza,capite no,cosa intendo,si può resistere a quel giro,beat? Così ho ascoltato questi altri due brani,e io mi sentivo subito molto più allegro.
PLAY>
SIMIAN MOBILE DISCO - IT'S THE BEAT
and I BELIEVE...
Quando sono uscito,era chiaro che l'eccitazione per i Simian Mobile Disco era completamente svanita.
Guidavo silenzioso,attraverso viuzze secondarie che lasciavano scappare le ombre. Fu un sollievo sbucare sul Corso,vicino al Rad Dragon,dove un altro silenzio circostante rendeva il mio umore cupo. Mentre tracciavo due vettori nella manovra del parcheggio,vedevo arrivare Faber,Lady-Es,Fat-Lizard e Dony,e mi domandavo quale atmosfera ci avrebbe accolto stasera. Aspettavamo David Linch.
Dopo aver parcheggiato,stavo per scendere dall'auto,quando il lettore ha ripreso con i pezzi dei Simian.Non potevo rimanere senza,capite no,cosa intendo,si può resistere a quel giro,beat? Così ho ascoltato questi altri due brani,e io mi sentivo subito molto più allegro.
PLAY>
SIMIAN MOBILE DISCO - IT'S THE BEAT
and I BELIEVE...
martedì, febbraio 12, 2008
Brody kills Jaws
E' già mito.Quando ho appreso la notizia,erano le dieci del mattino e stavo attaccato all'ultimo crackers. Domenica è scomparso l'attore Roy Scheider,è il poliziotto Martin Brody che ha ucciso LO SQUALO.Tutti lo ricordano per un altro film. Lì,tra le parole che raccontavano la sua carriera,cresceva l'emozione e interrotto l'altro flusso di pensieri, mi ritornavano forti alcune sequenze che mi travolsero nella circostanza.La tranquilla spiaggia di Amity e i suoi bagnanti ,il Flipper del chiosco con la scritta "Killer Shark".Un film semplicissimo ma grande.Spielberg racconta come in un romanzo d'avventura e gioca abilmente con le inquadrature e la suspense,cinema di attesa dell'azione,e anche un piede che scivola sulla barca provoca terribili reazioni,inquietante il materassino e il paesaggio a pelo d'acqua. Il poliziotto Brody è una figura umana straordinaria e lo strano miscuglio di emozioni culmina nel finale grandioso,quando si trova faccia a faccia con l'enorme squalo,cacciatore superstite,appeso sull'albero maestro, con un fucile e l'arpone,mentre l'imbarcazione cola a picco lentamente.
Eccola di nuovo quella sensazione,sempre piu forte,mentre vedevo Brody puntare l'arma e sparare verso la bombola da sub in bocca allo squalone. E poi subito in quella scena,la grande esplosione,l'oceano che si tinge di rosso e diventa lo sfondo cinematografico di questa deflagrazione crescente,con l'urlo liberatorio e il ritorno dell'elemento umano,questo senza i tanti effetti speciali.
Kult
La prossima volta" ci vuole una barca piu grossa".
Eccola di nuovo quella sensazione,sempre piu forte,mentre vedevo Brody puntare l'arma e sparare verso la bombola da sub in bocca allo squalone. E poi subito in quella scena,la grande esplosione,l'oceano che si tinge di rosso e diventa lo sfondo cinematografico di questa deflagrazione crescente,con l'urlo liberatorio e il ritorno dell'elemento umano,questo senza i tanti effetti speciali.
Kult
La prossima volta" ci vuole una barca piu grossa".
domenica, febbraio 10, 2008
Cantaloupe(dopo l'electro viene il jazzz...irreversible)
Ieri sera,prima della rituale cena del Sabato con Fat-Lizard,Charles,Faber,Phillippe and Co.,mi sono nascosto nella cameretta,camera con vista,con l'elegante scrivania in noce scuro,le lampade a collo d'uxxxx,e tutte quelle rassicuranti locandine alle pareti.E ho infilato nel lettore una storia,una parte della Blue Note A Story of Jazz,cose mai sentite ultimamente da queste parti,e suona divinamente. Un altro lato ancora della disco-teca.
Il Panorama è stupendo,tutte quelle cime dei corpi,dei fianchi,e quella ragazza del quartiere marino era una dea dei....remi...reni...
Anche il jazz fà parte della natura.
PLAY>
Horace - Silver song for my father
Cannon Ball Adderley feat. Miles Davis - Autumn Leaves
Herbie Hancock - Cantaloupe Island
Lee Morgan - The Sidewinder
Kenny Burrell - Midnight Blue
Chet Baker - My Funny Valentine
John Coltrane - Blue Train
Art Blakey And The Jazz Messenger - Moanin
Jimmy Smith - Black At The Chicken Shack
Michael Petrucciani - September Second
St.Germain - Rose Rouge
Qualche ora dopo Phillippe è arrivato con l'auto sgommando sotto casa,come una tromba filtrata. Mi sono infilato le Merrell e sono corso al piano di sotto. Ho immaginato che gli servisse uno spettatore.
Alla Cena
Il Panorama è stupendo,tutte quelle cime dei corpi,dei fianchi,e quella ragazza del quartiere marino era una dea dei....remi...reni...
Anche il jazz fà parte della natura.
PLAY>
Horace - Silver song for my father
Cannon Ball Adderley feat. Miles Davis - Autumn Leaves
Herbie Hancock - Cantaloupe Island
Lee Morgan - The Sidewinder
Kenny Burrell - Midnight Blue
Chet Baker - My Funny Valentine
John Coltrane - Blue Train
Art Blakey And The Jazz Messenger - Moanin
Jimmy Smith - Black At The Chicken Shack
Michael Petrucciani - September Second
St.Germain - Rose Rouge
Qualche ora dopo Phillippe è arrivato con l'auto sgommando sotto casa,come una tromba filtrata. Mi sono infilato le Merrell e sono corso al piano di sotto. Ho immaginato che gli servisse uno spettatore.
Alla Cena
mercoledì, febbraio 06, 2008
Patology

Due importanti ricercatori americani hanno pubblicato un documento in cui si evidenziano alcuni cambiamenti importanti nei comportamenti e un inquietante allontanamento dell'uomo dalla natura,le piante e animali a favore della videofilia.Insomma corriamo di meno,non andiamo a cercare funghi,non facciamo trekking ne passeggiate nel Bosco e aumentano le ore trascorse davanti a computer e televisori.E Domenica sera,quella appena trascorsa,non potevo perdermi Fiorentina-Milan, certo che no,meglio lo schermo,i monitor.Questa superficie senza fondo,fredda e calda allo stesso tempo,questa parete di vetro che si illumina di mille colori,animata,talvolta piena di giochi,immonda,pozzo di luce e oscurità,e l'oro vien con essa e nulla importa più. Il mio essere vitale si perde,e lo schermo,la superficie regna. La prossima volta,forse, mi allontanerò e perderò in su murdegu!
Mi mancava la Fiorentina,quell'altra.
Ho visto Pato,stava in panchina. Nel frattempo un palo di Mutu,Santana e Pazzini che attaccano pericolosamente e gli altri reggono,bel numero di Pazzini al 40' ma spara alto,e ancora Mutu che corre tanto,qualche maglietta strappata,Kalac che perde palloni,e in panchina i brasiliani si agitano,si riscaldano.Durante il primo tempo con Little-Fabius ci scriviamo,scambiandoci brevi note della partita via sms. E finalmente,dopo tutto quel purea al centro campo,entra Pato e segna,meglio dell'acuto di Kakà al 25'!Charming. I cameraman di Sky sono micidiali,meglio di altri e mi fanno vedere il sinistro da un'angolazione dove non sono mai stato! Bravi.E dopo l'emozione e i quattro goal in cinque spezzoni di partita,Patino esce in barella...Kalac impazzito,fa quello che deve fare nell'ultima azione.Fiorentina-Passerotto vola via.
****
Non esiste il gruppo (musicale) perfetto.
Lunedi mattina,nel Network in FM,ascolto l'intervista ai Baustelle,
quelli di Montepulciano. E' uscito il nuovo album,Amen. Trasmettono il primo singolo,è Charlie fa surf,e in verità mi sembrava di aver capito Charles fa surf,ma non potevo credere che si fossero ispirati al nostro caro amico che và di bolina a sud di San Gemy!!! Bellissimo comunque,poi ho ascoltato le altre canzoni,tra le interessanti note autobiografiche,e c'è molta tristezza e dolore. Mi mancano le stagioni del Sussidiario illustrato della giovinezza,quando li scoprii nell 'Estate del 2000,i ritornelli di Le Vacanze dell'83,Sadik,Gomma (i bar novembre mio facevi freddo la fronte frigo il polso a zero sporcare specchi era narcosi potrei scambiare i miei le ore con te? tremavo un po di doglie blu e di esistenza inutile vibravo di vertigine lecca-lecca e zuccheri vespe d'agosto in caldo sciame per provinciali bagni al fiume mi pettinavo un po all'indietro superficiali ricreative pietà sabato sera dentro un buco e disco-gomma-americana leccavo caramelle amare e primavere già sfiorite con tè e già ti odiavo dal profondo avevo piombo da sparare se stereofonico posavo d'imbarazzante giovinezza lamè e fantascienza ed erezioni che mi sfioravano le dita tasche sfondate e pugni chiusi avrei bisogno di scopare con te).Ma non abbiamo scelta,questo è il nuovo disco.
Da ascoltare.
Mi mancava la Fiorentina,quell'altra.
Ho visto Pato,stava in panchina. Nel frattempo un palo di Mutu,Santana e Pazzini che attaccano pericolosamente e gli altri reggono,bel numero di Pazzini al 40' ma spara alto,e ancora Mutu che corre tanto,qualche maglietta strappata,Kalac che perde palloni,e in panchina i brasiliani si agitano,si riscaldano.Durante il primo tempo con Little-Fabius ci scriviamo,scambiandoci brevi note della partita via sms. E finalmente,dopo tutto quel purea al centro campo,entra Pato e segna,meglio dell'acuto di Kakà al 25'!Charming. I cameraman di Sky sono micidiali,meglio di altri e mi fanno vedere il sinistro da un'angolazione dove non sono mai stato! Bravi.E dopo l'emozione e i quattro goal in cinque spezzoni di partita,Patino esce in barella...Kalac impazzito,fa quello che deve fare nell'ultima azione.Fiorentina-Passerotto vola via.
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Non esiste il gruppo (musicale) perfetto.
Lunedi mattina,nel Network in FM,ascolto l'intervista ai Baustelle,
quelli di Montepulciano. E' uscito il nuovo album,Amen. Trasmettono il primo singolo,è Charlie fa surf,e in verità mi sembrava di aver capito Charles fa surf,ma non potevo credere che si fossero ispirati al nostro caro amico che và di bolina a sud di San Gemy!!! Bellissimo comunque,poi ho ascoltato le altre canzoni,tra le interessanti note autobiografiche,e c'è molta tristezza e dolore. Mi mancano le stagioni del Sussidiario illustrato della giovinezza,quando li scoprii nell 'Estate del 2000,i ritornelli di Le Vacanze dell'83,Sadik,Gomma (i bar novembre mio facevi freddo la fronte frigo il polso a zero sporcare specchi era narcosi potrei scambiare i miei le ore con te? tremavo un po di doglie blu e di esistenza inutile vibravo di vertigine lecca-lecca e zuccheri vespe d'agosto in caldo sciame per provinciali bagni al fiume mi pettinavo un po all'indietro superficiali ricreative pietà sabato sera dentro un buco e disco-gomma-americana leccavo caramelle amare e primavere già sfiorite con tè e già ti odiavo dal profondo avevo piombo da sparare se stereofonico posavo d'imbarazzante giovinezza lamè e fantascienza ed erezioni che mi sfioravano le dita tasche sfondate e pugni chiusi avrei bisogno di scopare con te).Ma non abbiamo scelta,questo è il nuovo disco.
Da ascoltare.
giovedì, gennaio 31, 2008
Human Nature
Sono al timone della Datsun arruginita,diretto a nord,verso il confine col Sud Dakota...e intanto sbocconcello le ultime novità per i miei fidi amici del blob visionario. In questi giorni accoccolati,durante le mie incursioni mattutine nella banda FM dei networks,sento parlare molto del film di Sean Penn,INTO THE WILD. La storia del giovane Alex,viaggiatore solitario,un po Jack London e un po Kerouac ( e non è un confronto-scontro),un percorso di geografia umana,tra Nuovo Messico,Arizona,Sud Dakota fino alle nevi dell'Alaska,paradisi terrestri. Le prime e poche sequenze in anteprima suscitano sensazioni,emozioni forti dimenticate,un tempo dell'animo prima dell'ossessione per i tentativi di farsi un nuovo taglio di capelli superiore.
E sulla stessa banda FM,tutte le mattine,ripetono il bellissimo singolo,canzone di Eddie Vedder (Pearl Jam),che ha curato il tema musicale del film.
Mi è venuto da gemere,provo a immaginare,mi hanno detto tutto di Into the Wild,sono fregato,devo vederlo assolutamente e una cosa così non succedeva da tanto Clint Eastwood fà.
IL LIBRO: JON KRAKAUER - NELLE TERRE ESTREME
E sulla stessa banda FM,tutte le mattine,ripetono il bellissimo singolo,canzone di Eddie Vedder (Pearl Jam),che ha curato il tema musicale del film.
Mi è venuto da gemere,provo a immaginare,mi hanno detto tutto di Into the Wild,sono fregato,devo vederlo assolutamente e una cosa così non succedeva da tanto Clint Eastwood fà.
IL LIBRO: JON KRAKAUER - NELLE TERRE ESTREME
Passeggiata serale
Ieri siamo andati a fare una passeggiata serale con Matthew,prima della cena.
Sopra il viale che porta al nostro Porto Immaginario c'è una cappa d'umidità alla Sleepy Hollow. Di questo viale ho molti ricordi,e non parlo solo di pizzette e di pxxxxate infilato in qualche cespuglio a bordo strada. Eccolo qui il piccolo Matthew,che si arrampica sul sedile,o scava nel mio tappettino dell'auto con le scarpe nuove,ultimo acquisto sul web. Ci siamo incontrati per parlare,una chiaccherata,di questi tempi si usa,molti si scambiano idee,tesi,teorie,proposte,confronti e si media,si raggiungono accordi. Noi volevamo solo parlare,dopo le Feste e dopo la Cena di Compleanno. Passiamo velocemente con l'auto nei luoghi d'incontro più frequentati,sullo stereo i Blur con Tender,e le parole scivolano tranquillamente.Racconti di palestra,battute di caccia,partitelle a calcetto e falli,e altro. Matthew ora ha i capelli nerissimi e riccioli gonfi,grazioso,e mentre lo ascolto,alterna espressioni serie a sorrisi affettati,ha una voce studiatamente composta.
Tutta la nostra conversazione ha un elaborato tono scherzoso e lui fà qualche imitazione,ma rimane serio. E Matthew mi confida delle cose che lo riguardano,come un anno fà,come sette anni fà,e senza usare toni sarcastici,credo alle sue parole.
E mentre raccontava di cacciatori,dico :- Ma che cosa fate veramente? - insisto,e cosi mi svela i particolari,i dettagli,i riti,e si finisce sempre intorno a un fuoco con coltello e mille cose gustose da affettare. I Blur laasciano spazio alle tastiere prodigyose ( si con la "y") anni ottanta,tipo Fade to gray,e poi Dave Gahan,che fritto misto!
E le parole ci sono sfuggite,senza rabbia,aspettando un secondo tempo.PLAY > COLDPLAY - TALK
Sopra il viale che porta al nostro Porto Immaginario c'è una cappa d'umidità alla Sleepy Hollow. Di questo viale ho molti ricordi,e non parlo solo di pizzette e di pxxxxate infilato in qualche cespuglio a bordo strada. Eccolo qui il piccolo Matthew,che si arrampica sul sedile,o scava nel mio tappettino dell'auto con le scarpe nuove,ultimo acquisto sul web. Ci siamo incontrati per parlare,una chiaccherata,di questi tempi si usa,molti si scambiano idee,tesi,teorie,proposte,confronti e si media,si raggiungono accordi. Noi volevamo solo parlare,dopo le Feste e dopo la Cena di Compleanno. Passiamo velocemente con l'auto nei luoghi d'incontro più frequentati,sullo stereo i Blur con Tender,e le parole scivolano tranquillamente.Racconti di palestra,battute di caccia,partitelle a calcetto e falli,e altro. Matthew ora ha i capelli nerissimi e riccioli gonfi,grazioso,e mentre lo ascolto,alterna espressioni serie a sorrisi affettati,ha una voce studiatamente composta.
Tutta la nostra conversazione ha un elaborato tono scherzoso e lui fà qualche imitazione,ma rimane serio. E Matthew mi confida delle cose che lo riguardano,come un anno fà,come sette anni fà,e senza usare toni sarcastici,credo alle sue parole.
E mentre raccontava di cacciatori,dico :- Ma che cosa fate veramente? - insisto,e cosi mi svela i particolari,i dettagli,i riti,e si finisce sempre intorno a un fuoco con coltello e mille cose gustose da affettare. I Blur laasciano spazio alle tastiere prodigyose ( si con la "y") anni ottanta,tipo Fade to gray,e poi Dave Gahan,che fritto misto!
E le parole ci sono sfuggite,senza rabbia,aspettando un secondo tempo.PLAY > COLDPLAY - TALK
lunedì, gennaio 28, 2008
Consigli
"Non infilarti oggetti appuntiti nelle orecchie"
Sabato notte ascoltavo l'electro-folk di Fink,Distance and Time,mi piace rilassarmi,e senza immaginare di essere Finian Greenall,mi abbandonavo al flusso digitale,arricchito dalle strumentazioni acustiche (chitarre,contrabasso ,percussioni). Raggomitolato sul divano,tra le canzoni,arrivavano gli sms di Reit,stava guardando il capolavoro di Clint Eastwood,Mystic River. Film molto bello e complesso,che và al di la della trama poliziesca,e anche un pò cupo e pessimista. Da rivedere sicuramente. Altro titolo citato dal nostro caro amico,è Inside Man di Spike Lee,visto qualche giorno prima,trama insolita e rompicapo che và oltre la spettacolare rapina e le cose non sono mai come sembrano.Qualcuno osserva che questo non è un film alla Spike Lee. Questi titoli mi hanno fatto sobbalzare,distogliendomi dal mio ascolto,alla ricerca di un altro gangsmovie da godermi. Incominciavo a fantasticare su Denzel che fà del male a qualcuno,lui c'è sempre in soggetti del genere,è bravo. Dovevo immaginare qualcosa di davvero cattivo. Vagavo per casa mangiando biscotti al burro e cioccolato,bevendo vino liquoroso con le note di Fink che arrivavano in ogni stanza. Al piano di sopra sentivo notiziari,tg sulla crisi,speciali sulla crisi,tg sugli speciali della crisi. E' bastato poco per concentrarmi e ritornare a seguire le onde della musica e improvvisamente percepivo qualcosa,qualcosa che andava al di là delle pallottole di carta da dolci che avevo intorno e sotto il divano.
Nel frattempo,dalla parte opposta della città,in una pizzeria sopra il Porticciolo,Fat-Lizard,Il Cattivo-Tenente,Lady-Es e Amico-Faber si godevano le pizze calde...
PLAY > FINK - DISTANCE AND TIME
Sabato notte ascoltavo l'electro-folk di Fink,Distance and Time,mi piace rilassarmi,e senza immaginare di essere Finian Greenall,mi abbandonavo al flusso digitale,arricchito dalle strumentazioni acustiche (chitarre,contrabasso ,percussioni). Raggomitolato sul divano,tra le canzoni,arrivavano gli sms di Reit,stava guardando il capolavoro di Clint Eastwood,Mystic River. Film molto bello e complesso,che và al di la della trama poliziesca,e anche un pò cupo e pessimista. Da rivedere sicuramente. Altro titolo citato dal nostro caro amico,è Inside Man di Spike Lee,visto qualche giorno prima,trama insolita e rompicapo che và oltre la spettacolare rapina e le cose non sono mai come sembrano.Qualcuno osserva che questo non è un film alla Spike Lee. Questi titoli mi hanno fatto sobbalzare,distogliendomi dal mio ascolto,alla ricerca di un altro gangsmovie da godermi. Incominciavo a fantasticare su Denzel che fà del male a qualcuno,lui c'è sempre in soggetti del genere,è bravo. Dovevo immaginare qualcosa di davvero cattivo. Vagavo per casa mangiando biscotti al burro e cioccolato,bevendo vino liquoroso con le note di Fink che arrivavano in ogni stanza. Al piano di sopra sentivo notiziari,tg sulla crisi,speciali sulla crisi,tg sugli speciali della crisi. E' bastato poco per concentrarmi e ritornare a seguire le onde della musica e improvvisamente percepivo qualcosa,qualcosa che andava al di là delle pallottole di carta da dolci che avevo intorno e sotto il divano.
Nel frattempo,dalla parte opposta della città,in una pizzeria sopra il Porticciolo,Fat-Lizard,Il Cattivo-Tenente,Lady-Es e Amico-Faber si godevano le pizze calde...
PLAY > FINK - DISTANCE AND TIME
sabato, gennaio 26, 2008
Trombe ubriache scalzano i sogni incastrati...
...incastrati nel cervello.
Salto giù dal divano,mi affaccio ed eccola lì,la copertina del già celebrato Gulag Orkestar,in mezzo a qualche altro cd,sparsi sull'altro lato della discoteca,pensando a quest'ultimo mese di ascolti. Finchè non lo riascolto e queste melodie ricordano Kusturica e la musica balcanica. Ma i Beirut,ovvero Zach Condon,sono di Albuquerque. Bel disco e obliquamente allegro,dai suoni-umori storti. Cantilene,trombe,tamburelli,fisarmoniche e ululati e in questa notte non c'è nessun motivo per spegnere la luce,aperta a queste melodie calde e seguo il ritmo,incerto,qui la musica non è sicura,si tratta di mettere insieme delle sequenze che alberghino una gamma di suoni non proprio affini. E sto bene in questa dimensione,non c'è fretta,si possono tentare diverse fantasie fino a trovare quella giusta. Le canzoni di Zach sono semplici,si sentono meraviglie,le trombe diventano orecchiabili,sento che le orecchie mi crescono,saltellando esco dalla stanza...
Il tempo di Zach è uno spiazzo gremito di gente di cui ricordi le facce,molti scalzi e a torso nudo,accanto a giocolieri ubriachi. Immagino un circolo che qualcuno ha tracciato sulla terra con un bastone e che lentamente piedi danzanti stanno cancellando. Sono stato dentro quel circolo,ho ingollato vino rosso-rosso,e ora sono fuori,alzarmi e ritornare nel circolo seguendo le note della banda,e quando mi sveglierò sarò qui,in questa grande festa di fantasia.
PLAY > BEIRUT - GULAG ORKESTAR
Salto giù dal divano,mi affaccio ed eccola lì,la copertina del già celebrato Gulag Orkestar,in mezzo a qualche altro cd,sparsi sull'altro lato della discoteca,pensando a quest'ultimo mese di ascolti. Finchè non lo riascolto e queste melodie ricordano Kusturica e la musica balcanica. Ma i Beirut,ovvero Zach Condon,sono di Albuquerque. Bel disco e obliquamente allegro,dai suoni-umori storti. Cantilene,trombe,tamburelli,fisarmoniche e ululati e in questa notte non c'è nessun motivo per spegnere la luce,aperta a queste melodie calde e seguo il ritmo,incerto,qui la musica non è sicura,si tratta di mettere insieme delle sequenze che alberghino una gamma di suoni non proprio affini. E sto bene in questa dimensione,non c'è fretta,si possono tentare diverse fantasie fino a trovare quella giusta. Le canzoni di Zach sono semplici,si sentono meraviglie,le trombe diventano orecchiabili,sento che le orecchie mi crescono,saltellando esco dalla stanza...
Il tempo di Zach è uno spiazzo gremito di gente di cui ricordi le facce,molti scalzi e a torso nudo,accanto a giocolieri ubriachi. Immagino un circolo che qualcuno ha tracciato sulla terra con un bastone e che lentamente piedi danzanti stanno cancellando. Sono stato dentro quel circolo,ho ingollato vino rosso-rosso,e ora sono fuori,alzarmi e ritornare nel circolo seguendo le note della banda,e quando mi sveglierò sarò qui,in questa grande festa di fantasia.
PLAY > BEIRUT - GULAG ORKESTAR
lunedì, gennaio 21, 2008
Denzel & Russell
Ieri sera con Fat-Lizard e Bad-Lieutenant siamo andati al Cinema a vedere American Gangster di Ridley Scott.
New York,durante gli anni della Guerra del Vietnam,l'agente-ispettore Richie Roberts (Russell Crowe) coadiuvato da un pittoresco gruppo di agenti incorruttibili (pantaloni aderenti a zampa,occhialoni rettangolari,capelloni folti e lunghi,camicioni a fiori aperi sul petto....mi i meravigliosi settanta)deve indagare sul grande e nuovo giro di droga della città ,dando filo da torcere al nuovo capo dei capi malavitosi Frank Lucas (Denzel Washington,interpreta un personaggio realmente esistito e cosi la sua storia),riuscendo a portarlo in tribunale (Richie Roberts studia la notte per diventare Avvocato-Procuratore).
Gangstemovie e poliziesco emozionante,bello e da godere sul finale spettacolare,congegnato alla perfezione,grazie anche al montaggio particolare,alle inquadrature in presa diretta,alla tecnica nella regia del risorto Ridley Scott che era da tempo che non faceva un film così. All'inizio ci prende la storia,i personaggi,l'ambientazione della New York anni settanta,i quartieri,la politica,il conflitto vietnamita e i loschi traffici di ogni genere che si sviluppavano tra America e Thailandia. Ma è alla fine che ci si emoziona,come nei western di una volta, per il confronto-scontro tra il buon poliziotto Roberts,esperto e tenace,quasi divorziato e puttaniere e sregolato da una parte,e dall'altra il criminale Lucas,marito e padre eccellente, puntuale frequentatore della messa e attento alle regole sociali, moderno nell'applicare le regole del marketing al traffico dell'eroina. Bravissimi questi duellanti,una caccia-indagine che diventa scontro-incontro,coppia eccezzionale (ripenso anche a Training Day) in un film che ha il sapore del vecchio ma girato benissimo e con il cuore. Le sequenze del finale lunghissimo sono bellissime,cosi' l'immancabile irruzione all'urlo "fermi tutti,poliza,tutti a terra,mani in vista!!!" nel covo-laboratorio,quando per chiamare rinforzi dovevi trovare un telefono fisso o una cabina,i colleghi-agenti usavano i walkie-talkie sbudati e non c'erano cellulari o altre diavolerie tecnologiche.Nell'ultima inquadratura,Frank Lucas, scontata la pena esce dal carcere,si ferma nel marciapiede,musica hip-hop a palla,siamo nel 1992: non si può vedere e sentire.
Da Rivedere.
New York,durante gli anni della Guerra del Vietnam,l'agente-ispettore Richie Roberts (Russell Crowe) coadiuvato da un pittoresco gruppo di agenti incorruttibili (pantaloni aderenti a zampa,occhialoni rettangolari,capelloni folti e lunghi,camicioni a fiori aperi sul petto....mi i meravigliosi settanta)deve indagare sul grande e nuovo giro di droga della città ,dando filo da torcere al nuovo capo dei capi malavitosi Frank Lucas (Denzel Washington,interpreta un personaggio realmente esistito e cosi la sua storia),riuscendo a portarlo in tribunale (Richie Roberts studia la notte per diventare Avvocato-Procuratore).
Gangstemovie e poliziesco emozionante,bello e da godere sul finale spettacolare,congegnato alla perfezione,grazie anche al montaggio particolare,alle inquadrature in presa diretta,alla tecnica nella regia del risorto Ridley Scott che era da tempo che non faceva un film così. All'inizio ci prende la storia,i personaggi,l'ambientazione della New York anni settanta,i quartieri,la politica,il conflitto vietnamita e i loschi traffici di ogni genere che si sviluppavano tra America e Thailandia. Ma è alla fine che ci si emoziona,come nei western di una volta, per il confronto-scontro tra il buon poliziotto Roberts,esperto e tenace,quasi divorziato e puttaniere e sregolato da una parte,e dall'altra il criminale Lucas,marito e padre eccellente, puntuale frequentatore della messa e attento alle regole sociali, moderno nell'applicare le regole del marketing al traffico dell'eroina. Bravissimi questi duellanti,una caccia-indagine che diventa scontro-incontro,coppia eccezzionale (ripenso anche a Training Day) in un film che ha il sapore del vecchio ma girato benissimo e con il cuore. Le sequenze del finale lunghissimo sono bellissime,cosi' l'immancabile irruzione all'urlo "fermi tutti,poliza,tutti a terra,mani in vista!!!" nel covo-laboratorio,quando per chiamare rinforzi dovevi trovare un telefono fisso o una cabina,i colleghi-agenti usavano i walkie-talkie sbudati e non c'erano cellulari o altre diavolerie tecnologiche.Nell'ultima inquadratura,Frank Lucas, scontata la pena esce dal carcere,si ferma nel marciapiede,musica hip-hop a palla,siamo nel 1992: non si può vedere e sentire.
Da Rivedere.
sabato, gennaio 19, 2008
Il Duo
Ieri,dopo il passaggio trionfale al Rad Dragon per quattro risate piu gli Amari (non il gruppo !) in Compagnia di Alfred Mahahago e i suoi,con Phillippe e Dony,Faber,Fat-Lizard,lady-Es,Alexei Atzorov,ci siamo seduti sulle poltroncine da regista del Bar al porticciolo del nostro Porto Immaginario.
Tutto intorno travi di legno,tavolato e il piccolo banchetto bar pieno di alcolici nell'angolo della grande sala. Davanti a tutti si accomoda il Duo Acustico rock-blues-country arrangiato e già qualcuno stacca lo sguardo sullo schermo in alto all'angolo,scorrono i video top musicali del momento su Gay-Tv,mentre dal vivo la chitarra e quelle mani sul piano rivitalizzano queste canzoni sentite milioni di volte,cantate e suonate da tutti i piu grandi nomi del rock,ma i due sprigionano un'energia tale che aprono la strada alla mano ritmata sulla coscia mentre l'altra stringe il bicchiere pieno.Ascolto piacevole e concentrato.La serata corre veloce,lo stile del duo brucia energia,li vicino una coppia di stranieri si alza in piedi e mette in scena un balletto,mentre Faber che indossa per la seconda volta,il completo di jeans & maglioncino nuovi,su un paio di squillanti nike altrettanto nuove,si aggiusta sulla sedia e beve ancora stringendosi a Lady-Es. Altri li intorno mantengono una postura corretta,si stringono la mano,sorridono entusiasti in vista del vassoio pieno di birre,si allontanano di quando in quando per una sigaretta all'aria aperta di fronte ai pontili degli yachts.
Sembra ieri che ci siamo ubriacati al festino di Capodanno.La musica riempie la serata e stride solo se l'ascolti guardando i video e altre pubblicità a torso nudo trasmessi dal grande monitor della sala.
E gli applausi ripetuti a fine canzone rendono omaggio alla maestria dei musicisti,quando mi rendo conto che in un piccolo gruppo radunato vicino all'ingresso della sala ristorante,c'è Mr-Sax,tra donne dagli abiti sobri ma molto femminili e l'espressione amabile e sono perfettamente a loro agio. Mi avvicino e lo saluto caldamente,scambiamo due chiacchere veloci su questi ultimi giorni dopo le Vacanze e sorridendo entusiasta mi annuncia il nuovo ingaggio e l'esordio in panchina da allenatore nella squadra di calcio del Lanueaux,viaggerà molto.Sono contento. Ma non ho tenuto gli altri sotto controllo e sono scappati via velocemente,ho molta voglia di parlare con Il Sax,ma dico le ultime cose velocemente e sorridendo lo saluto,corro fuori. Il Chitarrista ormai ha una voce diversa,un pò come certi dischi di vinile quando li ascoltavi troppo....
Con Phillippe siamo a bordo della Ford,la cassa con il volume dei bassi alto copre le voci, appena ci immettiamo sul lungo viale e proviamo un senso di instabilità...
Tutto intorno travi di legno,tavolato e il piccolo banchetto bar pieno di alcolici nell'angolo della grande sala. Davanti a tutti si accomoda il Duo Acustico rock-blues-country arrangiato e già qualcuno stacca lo sguardo sullo schermo in alto all'angolo,scorrono i video top musicali del momento su Gay-Tv,mentre dal vivo la chitarra e quelle mani sul piano rivitalizzano queste canzoni sentite milioni di volte,cantate e suonate da tutti i piu grandi nomi del rock,ma i due sprigionano un'energia tale che aprono la strada alla mano ritmata sulla coscia mentre l'altra stringe il bicchiere pieno.Ascolto piacevole e concentrato.La serata corre veloce,lo stile del duo brucia energia,li vicino una coppia di stranieri si alza in piedi e mette in scena un balletto,mentre Faber che indossa per la seconda volta,il completo di jeans & maglioncino nuovi,su un paio di squillanti nike altrettanto nuove,si aggiusta sulla sedia e beve ancora stringendosi a Lady-Es. Altri li intorno mantengono una postura corretta,si stringono la mano,sorridono entusiasti in vista del vassoio pieno di birre,si allontanano di quando in quando per una sigaretta all'aria aperta di fronte ai pontili degli yachts.
Sembra ieri che ci siamo ubriacati al festino di Capodanno.La musica riempie la serata e stride solo se l'ascolti guardando i video e altre pubblicità a torso nudo trasmessi dal grande monitor della sala.
E gli applausi ripetuti a fine canzone rendono omaggio alla maestria dei musicisti,quando mi rendo conto che in un piccolo gruppo radunato vicino all'ingresso della sala ristorante,c'è Mr-Sax,tra donne dagli abiti sobri ma molto femminili e l'espressione amabile e sono perfettamente a loro agio. Mi avvicino e lo saluto caldamente,scambiamo due chiacchere veloci su questi ultimi giorni dopo le Vacanze e sorridendo entusiasta mi annuncia il nuovo ingaggio e l'esordio in panchina da allenatore nella squadra di calcio del Lanueaux,viaggerà molto.Sono contento. Ma non ho tenuto gli altri sotto controllo e sono scappati via velocemente,ho molta voglia di parlare con Il Sax,ma dico le ultime cose velocemente e sorridendo lo saluto,corro fuori. Il Chitarrista ormai ha una voce diversa,un pò come certi dischi di vinile quando li ascoltavi troppo....
Con Phillippe siamo a bordo della Ford,la cassa con il volume dei bassi alto copre le voci, appena ci immettiamo sul lungo viale e proviamo un senso di instabilità...
venerdì, gennaio 11, 2008
Alta fedeltà (alla Rob del film di S. Frears)

Qualche sera fà passeggiata e sosta sognante e un pò fumata,con Little-Fabius, sotto i riflettori del nostro Porto Immaginario,sull'altro lato,quello della Pesca,ancora quasi sconosciuto alle fughe notturne,aspettando che un qualche evento naturale e spontaneo rompa la calma piatta all'orizzonte. Immersi in discorsi e pensieri lunghi,e lui si gira tra i palmi la sigaretta di tabacco artigianale. Ha piazzato la Twingo,sporca fuori ma pulita dentro (escluso i tappetini) con due ruote sul bordo della banchina,più per cercare la posizione insolita e quasi per migliorare la visuale che per incapacità nel parcheggio. Guardo sul fianco,nella tasca della portina scopro un Vasco Rossi da
bollicine,mi
chiedo se stavolta...no no prende un altro disco e lo infila nel lettore. Abbiamo fumato lentamente,ogni volta cercando un qualche piccolo segno di moto nella calma persistente dello specchio d'acqua.prima di rilasciare il fumo dai polmoni e i discorsi si allungano. Manca il vino. Pensare non è
uno sforzo e ascolto
come vanno certe cose e il volume della musica copre
i rumori della sigaretta,di questa classifica,top,fritto misto:
Led Zeppelin,Scorpions,Metallica,Gun's,Nirvana Come as You are,U2 e non solo (p.s.,fritto misto in senso positivo,adoro il fritto misto)...
Stiamo seduti,sdraiato,passa il tempo,mi rilasso e parliamo di qualcosa...
***
Altra passeggiata,altro porticciolo,a nord,sotto le montagne della Pietra Lunga e altra PlayList,Compilation Fritto misto.
Qualche giorno dopo.
Siamo stati li,con Fat-Lizard e Amico-Faber,
verso l'ora del tramonto,bellissimo paesaggio guardando nell'insolito corridoio segnato
dalle estremità delle banchine e del litorale a sud.
E abbiamo messo su questo Cd:
Freddy Mercury-Bowie - Under Pressure (live)
Radiohead - My Iron Long
Depeche Mode - Walking on my Shoes (live in Milan)
Radiohead - No Surprises
Blur - Tender
Sebastian Schuller - La Baie De Anges
Savage - Fade to grey
Jeff Buckley - Last Goodbye
Coldplay - Talk
Chemical Brother - Loops of Fury (themed from O.s.t. Vanilla Sky)
Placebo - Special Needs
Placebo - Summer Rain (Freelance Hellraiser rmx)
Oasis - Wonderwall
Oasis Up in the sky (acoustic)
Seal - Mtv Unplugged - Crazy
Tears For Fears - Mad World
E riprendo il collegamento tra me e il flusso normale delle cose,dopo quelle atmosfere rarefatte e piene di parole...
Play>>
bollicine,mi
chiedo se stavolta...no no prende un altro disco e lo infila nel lettore. Abbiamo fumato lentamente,ogni volta cercando un qualche piccolo segno di moto nella calma persistente dello specchio d'acqua.prima di rilasciare il fumo dai polmoni e i discorsi si allungano. Manca il vino. Pensare non è
uno sforzo e ascolto
come vanno certe cose e il volume della musica copre
i rumori della sigaretta,di questa classifica,top,fritto misto:
Led Zeppelin,Scorpions,Metallica,Gun's,Nirvana Come as You are,U2 e non solo (p.s.,fritto misto in senso positivo,adoro il fritto misto)...
Stiamo seduti,sdraiato,passa il tempo,mi rilasso e parliamo di qualcosa...
***
Altra passeggiata,altro porticciolo,a nord,sotto le montagne della Pietra Lunga e altra PlayList,Compilation Fritto misto.
Qualche giorno dopo.
Siamo stati li,con Fat-Lizard e Amico-Faber,
verso l'ora del tramonto,bellissimo paesaggio guardando nell'insolito corridoio segnato
dalle estremità delle banchine e del litorale a sud.
E abbiamo messo su questo Cd:
Freddy Mercury-Bowie - Under Pressure (live)
Radiohead - My Iron Long
Depeche Mode - Walking on my Shoes (live in Milan)
Radiohead - No Surprises
Blur - Tender
Sebastian Schuller - La Baie De Anges
Savage - Fade to grey
Jeff Buckley - Last Goodbye
Coldplay - Talk
Chemical Brother - Loops of Fury (themed from O.s.t. Vanilla Sky)
Placebo - Special Needs
Placebo - Summer Rain (Freelance Hellraiser rmx)
Oasis - Wonderwall
Oasis Up in the sky (acoustic)
Seal - Mtv Unplugged - Crazy
Tears For Fears - Mad World
E riprendo il collegamento tra me e il flusso normale delle cose,dopo quelle atmosfere rarefatte e piene di parole...
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venerdì, gennaio 04, 2008
Spaceballs
Primo pomeriggio dell'anno nuovo,nella mente offuscata dagli effetti dell'antipiretico,cominciano a scorrere le immagini dei canali satellitari,guardo un pò di celebrazioni per i Settanta di Celentano,un pò di Totò e San Giovanni Decollato,vasto campionario dei micidali lazzi e smorfie del comico partenopeo,assolutamente geniale. Ma posso reggere a tanta bravura,tra uno starnuto e un fluidificante mucolitico? E così pianto il telecomando su Spaceballs,la parodia della saga di guerre Stellari, e provo a stimolarmi con Mel Brooks, un po di demenzialità anni ottanta,e già provo qualche reazione.Alcune sequenze appaiono datate ma certe trovate mi riprendono e qualche secondo scoppio a ridere,così per il dittatore Skroob,che teletrasportato si ritrova nell'altro ambiente con i vestiti invertiti e si gratta come non deve.
Altre scene.
Darth Vader,Lord Dark Helmet, piccolino e bambinesco che indossa un casco nero grandissimo fuorimisura che si incastra dappertutto e gli esiti disastrosi,e il mostriciattolo di Alien esce dallo stomaco di John Hurt che si lamenta : - No,ancora! - ,e poi la parodia con la videocassette vhs (sic !),subito disponibile, in contemporanea alle riprese del film e i protagonisti la scelgono nella videoteca dell'astronave (un intuizione primitiva su certi usi contemporanei)per conoscere in anticipo il finale della storia!
Sorrido senza farmi male.
Ultima trovata nell'elenco che potrebbe allungarsi,il droide-ancella-robot D-3BO (o C-3PO ,a seconda dell'edizione) con la parrucca bionda e un display che si illumina - "Virgin Allarm"- quando la bella principessa Vespa (!) è troppo vicina all'avventuriero galattico Stella Solitaria...
"CHE LO S-FORZO SIA CON TE"...LO SFORZO
Devo ripescare da qualche parte il seguito,part two,la Vendetta!!
Ancora,Mel!!
Altre scene.
Darth Vader,Lord Dark Helmet, piccolino e bambinesco che indossa un casco nero grandissimo fuorimisura che si incastra dappertutto e gli esiti disastrosi,e il mostriciattolo di Alien esce dallo stomaco di John Hurt che si lamenta : - No,ancora! - ,e poi la parodia con la videocassette vhs (sic !),subito disponibile, in contemporanea alle riprese del film e i protagonisti la scelgono nella videoteca dell'astronave (un intuizione primitiva su certi usi contemporanei)per conoscere in anticipo il finale della storia!
Sorrido senza farmi male.
Ultima trovata nell'elenco che potrebbe allungarsi,il droide-ancella-robot D-3BO (o C-3PO ,a seconda dell'edizione) con la parrucca bionda e un display che si illumina - "Virgin Allarm"- quando la bella principessa Vespa (!) è troppo vicina all'avventuriero galattico Stella Solitaria...
"CHE LO S-FORZO SIA CON TE"...LO SFORZO
Devo ripescare da qualche parte il seguito,part two,la Vendetta!!
Ancora,Mel!!
giovedì, gennaio 03, 2008
Labirinto di passioni
Che bel titolo per questo post! Il Laberinto de pasiones almodovariano ci stà proprio bene per l'inizio di questo 2008 e per il mio Capodanno pop in Ogliastra: una casetta per la festa votiva campestre immersa negli aranceti e mirti selvatici,intricate cresuris spinose a pochi metri dal mare ed un menù eccezzionale di carni saporite. E sono stato bene in questa grande comitiva riunita,di varia e probabile umanità,zigzagando tra le casse di Ichnusa,intorno all'affollato Karaoke con tocchi di surrealismo ma condotto con abile cura dal caro Reit,e fino all'oscurità che separa la zona banchetti dal'estremo angolo del grande camino-forno illuminato rosso fuoco, e qui gli spiedi pieni, attaccati a motori meccanici modificati artigianalmente che sembrano un invenzione di Tim Burton! Tra gli arrosti,con grande esperienza, si muovono bene Dony,G-Luke,Fisico e Johnny-Da-da. Tutti i corridoi tra i vari ambienti sono intasati.Little-Fabius,Pawl-Black e il Mister Peppedeux si sono imbucati nel vialetto,mi fermo tra loro e discutono di calcio:problemi in difesa,rigori,stile in campo,carattere. Attraverso mille volte la grande cucina e raggiungo i beveraggi in salone e in quell'istante,tra i tanti, il familiare riff di Spunta la Luna dal Monte riempie la stanza, Lady-Es e Claudia cantano a squarciagola e si lasciano trascinare dal ritornello,altri si sbracciano come invasati tutt'intorno e divertiti. Una dolce fragranza d'erbe prende a diffondersi nel salone,proveniente dal giardino,Chicco-One vaga tra i corpi,bottiglie in mano e offre da bere a tutti e anche lui ci stà,sacrificandosi ad infiniti brindisi,prima di sparire,prelevato dalla dolce Stephy-the-Dancer. Il mio cuore raddoppia i battiti a causa della birra,della crema al whisky,del vino rosso-rosso,del.... Nuove e cristalline immagini sovrastavano altri pensieri,la scena si riempie di ironia,sorrisi e qualche clichè.La festa procede a ritmo sostenuto,mentre Lady-Ci e Valentine vanno e vengono,tra i cantanti si gioca ad acchiapparsi e Francy bruscamente,su un altro riff, quasi frana nel gruppo. Arriva Valentine e si stringe a noi e mi offre un altra crema,li vicino attaccano una di quelle conversazioni vacue che fanno di solito i sedicenni con chi va per i trenta e poi un altro strattone e il Coro della serata intona quella chitarra famosa....
"Ma non ce l'eravamo lasciata alle spalle,questa sferzante ironia?"
E la notte era ancora lunga,glam,tesa,nervosa,notte di passioni interrotte....ma ancora "affascinante come un paio di minuscoli pantaloncini bianchi" .
(Nota: Blog-racconto breve di finzione,qualsiasi riferimento a persone,luoghi esistenti o eventi realmente accaduti è del tutto casuale e frutto di immaginazione.)
"Ma non ce l'eravamo lasciata alle spalle,questa sferzante ironia?"
E la notte era ancora lunga,glam,tesa,nervosa,notte di passioni interrotte....ma ancora "affascinante come un paio di minuscoli pantaloncini bianchi" .
(Nota: Blog-racconto breve di finzione,qualsiasi riferimento a persone,luoghi esistenti o eventi realmente accaduti è del tutto casuale e frutto di immaginazione.)
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